Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato il 22 ottobre 2026, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, il decreto interministeriale che ripartisce i contributi cultura 2026: circa 36 milioni di euro destinati a enti, istituti, fondazioni e festival italiani. Il provvedimento sostiene attività di ricerca, formazione e promozione artistica rivolte a istituzioni italiane e alla diffusione delle opere italiane all'estero. «Sosteniamo ricerca, formazione e creatività. Diamo continuità al lavoro di istituzioni che custodiscono le testimonianze della nostra storia e aprono nuove strade alla produzione artistica», ha dichiarato Giuli nella nota diffusa dal MiC. Il riparto riguarda decine di destinatari distribuiti sul territorio nazionale, dalle grandi istituzioni espositive alle scuole di alta formazione, fino alla filiera del libro italiano.
Biennale, Triennale e Quadriennale assorbono oltre la metà
Le tre maggiori istituzioni espositive italiane incassano insieme circa 19,8 milioni di euro, pari al 55% delle risorse disponibili. Alla Biennale di Venezia vanno oltre 15,9 milioni di euro, la quota più consistente dell'intero stanziamento: la fondazione gestisce le mostre internazionali di arte e architettura, la Mostra del cinema e i festival di musica, danza e teatro al Lido e all'Arsenale. Alla Triennale di Milano sono assegnati più di 2,8 milioni, mentre alla Quadriennale di Roma oltre 1,1 milioni; entrambe sostengono rassegne di design, architettura e arti visive. Le restanti risorse, poco più di 16 milioni, si distribuiscono tra decine di soggetti più piccoli: festival musicali e teatrali, scuole di alta formazione, musei pubblici e associazioni dedicate al libro italiano.
Festival, scuole di formazione e sostegno all'editoria
Tra i beneficiari figurano il Rossini Opera Festival di Pesaro, il Festival dei Due Mondi di Spoleto, il Reggio Parma Festival, il Festival Pucciniano, Ferrara Musica e Ravenna Manifestazioni, tutti appuntamenti consolidati del calendario culturale nazionale. Ricevono fondi anche la Scuola di musica di Fiesole, il Centro Europeo di Toscolano e il Museo Nazionale del Cinema (Fondazione Maria Adriana Prolo), con sede a Torino. All'Istituto universitario di architettura di Venezia è destinato il contributo per la formazione specialistica nella produzione teatrale, mentre a Fiesole il finanziamento riguarda l'offerta di alta formazione musicale. Il decreto prevede inoltre sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici, traduttori di libri italiani in lingua straniera e associazioni culturali, con l'obiettivo di sostenere la filiera del libro e la sua circolazione nei mercati esteri. Le voci dedicate all'editoria si affiancano a quelle destinate alle grandi fondazioni espositive e ai festival dal vivo, componendo un sostegno distribuito tra produzione artistica, formazione professionale e diffusione internazionale.
Gli importi, già definiti per singolo destinatario nel Comunicato del Ministero della Cultura del 22 ottobre 2026, consentono alle istituzioni finanziate di programmare l'attività 2026, dalla produzione dei festival alla formazione dei nuovi talenti e al sostegno delle filiere editoriali italiane.