Il cedolino di ottobre 2026 porta in busta paga a 46.297 lavoratori ATA gli arretrati delle nuove posizioni economiche introdotte dal DM 140 del 12 luglio 2024 - Ministero dell'istruzione. Su NoiPA gli importi sono già visibili, con emissione fissata al 23 ottobre e decorrenza del beneficio dal 1° settembre 2024.
Quanto vale la nuova posizione economica per ogni profilo
Il decreto conferma quattro fasce di importo annuo lordo, corrisposto in tredici mensilità e differenziato per area di inquadramento. Rispetto al vecchio impianto del 2008-2009, gli aumenti oscillano tra i 100 e i 200 euro annui.
* Collaboratori scolastici: 700 euro lordi annui, prima erano 600.
* Operatori scolastici: 800 euro lordi annui, prima erano 600.
* Assistenti amministrativi e tecnici, prima posizione: 1.300 euro lordi annui, prima erano 1.200.
* Assistenti amministrativi e tecnici, seconda posizione: 2.000 euro lordi annui, prima erano 1.800.
Divario di tre volte tra collaboratori e assistenti sulla stessa mensilità
L'arretrato che scorre a ottobre copre due annualità piene, 2024/2025 e 2025/2026. Tradotto in cifre, il collaboratore scolastico incassa in un colpo solo 1.400 euro lordi. L'assistente amministrativo che ha ottenuto la seconda posizione economica ne incassa 4.000: quasi tre volte tanto per lo stesso periodo di servizio.
* Collaboratore scolastico: 1.400 euro lordi di arretrati (700 x 2 anni).
* Operatore scolastico: 1.600 euro lordi (800 x 2 anni).
* Assistente, prima posizione: 2.600 euro lordi (1.300 x 2 anni).
* Assistente, seconda posizione: 4.000 euro lordi (2.000 x 2 anni).
Il netto in busta dipende dall'aliquota IRPEF del singolo dipendente e dalle addizionali regionali: sulla fascia base al 23% la ritenuta erode circa un terzo del lordo, ma per chi supera i 28.000 euro annui scatta lo scaglione al 35% e il taglio è più profondo. Sul salario mensile ordinario la nuova posizione economica pesa fra 54 euro lordi al mese per un collaboratore e 154 euro lordi al mese per un assistente di seconda fascia, spalmata su tredici mensilità. In un contesto di erosione salariale del ceto medio scuola questi importi fanno la differenza soprattutto sulle figure più basse.
La platea: 46.297 dentro, migliaia in lista di attesa
Il contingente nazionale definito dal DM 140/2024 vale 46.297 posizioni: 28.539 per i collaboratori, 82 per gli operatori, 12.549 per la prima posizione degli assistenti e 5.127 per la seconda. Le domande si sono chiuse alle 23.59 del 13 dicembre 2024 e per partecipare serviva almeno un quinquennio di servizio utile a fini giuridici nell'area di appartenenza al 1° settembre 2024.
Chi è entrato nelle graduatorie definitive ma non ha ottenuto subito la posizione può ancora agganciarla: il decreto prevede scorrimenti quando un titolare cessa dal servizio o transita in un'altra area, oltre a compensazioni regionali sulle posizioni rimaste scoperte. Le graduatorie durano un triennio, quindi coprono anche gli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027. Il quinquennio di servizio richiesto per la domanda ha di fatto escluso gli assunti più recenti, che dovranno attendere il prossimo bando triennale per candidarsi.
Cosa controllare sul cedolino del 23 ottobre
L'importo che compare su NoiPA nella sezione Consultazione pagamenti include la posizione economica del mese corrente e la quota di arretrati maturata dal 1° settembre 2024. La variabilità che molti stanno segnalando dipende da tre fattori: la data effettiva di decorrenza individuale, il numero di mensilità recuperate e l'eventuale part-time, che riduce l'importo in proporzione all'orario di servizio. Chi ha in corso anche il rinnovo del CCNL scuola con gli aumenti per fascia vedrà voci separate e va incrociato con il calendario del cedolino di ottobre 2026 per capire quali aumenti valgono davvero e quali sono una tantum.
Il prossimo passaggio dipende dal Ministero: la nota agli uffici scolastici regionali sui successivi scorrimenti chiarirà chi entra dal 2026/2027 e con quale decorrenza economica.