Indice: In breve | Nuove indicazioni nazionali per il curricolo (DM 221/2025) | Riforma degli istituti tecnici in vigore da settembre | Organi collegiali digitali con valore deliberativo | Passaggi tra indirizzi nel secondo ciclo | Alfabetizzazione all'IA: cosa dice l'AI Act | Il calendario minimo di formazione, passo dopo passo | Errori comuni nella pianificazione | Domande frequenti
In breve
* La formazione docenti 2026 si articola su cinque cantieri normativi paralleli, con destinatari, tempi e adempimenti diversi.
* DM 221/2025: nuove Indicazioni nazionali per l'infanzia e il primo ciclo, applicazione dalle classi prime nel 2026/27.
* DL 45/2025 e DM 29/2026: riforma degli istituti tecnici, avvio dalle classi prime.
* Nota MIM 3803/2026: organi collegiali online con valore deliberativo, subordinati a nove requisiti tecnici.
* DL 127/2025 (Legge 164/2025): passaggi tra indirizzi entro il 31 gennaio senza esame nel primo biennio.
* Reg. UE 2024/1689 (AI Act): alfabetizzazione IA proporzionata al ruolo, in vigore dal 2 febbraio 2025.
Nuove indicazioni nazionali per il curricolo (DM 221/2025)
Il DM 221/2025 nuove Indicazioni nazionali - Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il 27 gennaio 2026 ed è entrato in vigore l'11 febbraio 2026. Sostituisce le Indicazioni del 2012 e si applica dall'anno scolastico 2026/27 alla scuola dell'infanzia e alle classi prime della primaria e della secondaria di primo grado. Le vecchie Indicazioni cessano gradualmente: dal 2026/27 per l'infanzia, dal 2028/29 per la secondaria di primo grado e dal 2030/31 per la primaria.
Il testo ridefinisce profilo dello studente, competenze attese e orientamenti metodologici. Rafforza l'insegnamento della lingua italiana, della storia e della grammatica e introduce il latino come insegnamento opzionale nella secondaria di primo grado. Il Collegio dei docenti e i Dipartimenti aggiornano il curricolo d'Istituto, mentre i docenti delle classi coinvolte adeguano la progettazione didattica.
Riforma degli istituti tecnici in vigore da settembre
La riforma è disciplinata dall'articolo 26 del Decreto-Legge n. 144 del 2022 e dall'articolo 26-bis introdotto dal Decreto-Legge n. 45 del 7 aprile 2025, convertito nella Legge n. 79 del 2025. Il Decreto attuativo DM 29/2026 - MI ridefinisce indirizzi, quadri orari e risultati di apprendimento. L'attuazione parte dalle classi prime nel 2026/27 e si completa nel 2030/31 con le classi quinte.
I nuovi istituti tecnici si articolano in due macro-settori, economico e tecnologico-ambientale, con un'area generale nazionale e un'area di indirizzo flessibile. Aumenta lo spazio della didattica laboratoriale. Per i docenti delle discipline tecnico-professionali sono previste attività di aggiornamento e periodi di osservazione presso le aziende, con l'obiettivo di allineare la didattica alle innovazioni dei settori produttivi.
Organi collegiali digitali con valore deliberativo
La nota MIM prot. n. 3803 del 30 giugno 2026 e il relativo allegato tecnico attuano l'articolo 44 comma 6 del CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024. Definiscono nove requisiti tecnico-organizzativi per le sedute deliberative a distanza: identità digitali univoche, autenticazione con separazione dei ruoli, gestione delle presenze, modalità di voto palese e segreto, verbalizzazione strutturata, conservazione documentale conforme agli standard AgID, adeguamento del regolamento d'Istituto, protezione dei dati personali secondo il GDPR e documentazione tecnica del fornitore.
La possibilità di deliberare a distanza è subordinata al rispetto integrale dei requisiti e alla modifica del regolamento d'Istituto. Il pacchetto tecnologico non è opzionale: è condizione per la validità giuridica delle delibere e per la loro conservazione.
Passaggi tra indirizzi nel secondo ciclo
Il Decreto-Legge n. 127 del 9 settembre 2025, convertito nella Legge n. 164 del 30 ottobre 2025, distingue le modalità di passaggio nel primo biennio e negli anni successivi. Nel primo biennio lo studente può chiedere il trasferimento entro il 31 gennaio senza esame integrativo; la scuola di destinazione progetta interventi didattici di riallineamento. Dal terzo anno il passaggio richiede un esame integrativo prima dell'inizio delle lezioni successive.
I docenti coordinano la progettazione degli interventi di riallineamento e le segreterie gestiscono le procedure delle richieste e degli esami integrativi. La misura punta a ridurre l'abbandono nel primo biennio, quando la percentuale di dispersione è più elevata.
Alfabetizzazione all'IA: cosa dice l'AI Act
L'articolo 4 del Regolamento UE 2024/1689 impone dal 2 febbraio 2025 un obbligo di alfabetizzazione all'intelligenza artificiale per fornitori e utilizzatori di sistemi IA. Nel contesto scolastico l'obbligo riguarda chi usa, gestisce o adotta questi sistemi in modo consapevole: dirigenti, docenti e personale amministrativo con responsabilità operative sugli strumenti.
L'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia ha chiarito nell'agosto 2026 che il 2 agosto 2026 non è una scadenza generalizzata di corso obbligatorio. La misura è proporzionata al ruolo effettivo, agli strumenti adottati e ai rischi. Non esiste un corso standard di durata predeterminata né una certificazione unica per tutto il personale scolastico.
Il calendario minimo di formazione, passo dopo passo
1. Settembre-ottobre 2026: il Collegio dei docenti delibera l'aggiornamento del PTOF sulla base del DM 221/2025 e mappa i docenti coinvolti nell'attuazione delle nuove Indicazioni.
1. Ottobre-dicembre 2026: i Dipartimenti aggiornano il curricolo d'Istituto; per gli istituti tecnici i docenti pianificano il curricolo del primo anno secondo il DM 29/2026.
1. Entro gennaio 2027: le scuole adeguano il regolamento d'Istituto per l'utilizzo di piattaforme conformi ai nove requisiti dell'allegato tecnico della nota MIM 3803/2026.
1. Durante l'anno: i docenti che utilizzano sistemi IA seguono attività di alfabetizzazione IA proporzionate al ruolo, in linea con l'articolo 4 dell'AI Act.
1. Da marzo 2027: le segreterie completano le procedure per i passaggi tra indirizzi entro le finestre previste dal DL 127/2025.
Errori comuni nella pianificazione
Trattare la formazione come una voce unica del PTOF: le cinque aree richiedono percorsi distinti per destinatari, tempi e competenze. Un capitolo unico rischia di lasciare fuori i docenti coinvolti solo su uno o due cantieri e di sovraccaricare gli altri con contenuti non pertinenti.
Considerare il 2 agosto 2026 come deadline obbligatoria per la formazione sull'IA: la data non è una scadenza generalizzata di corso, come chiarito dall'USR Lombardia. L'obbligo di alfabetizzazione riguarda chi usa concretamente sistemi IA nella scuola ed è proporzionato al ruolo effettivo.
Adottare piattaforme per organi collegiali digitali senza verificare i nove requisiti: senza documentazione tecnica del fornitore, identità univoche, gestione del voto e conservazione conforme agli standard AgID, le delibere possono essere impugnate.
Rinviare l'adeguamento del curricolo alle classi intermedie: le vecchie Indicazioni cessano in modo progressivo. Un curricolo non aggiornato per le classi prime nel 2026/27 obbliga a un lavoro doppio negli anni successivi, quando andrà comunque riscritto.
Domande frequenti
Chi deve seguire la formazione sull'IA a scuola?
L'obbligo di alfabetizzazione all'IA previsto dal Regolamento UE 2024/1689 riguarda dirigenti, docenti e personale che usa o adotta sistemi IA nelle attività scolastiche. La misura è proporzionata al ruolo effettivo e non prevede un corso unico né una certificazione standard per tutti.
Le nuove Indicazioni nazionali si applicano a tutte le classi dal 2026/27?
No. Il DM 221/2025 parte dalle classi prime di primaria e secondaria di primo grado e dall'infanzia nell'anno scolastico 2026/27. Per le classi intermedie già in corso restano valide le Indicazioni del 2012 fino al termine del ciclo.
Cambia qualcosa per i docenti degli istituti tecnici già in servizio?
La riforma si applica dalle classi prime nel 2026/27 e coinvolge progressivamente le classi successive. I docenti delle discipline tecnico-professionali sono coinvolti nell'aggiornamento delle competenze e nei periodi di osservazione presso le aziende, secondo il DM 29/2026.
Quali requisiti deve avere una piattaforma per delibere a distanza?
L'allegato tecnico alla nota MIM 3803/2026 elenca nove requisiti: identità univoche, autenticazione con separazione dei ruoli, gestione delle presenze, voto palese e segreto, verbalizzazione strutturata, conservazione conforme agli standard AgID, adeguamento del regolamento d'Istituto, protezione dei dati secondo il GDPR e documentazione tecnica del fornitore.
La formazione dei docenti nel 2026/27 non si esaurisce in un catalogo di corsi: si distribuisce su decisioni collegiali, aggiornamenti tecnologici e revisioni curricolari con scadenze diverse. Chi coordina il PTOF e chi opera in aula ha convenienza a mappare da subito quali docenti sono coinvolti su ciascun cantiere e quali documenti, dal regolamento al curricolo, vanno adeguati per primi.