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Hockney, addio al pittore che a 72 anni iniziò a dipingere su iPad

L'artista britannico David Hockney è morto a 88 anni. Nel 2018 fu il pittore vivente più caro al mondo: 90,3 milioni, primato durato 182 giorni.

L'artista britannico David Hockney è morto a 88 anni nella sua casa di Londra, come ha confermato la sua agente Erica Bolton. La scomparsa arriva a poche settimane dall'89esimo compleanno. Per 182 giorni, tra il 15 novembre 2018 e il 15 maggio 2019, era stato il pittore vivente più caro al mondo: 90,3 milioni di dollari per Portrait of an Artist (Pool with Two Figures).

Il record da 90,3 milioni che durò sei mesi

Il 15 novembre 2018, da Christie's a New York, Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) viene aggiudicato per 90,3 milioni di dollari, commissioni incluse. È il prezzo più alto mai pagato all'asta per un'opera di un artista vivente. Il primato precedente apparteneva a Jeff Koons, fermo a 58 milioni dal 2013 con Balloon Dog (Orange): il salto è del 55%. Il venditore era il miliardario britannico Joe Lewis.

Il record resiste poco. Il 15 maggio 2019, sempre da Christie's, il Rabbit in acciaio di Koons viene battuto a 91,1 milioni. Il pittore inglese torna in seconda posizione dopo poco più di sei mesi. Resta però uno dei pochi pittori figurativi a scavalcare la soglia dei 90 milioni di dollari in vita: gli altri primi posti del podio sono occupati da scultori e artisti digitali.

Il dipinto, realizzato nel 1972, è una delle sue 'double portrait' più note: due uomini in California, uno in piedi vestito di rosa al bordo della piscina, l'altro che nuota verso il fondo. Il mercato non lo aveva dimenticato neanche dopo il primato perduto: a gennaio 2024 il dipinto California andava in asta da Christie's Londra con stima di 16 milioni di sterline.

A 72 anni inizia a disegnare con l'iPhone

Nel 2009 compra il primo iPhone e lo usa subito come blocco da disegno. Ha 72 anni. L'anno dopo passa all'iPad e all'app Brushes, spedendo via email mazzi di fiori digitali agli amici come buongiorno quotidiano. La routine sembra eccentrica, ma sotto c'è un metodo di lavoro: l'iPad come taccuino di osservazione dal vero, portato in giro per i campi della Normandia e per le colline dello Yorkshire.

Non è un esercizio di novità. Le stampe iPad arrivano alla Royal Academy di Londra nel 2012 con la mostra A Bigger Picture e poi alla Fondation Louis Vuitton di Parigi nel 2025 per la retrospettiva 'Hockney 25', la più grande mai dedicata al pittore. La curva di apprendimento, oltre i 70 anni, smentisce il cliché dell'artista cristallizzato sullo stile della giovinezza.

Il riconoscimento era arrivato anche fuori dalla tela: per l'annata 2014 dello Château Mouton Rothschild aveva firmato l'etichetta, in una serie che ha già coinvolto Picasso, Bacon, Warhol e Kandinskij. La rinascita digitale non era marketing, ma una scelta documentata. 'Sono entusiasta ogni giorno', diceva al Los Angeles Times già nel 1979, citando come motore la curiosità.

Pop art, piscine californiane e coming out

Nato il 9 luglio 1937 a Bradford, città industriale del nord dell'Inghilterra, l'autore si trasferisce a Londra ventenne per il Royal College of Art. Negli anni Sessanta entra nelle scene artistiche britanniche e americane prima dei trent'anni, con occhiali rotondi e capelli biondo platino come marchio personale. Il debito verso Picasso e il cubismo, però, resta una costante anche nei lavori più maturi.

Opere giovanili come 'We Two Boys Together Clinging' (1961) e 'Two Men in a Shower' celebravano le relazioni gay quando l'omosessualità era ancora reato in Gran Bretagna, depenalizzata solo nel 1967 con il Sexual Offences Act. La svolta arriva con i paesaggi di Los Angeles: piscine turchesi, ville moderniste, la luce della California come segno distintivo. A Bigger Splash (1967) e la stessa Portrait of an Artist (1972) restano le opere più riconoscibili.

Un anno fa il mondo dell'arte britannica aveva già salutato Jack Vettriano, pittore scozzese morto a 73 anni: due percorsi distanti, stessa generazione che oggi lascia il palco al mercato dell'arte contemporanea.

Restano le mostre già aperte e i dipinti in collezioni private. Il prossimo benchmark di mercato arriverà quando un suo lavoro, ora 'di artista scomparso', tornerà in vendita serale a Christie's o Sotheby's: storicamente, la scomparsa può spingere le quotazioni anche oltre il raddoppio.

Pubblicato il: 12 giugno 2026 alle ore 15:09