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Corso Ue per giovani giornalisti: tre giornate nella redazione Dire

Alla redazione Dire tre giornate del programma Ue di formazione: focus su fake news, tool istituzionali e laboratori dai territori al mondo.

Il corso Ue giornalisti promosso dal Parlamento europeo torna a Roma dal 29 al 31 ottobre 2026: tre giornate di formazione ospitate nella redazione dell'agenzia Dire, in corso d'Italia 38/a, con candidature già aperte. L'appuntamento fa parte del Programma di formazione del Parlamento europeo per giovani giornalisti, esteso negli anni a 25 Paesi dell'Unione, e in Italia è realizzato dalla Dire insieme a Eu Video News, servizio di produzione audiovisiva con sede a Bruxelles.

Il programma delle tre giornate

La prima giornata, giovedì 29 ottobre, è dedicata al tema 'L'Europa: come funziona, come sarà, come raccontarla'. Ad aprire i lavori è Valentina Parasecolo, coordinatrice dell'ufficio stampa del Parlamento europeo in Italia. Al centro democrazia, contrasto alle fake news e strumenti che il Parlamento Ue mette a disposizione di redattori e content creator, dai canali istituzionali ai social dell'Unione. Nella seconda parte si passa a storia e attualità: Francesco Gui, docente di Storia moderna alla Sapienza, guida il confronto 'Dalle origini dell'Unione alle sfide di oggi', mentre Francesco Cherubini, docente di Diritto dell'Unione europea alla Luiss Guido Carli, interviene con la traccia 'Democrazia e partecipazione: cosa funziona e cosa no'.

Venerdì 30 ottobre il focus si sposta in redazione con la sessione 'L'Europa in redazione: dare le notizie, smascherare le fake news', condotta da Alessio Pisanò, direttore di Eu Video News. Il confronto affronta le corrispondenze da Bruxelles e Strasburgo, i rischi della manipolazione e il peso del fact-checking. Con Marina Castellaneta, docente di Diritto internazionale all'Università di Bari e giornalista, si analizzano problemi e possibili soluzioni; Giulia Rossolillo, presidente del Centro studi sull'Unione europea dell'Università di Pavia, propone un percorso tra direttive, regolamenti e scelte lessicali per raccontare l'Ue.

Sabato 31 ottobre la terza giornata, 'Laboratori Ue, dai territori al mondo', mette al centro la prospettiva locale e internazionale: Cetti Lauteta, Head of Scenario Sud Practice della European House-Ambrosetti (Teha Group), guida il confronto sulle opportunità dei territori. Seguono gli interventi di Nico Perrone, direttore responsabile della Dire, sul rapporto tra storie europee e notizie di prossimità, e di Alessandra Fabbretti, cronista dell'agenzia, sulle nuove sfide della cooperazione europea.

Chi può partecipare e come candidarsi

Il corso si rivolge a giovani giornalisti, content creator e operatori dell'informazione. La partecipazione è in presenza nella redazione romana della Dire e alle lezioni contribuiscono anche eurodeputati con testimonianze dirette. Le candidature sono aperte: gli interessati devono inviare la propria richiesta attraverso i canali indicati dagli organizzatori nella comunicazione ufficiale della Dire e di Eu Video News, entro le tempistiche fissate dal programma.

Il ciclo formativo si inserisce nella rete di 25 Paesi coinvolti dal programma del Parlamento europeo e punta a rafforzare la copertura giornalistica dell'Unione da parte delle nuove leve delle redazioni italiane, con un ponte tra istituzioni, mondo accademico e cronaca di prossimità.

Pubblicato il: 3 settembre 2026 alle ore 15:44