La Corte dei Conti del Piemonte, con la delibera 63/2026/REG dell'1 giugno 2026, ha ricordato che il divieto di stipulare contratti co.co.co nella pubblica amministrazione vale dal 1 luglio 2019. La precisazione arriva dopo che alcuni regolamenti regionali, fra cui quelli della Regione Piemonte, avevano provato a introdurre eccezioni interne non compatibili con la norma nazionale.
Il divieto vale dal 1 luglio 2019
L'articolo 7, comma 5-bis del Decreto Legislativo 165/2001, introdotto dalla riforma Madia, vieta alle pubbliche amministrazioni di firmare contratti di collaborazione esclusivamente personali, continuativi e con tempi e luogo di lavoro fissati dal committente. I contratti stipulati in violazione sono nulli, scatta la responsabilita' erariale per chi li sottoscrive e i dirigenti perdono la retribuzione di risultato. La sezione regionale di controllo del Piemonte richiama gli enti che ancora oggi inseriscono eccezioni nei propri regolamenti, ricordando che nessuna fonte secondaria puo' derogare alla norma nazionale.
Restano ammessi solo gli incarichi di lavoro autonomo previsti dal comma 6 dello stesso articolo, a condizioni strette: oggetto determinato collegato a un progetto specifico, impossibilita' accertata di usare risorse interne, prestazione temporanea e altamente qualificata, durata e compenso fissati in anticipo. Nessun rinnovo e' ammesso. Anche il diploma non basta: serve una laurea o un'esperienza comprovata sul caso specifico, con costo proporzionato a quello che l'ente avrebbe sostenuto internamente.
Da 9.472 a 1.450 collaboratori: il calo nei dati del Conto Annuale
I numeri della Ragioneria Generale dello Stato mostrano un effetto concreto della norma. Nel comparto Funzioni Locali i collaboratori esterni con contratto coordinato e continuativo sono passati da 9.472 unita' nel 2013 a 1.450 nel 2022: una riduzione dell'84,7% in nove anni. La spesa correlata ha seguito lo stesso percorso, da 107,75 milioni di euro a 18,59 milioni, con un calo dell'82,7%. Il segnale piu' forte arriva dalla circolare RGS per il Conto Annuale della pubblica amministrazione: la sezione dedicata ai contratti coordinati e continuativi e' stata eliminata dalle tabelle di rilevazione, perche' quelle posizioni non dovrebbero piu' esistere negli enti pubblici.
La pratica sul campo racconta pero' un'altra storia. La magistratura contabile ha aperto controlli su numerosi enti che continuano a usare quella formula sotto altre etichette: incarichi professionali rinnovati ogni anno, consulenze senza procedura comparativa, lavoratori autonomi che di fatto rispettano gli orari e il luogo decisi dall'ente. Le delibere della Corte dei Conti in tema di incarichi esterni sono passate da casi isolati a un filone di controllo strutturato, con le sezioni regionali che incrociano periodicamente i dati del Conto Annuale con quelli pubblicati sui portali di trasparenza degli enti.
Cosa cambia per gli enti e per i professionisti
Per gli enti locali la conseguenza e' operativa: chi ha bisogno di una professionalita' esterna deve passare per un incarico di lavoro autonomo ai sensi del comma 6, con procedura comparativa, requisiti tassativi e oggetto delimitato. Per i professionisti, la richiesta della PA si sposta verso prestazioni puntuali ad alta specializzazione, mentre il rapporto continuativo resta precluso. Cambia anche l'impostazione degli appalti pubblici di servizi, denunciata dal Manifesto dell'economia dei servizi firmato a marzo 2025 da sedici associazioni di rappresentanza, che chiedono regole piu' eque per un settore da 70 miliardi di euro.
Sul versante delle competenze richieste contano sempre di piu' le competenze digitali avanzate rispetto al titolo accademico, soprattutto per gli incarichi tecnici che la PA puo' ancora assegnare in via autonoma. La filiera edtech si muove nella stessa direzione, come mostra l'acquisizione di EntryLevel da parte di HEX del gennaio 2025. Gli enti che non hanno ancora aggiornato i propri regolamenti rischiano contestazioni dal controllo contabile: l'allineamento alle norme va verificato prima della prossima campagna di affidamenti.