Oltre 23.000 candidature ricevute, più di 550 apprendisti assunti in quattro anni, 7 partnership attive con Its Academy distribuite su altrettante regioni italiane. Non sono i numeri di un grande concorso pubblico, ma il bilancio di _Lidl 2 your career_, il programma di alto apprendistato nato dalla collaborazione tra Lidl Italia e la Camera di Commercio Italo-Germanica (Ahk Italien). Il progetto è stato presentato il 27 marzo scorso nella Sala Aldo Moro del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in un evento che ha riunito rappresentanti istituzionali, dirigenti d'impresa e formatori attorno a una domanda cruciale: può il sistema duale tedesco funzionare davvero nel contesto italiano? I dati sembrano rispondere di sì.
L'evento al Ministero dell'Istruzione e del Merito
L'incontro, promosso direttamente da Ahk Italien, ha avuto un carattere insieme istituzionale e operativo. Tra i relatori figuravano Antonietta Zancan, dirigente dell'Istruzione tecnologica superiore presso il MIM, Benjamin Hanna, ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata della Repubblica Federale di Germania a Roma, e Jörg Buck, consigliere delegato della Camera di Commercio Italo-Germanica. Al tavolo anche Sebastiano Sacilotto, Chief Operating Officer di Lidl Italia, Barbara Toselli, vicedirettore dell'Its Academy Machina Lonati di Brescia, e Claudio Senigagliesi, rappresentante della filiera Its Servizi alle imprese. Il confronto si è concentrato sullo stato di avanzamento del Protocollo d'Intesa firmato quasi due anni fa tra Ahk Italien e il Ministero, un accordo che mira a promuovere il modello duale in alto apprendistato all'interno degli Its Academy italiani. Il quadro normativo di riferimento è quello italiano ed europeo, ma l'ispirazione viene dritta dalla Germania, dove il sistema duale rappresenta da decenni la spina dorsale della formazione professionale. La giornata ha incluso anche un momento simbolico significativo: la consegna delle certificazioni professionali secondo il profilo tedesco di Retail Specialist a 61 apprendisti dell'edizione 2023-2025 assunti da Lidl.
Come funziona il modello duale di Ahk Italien
Il cuore del modello è semplice nella sua logica, complesso nella realizzazione. Si tratta di programmi biennali co-progettati che coinvolgono tre attori: gli Its Academy, le aziende partner e Ahk Italien nel ruolo di intermediario e garante della qualità formativa. La differenza rispetto a molti percorsi di alternanza già esistenti in Italia sta in un dettaglio tutt'altro che marginale: gli studenti vengono assunti con contratto di alto apprendistato fin dal primo giorno. Non stage, non tirocini, non promesse vaghe di inserimento futuro. Un contratto vero, con diritti e retribuzione. Il percorso alterna formazione teorica in aula e attività pratiche sul campo, nei punti vendita o nei centri logistici. L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato, preparare i giovani in base alle reali esigenze aziendali, riducendo così il fenomeno dello _skills mismatch_, quel disallineamento cronico tra competenze offerte dai candidati e competenze richieste dalle imprese che affligge il mercato del lavoro italiano. Dall'altro, diffondere nelle aziende una cultura della formazione duale come leva strategica di crescita, non come obbligo burocratico. Il modello nasce nell'ambito della cooperazione bilaterale tra Italia e Germania e si inserisce nel solco degli obiettivi europei in materia di istruzione e formazione professionale. Un aspetto spesso trascurato riguarda la formazione dei formatori stessi: anche i tutor aziendali seguono uno specifico percorso di preparazione e certificazione.
Lidl 2 your career: i numeri del progetto
Il caso più emblematico di applicazione del modello Ahk Italien è il programma Lidl 2 your career_, avviato nel 2022 con una prima classe di appena 28 apprendisti inseriti nell'Its Academy Machina Lonati di Brescia. Da quel nucleo iniziale, il progetto si è espanso rapidamente su scala nazionale. I numeri parlano chiaro: oltre 550 apprendisti assunti in punti vendita e centri logistici distribuiti su tutto il territorio italiano, selezionati tra più di 23.000 candidature ricevute in quattro anni. Un rapporto di circa 1 a 42, che testimonia sia l'attrattività del programma sia la severità della selezione. L'iniziativa si rivolge a giovani tra i 18 e i 29 anni, una fascia d'età particolarmente colpita dalla disoccupazione in Italia. Il contratto di alto apprendistato ha durata biennale, e al termine del percorso i partecipanti conseguono il diploma di Tecnico Superiore. Ma il valore aggiunto è la possibilità di ottenere, previo esame supplementare, una certificazione professionale secondo il profilo tedesco di _Retail Specialist o _Logistic Specialist_, rilasciata direttamente da Ahk Italien. Sette le partnership attive con Its Academy in altrettante regioni, a dimostrazione di una capacità di radicamento territoriale che va ben oltre il progetto pilota bresciano. L'espansione progressiva suggerisce che il modello non funziona solo in contesti economicamente forti come la Lombardia, ma può adattarsi a tessuti produttivi diversi.
La doppia certificazione e il ruolo dei tutor aziendali
Uno degli elementi più innovativi del programma è il sistema di doppia certificazione. Al termine del biennio, gli apprendisti non ottengono soltanto il diploma italiano di Tecnico Superiore rilasciato dall'Its Academy di riferimento, ma possono accedere a un esame aggiuntivo per conseguire la certificazione professionale tedesca. Questo doppio riconoscimento ha un valore concreto sul mercato del lavoro: garantisce competenze validate secondo standard internazionali e apre potenzialmente le porte a carriere anche al di fuori dei confini nazionali. La certificazione tedesca, nei profili di Retail Specialist e _Logistic Specialist_, viene rilasciata da Ahk Italien secondo i parametri del sistema formativo della Repubblica Federale. Non si tratta di un attestato simbolico, ma di un titolo riconosciuto nel circuito delle Camere di Commercio tedesche all'estero. Altrettanto rilevante è l'investimento sulla figura del tutor aziendale. Lidl Italia ha formato e certificato oltre 630 tutor, trasformando, come ha sottolineato Sacilotto, i punti vendita in _"vere e proprie accademie del retail"_. Il tutor non è un semplice supervisore: è un professionista formato specificamente per accompagnare l'apprendista nel percorso, garantendo coerenza tra quanto appreso in aula e quanto praticato sul campo. Questo approccio strutturato alla tutorship distingue il modello da molte esperienze di apprendistato italiano, dove la componente formativa in azienda resta spesso affidata all'improvvisazione.
Le voci dei protagonisti
_"In Italia l'apprendistato di terzo livello è ancora poco diffuso, nonostante sia uno degli strumenti più efficaci per collegare formazione e occupazione"_, ha dichiarato Jörg Buck durante l'evento. Il consigliere delegato di Ahk Italien ha insistito sulla necessità di superare una visione riduttiva dell'apprendistato, ancora percepito da molte aziende italiane come uno strumento di secondo livello. _"Esperienze come il progetto sviluppato con Lidl dimostrano che è possibile costruire percorsi duali di alto apprendistato con un impatto concreto sul sistema"_, ha aggiunto Buck, richiamando gli obiettivi del Protocollo d'Intesa con il Ministero. Dal canto suo, Sebastiano Sacilotto ha offerto una prospettiva aziendale diretta: _"Il successo del nostro programma non è arrivato per caso. Dietro c'è un lavoro preciso di engagement sui territori, di presenza nelle scuole, di ascolto dei giovani"_. Il COO di Lidl Italia ha poi aggiunto una frase che sintetizza efficacemente la filosofia del progetto: _"Non ci limitiamo a cercare talenti, li costruiamo"_. Un'affermazione che suona come una sfida al modello prevalente nel mercato del lavoro italiano, dove le aziende tendono a lamentare la carenza di figure qualificate senza investire in prima persona nella loro formazione. Durante la giornata, alcuni ex apprendisti hanno portato la loro testimonianza diretta, raccontando l'impatto del programma sulla propria crescita personale e professionale.
Uno sguardo al futuro del sistema duale in Italia
I risultati del programma Lidl 2 your career e, più in generale, del modello promosso da Ahk Italien pongono una questione che va oltre il singolo caso aziendale. L'apprendistato di terzo livello in Italia resta uno strumento marginale: secondo i dati INAPP, i contratti attivati ogni anno si contano nell'ordine delle poche migliaia, una frazione irrisoria rispetto al potenziale. Le ragioni sono molteplici, dalla complessità burocratica alla scarsa conoscenza dello strumento da parte delle imprese, fino alla frammentazione del sistema formativo regionale. Il modello Ahk Italien dimostra che questi ostacoli possono essere superati quando esiste un intermediario credibile capace di mettere in dialogo istituzioni, scuole e aziende. La cooperazione italo-tedesca offre un vantaggio aggiuntivo: un benchmark consolidato, quello del sistema duale tedesco, che da decenni produce risultati misurabili in termini di occupabilità giovanile e competitività industriale. L'incontro al Ministero ha confermato la volontà istituzionale di proseguire su questa strada. Il Protocollo d'Intesa tra Ahk Italien e MIM rappresenta la cornice, ma saranno i numeri dei prossimi anni a dire se il modello riuscirà a scalare oltre la dimensione attuale. Cinquecento cinquanta apprendisti in quattro anni sono un segnale incoraggiante, non ancora una rivoluzione. Perché lo diventi, servirà il coinvolgimento di un numero molto più ampio di imprese, Its Academy e regioni, insieme a una semplificazione normativa che renda l'alto apprendistato accessibile anche alle aziende di dimensioni più contenute.