Indice: In breve | Chi può fare domanda | Importi e maggiorazioni per la zona di montagna | Guida passo-passo alla domanda | Criteri di priorità e punteggi premiali | Errori comuni da evitare | Domande frequenti
La Regione Piemonte ha assegnato 20 milioni di euro al nuovo bando per l'insediamento dei giovani in agricoltura, con una dotazione quasi doppia rispetto agli 11,6 milioni della tornata precedente. La finestra per le domande resta aperta fino al 15 settembre 2026 e riguarda i giovani fino a 40 anni che vogliono avviare o subentrare in un'azienda agricola con un piano aziendale dettagliato. In due anni la dotazione regionale è passata da 400.000 euro a 20 milioni: cinquanta volte tanto, un salto che la Giunta guidata da Alberto Cirio lega al ricambio generazionale e alla crescita del 7,5% del numero di imprese agricole condotte da under 41 in Piemonte.
In breve
* Dotazione da 20 milioni di euro, contro gli 11,6 milioni della tornata precedente e i 400.000 di due anni fa.
* Contributo a fondo perduto per giovani fino a 40 anni che si insediano per la prima volta in un'azienda agricola piemontese.
* Premio base di 45.000 euro per impresa individuale, con maggiorazione di 10.000 euro in zona di montagna.
* Finanziamento dal Complemento regionale per lo Sviluppo rurale (CSR) del Piemonte 2023-2027.
* Domande entro il 15 settembre 2026, con piano aziendale dettagliato obbligatorio.
Chi può fare domanda
Il bando giovani agricoltori Piemonte 2026 si rivolge a chi non ha ancora compiuto 41 anni e si insedia per la prima volta come titolare o socio di un'azienda agricola con sede operativa nel territorio regionale. Sono ammesse sia la forma individuale sia l'insediamento congiunto fino a un massimo di cinque soci, con importi differenziati in base alla composizione della compagine. Il presidente Alberto Cirio e l'assessore all'Agricoltura Paolo Bongioanni indicano nel ricambio generazionale una delle sfide cruciali del comparto: la contrazione del numero di aziende procede da anni in parallelo all'aumento delle superfici coltivate e all'invecchiamento della base produttiva.
L'ultima tornata da 11,6 milioni di euro ha finanziato la partenza di 299 aziende agricole under 41. In un anno il numero complessivo di imprese giovanili in Piemonte è cresciuto di 444 unità: si è passati dalle 5.902 del 2023-24 alle 6.346 del 2025, con un aumento del 7,5% e un peso del 15% sul totale delle imprese agricole regionali. La dotazione 2026, quasi raddoppiata, punta a consolidare quel trend.
Importi e maggiorazioni per la zona di montagna
L'ammontare del premio di insediamento cambia in base alla forma societaria scelta. Per l'impresa individuale il contributo è di 45.000 euro, che salgono a 55.000 euro in zona di montagna grazie a una maggiorazione di 10.000 euro. Nell'insediamento congiunto di due giovani soci il premio scende a 35.000 euro per ciascun beneficiario, con maggiorazione di 8.000 euro se l'azienda è collocata in area montana.
Nei casi di insediamento congiunto di tre, quattro o cinque giovani, il contributo è pari a 30.000 euro pro capite, più 5.000 euro a testa in area montana. In tutti i casi le risorse sono erogate a fondo perduto e quindi non soggette a restituzione, ma restano subordinate alla presentazione di un piano aziendale dettagliato e alla sua effettiva attuazione nei tempi previsti.
Guida passo-passo alla domanda
1. Verifica dei requisiti: età non superiore ai 40 anni al momento dell'insediamento, prima esperienza come titolare o socio di impresa agricola in Piemonte e nessun premio analogo già percepito in passato. 2. Scelta della forma di insediamento: impresa individuale oppure società con due, tre, quattro o cinque giovani soci, tenendo conto degli importi pro capite differenziati. 3. Redazione del piano aziendale: descrizione delle produzioni previste, degli investimenti in macchinari e strutture, dei tempi di realizzazione e degli indicatori economici attesi. 4. Individuazione dei criteri premiali applicabili al proprio progetto: imprenditoria femminile, adesione ai regimi di qualità DOP, IGP, DOC, DOCG o biologico, insediamento in aree marginali o soggette a tutela ambientale, uso efficiente delle risorse idriche. 5. Presentazione della domanda attraverso i canali indicati dalla Regione Piemonte - bando insediamento giovani agricoltori entro il 15 settembre 2026, allegando piano aziendale e documentazione a supporto dei punteggi richiesti.
Criteri di priorità e punteggi premiali
I criteri di selezione riconoscono punteggi aggiuntivi o precedenze a specifiche categorie di progetti. Le donne che si insediano come titolari o socie ottengono un punteggio incrementato, così come le aziende che aderiscono ai regimi di qualità DOP, IGP, DOC, DOCG e biologico. Priorità anche per gli insediamenti in aree marginali o in territori sottoposti a particolari regimi di tutela ambientale, come parchi regionali e zone Natura 2000.
L'attenzione all'uso delle risorse idriche è un altro elemento premiante: le domande che prevedono investimenti in efficienza irrigua, riduzione dei consumi o riuso delle acque ricevono un punteggio più alto. L'obiettivo dichiarato dall'assessore Bongioanni è coniugare il rilancio del comparto con l'orientamento del mercato agroalimentare verso qualità certificata e sostenibilità ambientale.
Errori comuni da evitare
Confondere l'insediamento con un semplice cambio di titolarità: il premio è riservato al primo insediamento in agricoltura, quindi chi è già titolare di un'azienda agricola oppure ha già percepito un contributo analogo non rientra tra i beneficiari.
Presentare un piano aziendale generico: la Regione richiede un documento dettagliato con produzioni, investimenti e tempi di realizzazione. Un piano privo di indicatori economici verificabili tende a ricevere punteggi bassi e rischia l'esclusione già in fase di istruttoria.
Sottovalutare le maggiorazioni per la zona di montagna: chi opera in un comune classificato come montano e non lo dichiara nella domanda perde tra i 5.000 e i 10.000 euro di contributo aggiuntivo. La classificazione va verificata sugli elenchi ufficiali della Regione prima dell'invio.
Attendere gli ultimi giorni: la scadenza del 15 settembre 2026 è vicina rispetto alla complessità del piano aziendale. Presentare la domanda a ridosso del termine riduce il margine per correggere errori formali segnalati dagli uffici in fase di verifica preliminare.
Domande frequenti
Chi può presentare domanda al bando giovani agricoltori Piemonte 2026?
La domanda è riservata a chi non ha ancora compiuto 41 anni e si insedia per la prima volta come titolare o socio di un'azienda agricola con sede in Piemonte. Sono ammesse forme individuali e associate, con un numero di soci compreso tra due e cinque.
Qual è l'importo massimo che si può ottenere?
L'importo più alto spetta all'impresa individuale insediata in zona di montagna e ammonta a 55.000 euro (45.000 di premio base più 10.000 di maggiorazione). Le forme associate prevedono importi pro capite più bassi ma cumulabili tra più beneficiari nella stessa domanda.
Il premio è rimborsabile?
No, si tratta di un contributo a fondo perduto erogato dal Complemento regionale per lo Sviluppo rurale Piemonte 2023-2027. Resta però subordinato alla realizzazione effettiva del piano aziendale presentato: l'inadempienza degli impegni può comportare la revoca del beneficio.
Fino a quando resta aperta la finestra 2026?
Il bando resta aperto fino al 15 settembre 2026. Non sono previste finestre trimestrali come in altre regioni: la valutazione delle domande avviene sull'intero periodo di raccolta, quindi presentare la richiesta con anticipo non aumenta le probabilità di ammissione.
Il balzo da 400.000 euro a 20 milioni in due anni rende la finestra 2026 la più capiente mai proposta dalla Regione Piemonte per l'insediamento giovanile in agricoltura. La qualità del piano aziendale e la corretta rivendicazione delle maggiorazioni per la zona di montagna restano i due passaggi che pesano di più sull'importo finale del contributo.