Al Ministero della Cultura si è svolta il 22 settembre 2026, nella Sala della Crociera, la cerimonia per celebrare la stella assegnata a Franco Nero sulla Hollywood Walk of Fame. Alla presenza del ministro Alessandro Giuli e della sottosegretaria Lucia Borgonzoni, l'attore ha ricevuto l'omaggio istituzionale italiano sette mesi dopo lo svelamento della targa a Los Angeles.
Il valore del riconoscimento secondo Giuli e Borgonzoni
Il ministro Giuli ha definito la stella "il riconoscimento di un talento collettivo che ha trovato la sua perfetta personificazione nella straordinaria carriera di Franco Nero", sottolineando come nel percorso dell'attore convivano "il cinema popolare e quello d'autore, l'avventura, l'impegno civile e radici profondamente italiane". Per la sottosegretaria Borgonzoni si tratta di "una stella più che meritata" e di un riconoscimento "a cui come Ministero tenevamo in modo particolare", perché Nero "dal nostro Paese in passato non è stato sufficientemente valorizzato, mentre all'estero è sempre stato considerato fra i grandissimi attori italiani".
Sessant'anni di carriera, da Django alla 2.835ª stella
La targa consegnata a Hollywood è la 2.835ª della Walk of Fame ed è stata scoperta il 12 febbraio 2026 davanti al Montalban Theatre di 1611 Vine Street, nell'ambito dell'undicesima edizione di Filming Italy - Los Angeles. Franco Nero, nato a Parma nel 1941, ha esordito negli anni Sessanta e ha ottenuto il successo internazionale nel 1966 con il ruolo del pistolero in "Django" di Sergio Corbucci, film che gli è valso lo status di icona dello spaghetti western e una filmografia di oltre 200 titoli lungo mezzo secolo. Nel corso di oltre sessant'anni di attività ha lavorato con Luchino Visconti, John Huston, Rainer Werner Fassbinder, Claude Chabrol e Quentin Tarantino, alternando produzioni italiane e hollywoodiane. La cerimonia romana era stata anticipata dal Ministero nei giorni scorsi, come riportato in occasione dell'annuncio ufficiale, e chiude una stagione istituzionale che ha visto Giuli e Borgonzoni impegnati anche sul testo base unanime della nuova legge cinema in Commissione Camera.
Visibilmente emozionato, Nero ha ricordato di aver camminato sulla Walk of Fame sessant'anni fa da giovane sconosciuto: "I sogni non costano nulla. Ero solo un ragazzo di provincia con tanta tigna e la forza di non abbattersi mai". L'attore ha attribuito il proprio percorso a due incontri decisivi degli esordi americani: il consiglio di Laurence Olivier "di cambiare sempre ruolo per durare nel tempo" e la fiducia di John Huston, primo regista di caratura internazionale a credere nelle sue capacità. Nero ha chiuso l'intervento con una definizione del mestiere: "Il cinema è libertà e unisce persone di ogni cultura, continuerà a esistere finché la gente continuerà a sognare". La pagina ufficiale della Hollywood Walk of Fame archivia la sua targa nella categoria cinema, accanto agli altri interpreti italiani premiati nel corso degli anni.