Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza il 28 agosto 2026 i partecipanti al congresso annuale dell'Istituto Internazionale delle Scienze Amministrative (IISA), chiedendo un'etica per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e verifiche rigorose sulla sua adozione. Nel discorso in francese pronunciato nell'Aula della Benedizione, davanti a circa cinquecento membri arrivati dai cinque continenti, il Pontefice ha ribadito che il bene della famiglia umana non deve essere sacrificato per interessi privati.
Il richiamo agli attori tecnologici globali
Il Papa ha centrato il suo intervento sulla concentrazione degli strumenti di intelligenza artificiale nelle mani dei grandi attori economici e tecnologici, che secondo il Pontefice lo Stato fa fatica a controllare. Da qui la richiesta di prudenza, verifiche rigorose e talvolta un rallentamento nell'adozione dell'IA, che secondo il Pontefice non significa opporsi al progresso ma esercitare una cura responsabile verso la famiglia umana. Nel discorso Leone XIV si è chiesto se in futuro sarà possibile controllare le macchine e se l'uomo non corra il rischio di diventare vittima delle proprie invenzioni, segnalando come uno dei problemi più gravi il fatto che le decisioni riguardanti la vita umana sono affidate a delle macchine. La preoccupazione riguarda la velocità con cui le innovazioni si diffondono in ogni ambito sociale e la pervasività dell'IA nel modo di vivere quotidiano. L'appello del Pontefice è a costruire una cornice etica che tuteli la persona umana e impedisca che il bene comune venga subordinato agli interessi privati di pochi soggetti economici.
Il congresso IISA e il richiamo all'enciclica
L'udienza chiude il congresso annuale dell'IISA, ospitato dal 24 al 27 agosto 2026 all'Università Sapienza di Roma. L'Istituto, fondato nel 1930 all'indomani della grande crisi economica e di cui è membro anche la Santa Sede, riunisce specialisti di amministrazione pubblica dei cinque continenti con l'obiettivo di sensibilizzare le autorità politiche ad adattare la vita sociale ai mutamenti dei tempi. Il Papa ha espresso approvazione per il tema scelto quest'anno dai partecipanti, orientato a riaffermare il carattere insostituibile dell'intelligenza umana di fronte agli strumenti tecnologici digitali. Leone XIV ha ricollegato il proprio messaggio alla sua Enciclica Magnifica humanitas - Vaticano del 15 maggio 2026, dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell'intelligenza artificiale. Il Pontefice ha inoltre richiamato il Messaggio di Papa Francesco per la 57ª Giornata Mondiale della Pace, che invitava a un uso responsabile della ricerca tecnico-scientifica orientata al perseguimento della pace, del bene comune e dello sviluppo integrale della persona e della comunità.
L'incoraggiamento finale ai membri dell'IISA è a proseguire il lavoro perché le tecnologie digitali siano al servizio della vita e della pace, un compito che il Pontefice ha definito non facile e per il quale ha assicurato la propria preghiera, affinché le decisioni delle autorità pubbliche restino guidate dalla cura della famiglia umana.