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Palazzo Labia: visita di Giuli ma la prelazione arriva dopo la vendita

Il MiC ha 60 giorni di prelazione solo dopo la firma con il compratore. Gli affreschi del Tiepolo e 14 milioni di valore a rischio. Cosa prevede la legge.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha visitato il 21 maggio 2026 Palazzo Labia a Venezia, sede Rai nel sestiere di Cannaregio, confermando l'impegno del Ministero a valorizzare l'edificio e il Teatro delle Vittorie a Roma. I due immobili fanno parte del piano Rai che punta a raccogliere quasi 250 milioni cedendo 15 sedi storiche.

15 immobili, 250 milioni: il piano di dismissione Rai

La Rai sta cedendo il 23% del suo patrimonio immobiliare, circa 700.000 mq distribuiti su tutto il territorio nazionale, per raccogliere quasi 250 milioni di euro. Tra i 15 immobili in vendita figurano Palazzo Labia a Venezia, stimato in almeno 14 milioni di euro, e il Teatro delle Vittorie a Roma, valutato intorno ai 7 milioni. Il pacchetto complessivo dei due edifici supererebbe i 21 milioni. La cifra e' rilevante per un ministero con risorse limitate sul bilancio ordinario.

Il Teatro delle Vittorie, inaugurato nel 1950, e' stato per decenni il set di trasmissioni iconiche: da Canzonissima a Studio Uno, da Fantastico ai programmi che hanno costruito la memoria della televisione italiana. Le manifestazioni di interesse preliminari all'acquisto avevano scadenza il 22 maggio 2026, alle ore 12:00.

Non tutte le 15 sedi saranno protette. Per Corso Sempione a Milano, che ospita alcuni tra gli uffici storici della Rai, il MiC non ha indicato percorsi di tutela analoghi: una scelta che segnala come la protezione riguardi solo una parte delle proprieta' incluse nella dismissione.

Gli affreschi del Tiepolo e la richiesta di sospensione

Il palazzo non e' una sede amministrativa qualunque. Costruito tra il Seicento e il Settecento dalla famiglia Labia, mercanti veneziani tra i piu' potenti dell'epoca, conserva nella sala da ballo gli affreschi di Giambattista Tiepolo raffiguranti le Storie di Antonio e Cleopatra, tra le opere piu' importanti del Barocco veneziano. L'edificio ospita anche lavori di Giandomenico Tiepolo, Pompeo Batoni, Gaspare Diziani e un ciclo di arazzi fiamminghi dedicati alle Storie di Scipione.

Italia Nostra ha chiesto formalmente la sospensione, la modifica o la revoca della procedura di dismissione, con preoccupazioni specifiche per la sorte degli affreschi. Il MiC sta valutando anche l'apposizione di un vincolo culturale sull'immobile, misura che limiterebbe le possibilita' di modifica dell'edificio anche in caso di vendita a privati.

La sensibilita' di Giuli per i siti con affreschi di grande valore storico non e' nuova: nelle scorse settimane aveva effettuato un sopralluogo alla sala affrescata della Villa dei Misteri a Pompei, protagonista di una recente riemersione, anch'essa oggetto di un piano specifico di valorizzazione e restauro conservativo.

La prelazione: 60 giorni, ma solo dopo la vendita

Il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004) riconosce allo Stato il diritto di prelazione sui beni culturali alienati da soggetti pubblici. Nel caso specifico, il MiC avra' 60 giorni per subentrare nell'acquisto solo dopo la notifica del contratto di compravendita firmato tra Rai e l'aggiudicatario, alle stesse condizioni economiche.

La prelazione non scatta con la visita del ministro ne' con le dichiarazioni d'interesse: si attiva solo quando un acquirente privato e' gia' stato selezionato da Rai e il contratto firmato. Prima di quel momento, il palazzo veneziano e' tecnicamente in vendita sul mercato libero. La tutela esiste, ma opera alla fine della procedura, non prima.

Nelle settimane successive al 22 maggio, dopo la chiusura delle offerte, Rai selezionera' l'aggiudicatario. Il MiC avra' allora la finestra di 60 giorni per decidere se esercitare la prelazione, eguagliando l'offerta vincente al prezzo pattuito. La volonta' politica e' confermata dal sopralluogo del ministro. I fondi per coprire oltre 21 milioni tra i due immobili restano la variabile che determinera' se gli affreschi del Tiepolo e la memoria del Teatro delle Vittorie resteranno patrimonio pubblico o passeranno a capitali privati.

Pubblicato il: 21 maggio 2026 alle ore 14:45