Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha recentemente annunciato il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028, un'iniziativa volta a stabilire una programmazione stabile e prevedibile dei finanziamenti destinati alla ricerca scientifica in Italia. Questo piano rappresenta una svolta significativa rispetto al passato, introducendo un calendario definito per i bandi e consolidando le risorse in un unico fondo.
Obiettivi e Struttura del Piano
Il principale obiettivo del Piano è garantire stabilità finanziaria e una programmazione chiara per università, enti di ricerca e istituzioni AFAM. Tra le novità introdotte:
* Calendario dei bandi: pubblicazione degli avvisi entro il 30 aprile di ogni anno e divulgazione dei risultati entro il 30 settembre. * Fondo per la Programmazione della Ricerca (FPR): istituzione di un fondo unico che accorpa diversi strumenti di finanziamento precedenti, come il FIRST, FISR, FIS, FISA e FRES.
Dettagli Finanziari e Allocazione delle Risorse
Per il triennio 2026-2028, il Piano prevede una dotazione complessiva di oltre 1,2 miliardi di euro, suddivisi come segue:
* 2026: 259.029.354 euro * 2027: 257.633.003 euro * 2028: 285.703.366 euro
A queste risorse si aggiungono i fondi destinati ai Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN), che diventano annuali con una dotazione minima di 150 milioni di euro per ciascun anno. Per il 2026, lo stanziamento supera i 270 milioni di euro, quasi raddoppiando la soglia minima prevista. Complessivamente, le risorse destinate alla ricerca ammontano a oltre 409 milioni di euro nel 2026, superano i 407 milioni nel 2027 e raggiungono circa 435 milioni nel 2028.
Nuovi Strumenti di Finanziamento
Il Piano introduce strumenti innovativi per sostenere la ricerca:
* PRIN Hybrid: finanziamenti per progetti che integrano discipline umanistiche e nuove tecnologie, con una dotazione di 59 milioni di euro. * Synergy Grant: sostegno alla ricerca applicata e alla cooperazione multidisciplinare, con una dotazione di 50 milioni di euro. * Partenariati Europei e Accordi Bilaterali: 30 milioni di euro destinati al cofinanziamento di partenariati europei e all'attuazione di accordi bilaterali.
Implicazioni per il Sistema della Ricerca Italiano
L'implementazione di questo Piano rappresenta un passo significativo verso la semplificazione burocratica e la prevedibilità dei finanziamenti nel settore della ricerca. La stabilità introdotta favorirà la pianificazione a lungo termine da parte degli enti di ricerca e delle università, migliorando la competitività del sistema scientifico italiano a livello internazionale.
Conclusioni
Il Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 segna un cambiamento fondamentale nella gestione e nel finanziamento della ricerca in Italia. Con risorse significative e strumenti innovativi, il MUR mira a rafforzare il ruolo della ricerca come motore di sviluppo e innovazione per il Paese.