La ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha triplicato gli importi del Fondo di sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro per il 2026, portando le risorse complessive a 42.479.421 euro. Il decreto ministeriale n. 90 del 15 luglio 2026, registrato dalla Corte dei Conti il 27 luglio, ridefinisce l'entità del beneficio a carico del Fondo per gli eventi occorsi nell'anno in corso. L'aumento riguarda tutte le fasce del nucleo familiare degli aventi diritto.
Come sono composti i 42 milioni
La dotazione ordinaria per l'esercizio 2026 ammonta a 40.979.421 euro, con un incremento di 30 milioni rispetto all'esercizio precedente. A questa quota si aggiungono 2 milioni di euro di economie pregresse reinvestite a favore del Fondo. Gli stanziamenti provengono dalla legge di bilancio 30 dicembre 2025, n. 199, integrati con i fondi rimasti in disponibilità negli esercizi passati.
«Abbiamo triplicato le risorse del Fondo per le famiglie di chi ha perso un proprio caro in un incidente sul lavoro», ha dichiarato la ministra Calderone nel comunicato del Ministero del Lavoro. La titolare del dicastero collega l'intervento all'attività del Governo Meloni sulla prevenzione del rischio infortunistico, sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e sul sostegno a chi subisce un incidente.
Beneficio ai superstiti e tempistiche
Sulla base delle stime INAIL sugli infortuni mortali attesi per il 2026, il decreto fissa i nuovi importi del beneficio per gli eventi occorsi nell'anno. La somma è erogata in un'unica soluzione ai superstiti, con una ripartizione differenziata in base alla composizione del nucleo familiare: coniuge superstite, figli, altri congiunti. Per ogni fascia gli importi previsti sono più che triplicati rispetto al 2025.
Con la registrazione del DM n. 90/2026, il Ministero del Lavoro ha già disposto con il decreto direttoriale n. 108 del 28 luglio 2026 le operazioni contabili per il trasferimento delle risorse all'INAIL. L'Istituto procederà all'erogazione dei benefici agli aventi diritto a seguito della registrazione del DDG da parte del MEF, Ragioneria Generale dello Stato. Nessun'ulteriore istanza è richiesta ai familiari nella prima fase, mentre resta valida la procedura ordinaria di comunicazione dell'evento all'INAIL.
A queste risorse si aggiungono le borse di studio previste dall'articolo 8 del decreto legge n. 159/2025, convertito nella legge n. 198/2025. Il finanziamento è destinato agli studenti superstiti di lavoratori deceduti a causa di infortuni sul lavoro o malattie professionali. Si tratta di una linea parallela dedicata ai figli e agli orfani delle vittime, gestita in coordinamento con l'INAIL.
Il tema della sicurezza sul lavoro era già stato al centro della risoluzione parlamentare approvata dalla Camera dopo le comunicazioni della stessa ministra Calderone in Aula.
Le famiglie aventi diritto riceveranno l'accredito INAIL una volta completata la fase di registrazione contabile del decreto direttoriale presso la Ragioneria Generale dello Stato.