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Istanbul, il ministro Giuli spiega il percorso italiano tra Beyoğlu e Palazzo di Venezia

Il Mic lancia una piattaforma digitale con 22 tappe e QR code lungo 5 km a Beyoğlu per raccontare la presenza italiana a Istanbul.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha presentato il 15 ottobre a Palazzo di Venezia, residenza dell'ambasciatore d'Italia a Istanbul, il progetto 'Itinerario italiano a Istanbul'. Si tratta di una piattaforma digitale con 22 tappe distribuite lungo un percorso di cinque chilometri nel quartiere di Beyoğlu. L'iniziativa è promossa dall'Ambasciata d'Italia e dall'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul.

Un percorso digitale nel cuore di Beyoğlu

La prima fase del progetto è interamente digitale. Attraverso una piattaforma raggiungibile con QR code dislocati lungo il tragitto, chi cammina nel quartiere di Beyoğlu può approfondire le testimonianze storiche e artistiche legate alla presenza italiana nella zona e a Palazzo di Venezia. Le 22 tappe raccontano un patrimonio stratificato, che va dalle tracce lasciate dalle antiche comunità genovesi e veneziane alle architetture della Belle Époque che segnano il volto dell'Istanbul tardo-ottomana, fino ai luoghi che documentano il contributo italiano alla vita culturale e sociale della città.

«Istanbul, città cosmopolita per secoli la 'Roma d'Oriente', conserva le tracce di una presenza italiana che ha attraversato tante epoche, lasciando un segno nelle architetture, nelle opere d'arte e nelle istituzioni della città», ha dichiarato Giuli durante la presentazione. Il Palazzo di Venezia, che ospita oggi la residenza dell'ambasciatore italiano, costituisce di fatto il primo nodo del percorso e il punto da cui parte materialmente la camminata lungo l'itinerario.

Dalla Casa Garibaldi al convegno di Hierapolis

Nel corso della visita in Turchia il ministro ha fatto tappa anche alla Casa Garibaldi, nome con cui è oggi nota la Società Operaia Italiana di Mutuo Soccorso, fondata nell'Ottocento e tuttora riferimento della comunità italiana a Istanbul. La missione era iniziata a Hierapolis, nella Turchia egea, con l'inaugurazione del XVII Convegno di Archeologia dedicato al contributo delle missioni archeologiche italiane in Turchia: un appuntamento che riunisce da anni ricercatori e istituzioni dei due Paesi attorno agli scavi condotti sul territorio turco.

Alla cerimonia era presente anche il ministro turco della Cultura e del Turismo, Mehmet Nuri Ersoy. La cornice bilaterale è indicata dal Mic come pilastro strategico delle relazioni tra Roma e Ankara, con la cultura in funzione di raccordo tra istituzioni, università e comunità storiche. Il convegno di Hierapolis, giunto alla XVII edizione, è uno degli appuntamenti ricorrenti che tengono viva questa cornice e che rendono visibile il lavoro delle missioni archeologiche italiane sul territorio turco.

La piattaforma di Beyoğlu è il primo tassello di una mappatura più ampia. La seconda fase, come indicato nel comunicato del Ministero della Cultura, estenderà il progetto all'intera città per rendere accessibile un patrimonio che il Mic definisce di straordinario valore e che oggi resta spesso fuori dai circuiti turistici più noti. Al momento non è stato comunicato un calendario preciso per l'avvio della seconda fase.

Pubblicato il: 16 ottobre 2026 alle ore 13:27