L'INPS ha definito le nuove codifiche UNIEMENS per i permessi legge 104 e i congedi straordinari: dalla denuncia relativa a dicembre 2026 scuole e amministrazioni pubbliche dovranno trasmettere, per ogni assenza, anche il codice fiscale della persona assistita.
Il perimetro del nuovo tracciato UNIEMENS
Il Messaggio INPS n. 3267 del 14 ottobre 2026 attua l'articolo 1, comma 724, della legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio 2026). La disposizione copre quattro famiglie di assenza: i permessi dell'articolo 33 della legge 104/1992, i congedi straordinari dell'articolo 42, comma 5, del d.lgs 151/2001, i congedi parentali degli articoli 32 e 33 dello stesso decreto e i congedi per l'assistenza a figli con disabilità grave dell'articolo 8, comma 4, della legge 81/2017.
I nuovi codici si applicano agli enti e alle amministrazioni individuati dall'articolo 1, comma 2, del d.lgs 165/2001 con lavoratori iscritti alla Gestione pubblica: tutto il comparto scuola rientra nel perimetro, con docenti, personale ATA e DSGA. Il messaggio non modifica i diritti né i requisiti sanitari per accedere ai permessi: aggiunge un livello di dettaglio nelle denunce mensili trasmesse all'INPS.
Il codice fiscale del dante causa, snodo del controllo
La novità tecnica più rilevante sta nel campo NumeroRegistro, che il tracciato chiede ora di valorizzare con il codice fiscale del dante causa, cioè la persona assistita per cui il dipendente usa il permesso. Finora la Gestione pubblica riceveva soltanto il tipo di assenza, non il legame con il familiare: il nuovo flusso ricompone la catena in modo verificabile dall'ente previdenziale.
Il meccanismo si articola su identificativi IdentAtto da 6 a 12. Il valore 6 copre il congedo straordinario dell'articolo 42, comma 5. I codici 7 e 9 marcano i permessi orari ai sensi dell'articolo 33, commi 2 e 3, della legge 104; gli 8 e 10 i permessi giornalieri, nel limite dei 3 giorni al mese; 11 e 12 i permessi mensili fruiti dal lavoratore stesso. Per i permessi orari la denuncia deve riportare anche le ore effettivamente godute nel campo PercRetribuzione, espresse in millesimi (1000 corrisponde a 1 ora).
Il collegamento puntuale al codice fiscale dell'assistito consente per la prima volta di incrociare, su scala nazionale, i periodi di assenza dichiarati dai dipendenti pubblici con l'elenco dei soggetti per cui il permesso è stato richiesto. È lo stesso principio che l'Osservatorio INPS sulle prestazioni assistenziali applica già da anni al settore privato per fotografare la spesa complessiva: ora il meccanismo scende sui singoli flussi stipendiali del comparto pubblico.
Cosa cambia per docenti, ATA e segreterie
Per chi fruisce dei permessi non cambia nulla sul piano della domanda: documentazione, moduli e tempi restano quelli già previsti dalla legge 104 e dal contratto scuola. L'onere operativo ricade sulle segreterie e sui sistemi stipendiali di NoiPA e del Ministero. Ogni dipendente dovrà verificare che il codice fiscale del familiare assistito, già agli atti dell'istituto, sia aggiornato: una svista nel dato nominativo ora si traduce in uno scarto nel flusso UNIEMENS.
Il messaggio prevede anche procedure per sostituire o annullare le informazioni trasmesse per errore, utili nei casi in cui il dante causa cambi, ad esempio quando un dipendente passa dall'assistenza di un familiare a un altro con nuovo riconoscimento di disabilità grave. Per docenti e ATA del comparto scuola il nuovo tracciato significa che qualsiasi fruizione mensile sarà nominalmente collegata a un soggetto specifico, con un dettaglio informativo che prima non esisteva.
Il primo flusso con i nuovi codici parte dalla denuncia di dicembre 2026, da trasmettere a gennaio 2027: sarà il mese in cui diventeranno visibili eventuali scostamenti tra le assenze dichiarate e i dati nominativi degli assistiti, insieme ad altre poste di welfare già sotto osservazione come il bonus natalizio INPS.