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Villa Verdi, tra i 20 milioni di Giuli e i cantieri bloccati in attesa

Giuli annuncia 20 milioni per Villa Verdi ma i lavori non partono: mancano l'ok della Stato-Regioni e pende un ricorso al TAR degli eredi.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli parla di circa 20 milioni di euro stanziati per Villa Verdi e assicura che i cantieri stanno per partire. Il decreto di esproprio del compendio di Villanova sull'Arda è stato firmato il 16 dicembre 2024 dal direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Luigi La Rocca, con immissione in possesso dello Stato fissata al 28 febbraio 2025. Le ruspe, però, non si sono ancora viste.

L'iter dell'acquisizione statale

L'operazione è stata condotta con la procedura prevista dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. Dopo il fallimento della convenzione Stato-eredi del 2015, mai attuata, il ministero ha avviato nel dicembre 2023 la procedura di pubblica utilità, notificando l'esproprio alla famiglia Carrara Verdi nel maggio 2024.

Giuli, insediato il 6 settembre 2024, ha firmato il decreto di acquisto tredici giorni dopo, il 19 settembre. Il comunicato ufficiale del Ministero della Cultura sul decreto di esproprio parla di un "lungo iter procedurale" e conferma che il provvedimento è stato "inviato agli organi di controllo" per la registrazione definitiva. La dimora ha chiuso al pubblico nell'autunno del 2022, dopo oltre vent'anni di stallo ereditario iniziato con la morte di Alberto Carrara Verdi nel 2001. Già nel 2017 lo Stato aveva sequestrato circa 600 pagine di manoscritti inediti del compositore, oggi conservate all'Archivio di Stato di Parma.

Venti milioni annunciati, sei e mezzo iscritti a bilancio

La cifra dei 20 milioni citata dal ministro copre tre voci diverse: l'acquisto della villa, l'indennità di esproprio e i lavori di restauro. Nel Programma Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027, però, per il compendio di Sant'Agata risultano iscritti 6,5 milioni di euro destinati agli interventi sull'immobile, più 375 mila euro stanziati nel 2025 per un'urgenza sulle infiltrazioni del tetto. Il resto della somma è già stato assorbito dalle procedure di acquisizione, in una struttura di spesa che pesa sul capitolo dei Grandi Progetti fino al 2027.

C'è anche un contenzioso aperto. Gli eredi hanno impugnato al TAR la dichiarazione di pubblica utilità, contestando l'indennità di esproprio proposta dal ministero e sostenendo che era lo Stato a doversi far carico dei restauri in base all'accordo del 2015. Il valore fissato dal Tribunale di Parma nella perizia giudiziaria del 2022 era di circa 30 milioni di euro, come base d'asta della procedura di vendita poi rientrata. Fino alla decisione del TAR e all'ok della Conferenza Stato-Regioni sul progetto esecutivo, il primo colpo di piccone resta un'ipotesi tecnica: senza registrazione degli atti da parte degli organi di controllo, le gare vere e proprie non possono essere bandite.

Riapertura al pubblico e visite: cosa aspettarsi

Giuli ha detto che il sito "sarà visitabile non appena saranno stati fatti i primi lavori di consolidamento e messa in sicurezza", senza indicare una data. Il giardino, secondo il ministro, è già in gran parte sistemato: è lì che il maestro Riccardo Muti ha eseguito il concerto "Notturno" la sera del 12 settembre 2026, dopo mesi in cui aveva denunciato pubblicamente l'inerzia della politica sul recupero della villa.

La strategia del ministero è unire questo bene al Teatro Giuseppe Verdi e a Palazzo Orlandi di Busseto, insieme alla casa natale di Roncole, in un "itinerario verdiano" gestito dalla Direzione Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Un modello simile a quello già annunciato per altre case-museo di grandi italiani, come nel caso del recupero di Villa Griffone, casa museo di Guglielmo Marconi annunciato dalla sottosegretaria Lucia Borgonzoni.

La differenza fra i quattro anni di appelli del direttore d'orchestra e le tre righe di comunicato che ora promettono la rigenerazione totale è tutta nel via libera della Conferenza Stato-Regioni: senza quello, i cantieri restano un annuncio.

Pubblicato il: 14 settembre 2026 alle ore 15:39