Il 3 luglio 2026, alla vigilia del 250esimo anniversario dell'indipendenza, Papa Leone XIV ha accettato in videocollegamento con Philadelphia la Liberty Medal del National Constitution Center. È il primo pontefice statunitense a ricevere il riconoscimento e ha dedicato buona parte del discorso alla figura degli immigrati che 'hanno plasmato il futuro' degli Stati Uniti. Il giorno successivo Donald Trump ha guidato le celebrazioni del 4 luglio alla Casa Bianca, il pontefice era invece a Lampedusa per la messa in memoria dei migranti morti nel Mediterraneo.
I due discorsi del 4 luglio
Papa Leone XIV, nato a Chicago come Francis Prevost, ha strutturato il testo attorno ai tre principi della Dichiarazione d'indipendenza: vita, libertà, felicità. Ha definito la libertà come 'capacità di conoscere la verità e di aderire a ciò che è bene, anche a caro prezzo' e ha ricordato che gli Stati Uniti divennero 'sinonimo di libertà' quando aprirono le porte a ondate successive di immigranti, permettendo loro e ai loro figli di plasmare il futuro della nazione.
Poche ore dopo Trump ha celebrato l'anniversario insistendo sul rafforzamento dei confini, sul primato nazionale e sul controllo dell'immigrazione. La visita del pontefice a Lampedusa il 4 luglio, con la messa in memoria dei migranti morti nel Mediterraneo e la richiesta all'Europa di una 'responsabilità epocale', ha reso il contrasto ancora più esplicito: due modi opposti di leggere lo stesso testo del 1776.
I numeri che pesano sul discorso
Nell'anno fiscale 2025 (ottobre 2024 - settembre 2025) l'ICE ha registrato 319.980 rimozioni totali, secondo i dati dell'Office of Homeland Security Statistics. Nei primi sei mesi dell'anno fiscale 2026 (ottobre 2025 - aprile 2026) le rimozioni sono già arrivate a 234.236, contro le 134.500 dello stesso periodo dell'anno precedente: un aumento del 74% in dodici mesi.
I detenuti nei centri ICE sono passati da 40.806 a fine 2024 a 70.805 a dicembre 2025, +73%. Il personale dell'agenzia è stato raddoppiato, da 10.000 a 22.000 unità, e i voli di deportazione nel 2025 sono cresciuti dell'84% rispetto al 2024. Ai numeri ufficiali si aggiungono circa 1,9 milioni di autoespulsioni volontarie stimate dalle autorità nel corso del 2025, che non vengono contate nelle statistiche ICE ma indicano l'ampiezza della pressione.
Il pacchetto di finanziamento approvato dal Congresso destina 170 miliardi di dollari a ICE e Customs and Border Protection fino al 2029, con l'obiettivo dichiarato di superare il milione di espulsioni annue. Le tabelle mensili DHS sulla immigration enforcement permettono di seguire l'andamento mese per mese: è la fonte primaria da cui derivano tutte le cifre sopra e che sopravanza i comunicati politici, spesso sintetizzati in una sola cifra tondeggiata.
Cosa cambia per l'Italia e l'Europa
L'appello del pontefice pesa perché non arriva da un osservatore esterno: Papa Leone XIV è nato negli Stati Uniti e ha ricevuto un riconoscimento istituzionale americano. Il suo richiamo alla 'moderazione' e al 'rispetto per i punti di vista altrui', citato esplicitamente nel discorso, entra in un dibattito che riguarda anche i partner europei degli Stati Uniti, Italia compresa dopo il battibecco Trump-Meloni sui dazi che ha rimesso in discussione le rotte commerciali dell'export.
Sul fronte migratorio la scelta di Lampedusa è simbolica: chiedere all'Europa di non delegare ad altri le scelte sui salvataggi significa mettere sotto pressione anche la maggioranza italiana. Nei numeri politici verso il 2029 il tema migratorio è già uno degli assi di consenso più esposti, e il messaggio del pontefice colloca la questione fuori dal perimetro puramente elettorale.
Il confronto tra i due discorsi del 4 luglio 2026 non è filosofico: da un lato una cerimonia con un premio internazionale, dall'altro un bilancio ICE che in sei mesi ha già superato due terzi del totale dell'intero 2025 fiscale. Nei prossimi diciotto mesi, con il midterm americano alle porte, saranno questi numeri, e non i toni delle celebrazioni, a raccontare quale America prevarrà.