L'Osservatorio sull'adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha presentato il 5 novembre 2026 a Palazzo Wedekind il Piano integrato delle attività. I contributi emersi confluiranno nei documenti strategici che saranno sottoposti al Comitato di indirizzo, presieduto dal ministro Marina Calderone, entro la fine di novembre.
I documenti sono tre: la Strategia sull'utilizzo dell'IA nel mondo del lavoro, il Rapporto annuale sugli impatti e l'aggiornamento delle Linee guida rivolte a imprese e lavoratori. Costituiranno la base dell'azione dell'Osservatorio per il prossimo triennio. Alla sessione hanno partecipato il Comitato di indirizzo, i quattro Comitati tecnico-scientifici, la Commissione etica e la Consulta delle parti sociali, insieme agli enti del sistema lavoro. Secondo la ministra Calderone, le prime analisi «confermano la centralità delle competenze e la necessità di un impegno condiviso tra istituzioni, ricerca e parti sociali per comprendere tempestivamente gli effetti dell'intelligenza artificiale e costruire risposte fondate sull'evidenza e sul dialogo».
Gli strumenti presentati: SIO e l'ecosistema digitale
Nel corso della riunione è stato illustrato SIO, il Sistema Intelligente dell'Osservatorio, un portale agentico che raccoglie e organizza dati, studi, analisi e contributi degli esperti in un unico ambiente di conoscenza. Lo strumento integra evidenze quantitative e analisi qualitative, con l'obiettivo di rendere più tempestiva la lettura dei fenomeni emergenti e ampliare le attività di ascolto con il mondo del lavoro a supporto delle decisioni pubbliche.
SIO si aggiunge all'ecosistema digitale del ministero, imperniato sul SIISL - Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa. Al suo interno operano la piattaforma di formazione EDO - Educazione Digitale per l'Occupazione e il web coach AppLI, Assistente Personale per il Lavoro in Italia. Le analisi hanno messo al centro le competenze: oltre alla conoscenza degli strumenti di IA, servono capacità organizzative e manageriali per riconoscere le applicazioni utili, riprogettare i processi, definire gli obiettivi dei sistemi e verificarne i risultati, soprattutto per PMI e professionisti.
I cruscotti di INAPP e Sviluppo Lavoro Italia
INAPP e Sviluppo Lavoro Italia hanno presentato i primi strumenti che mettono in relazione l'esposizione delle professioni all'IA, le competenze richieste negli annunci di lavoro e l'andamento delle attivazioni dei contratti. I due cruscotti forniscono segnali da approfondire nel tempo, senza attribuire automaticamente all'intelligenza artificiale le variazioni osservate nel mercato del lavoro.
Il confronto si è esteso all'evoluzione delle attività professionali, ai possibili effetti sui percorsi di ingresso dei giovani e alle condizioni per una supervisione umana effettiva nelle decisioni che incidono sulle persone. Le posizioni raccolte dagli esperti offrono elementi di lavoro, senza costituire già indirizzi definitivi della Strategia. Il passaggio successivo è la consegna dei documenti al Comitato di indirizzo entro novembre, che deciderà le priorità per il prossimo triennio dell'Osservatorio.