La cantina Passo delle Tortore ha aperto al pubblico il 13 ottobre a Pietradefusi, in provincia di Avellino. Alla guida ci sono le sorelle Nunzia, Graziana e Francesca De Girolamo con Ilaria Facchiano, affiancate dall'enologo Francesco De Pierro. Il messaggio dell'inaugurazione, dichiarato dalle socie, è riavvicinare i giovani al vino: la vendemmia è stata ribattezzata 'Stai al Passo' e accompagnata da iniziative su food, arte e musica aperte al pubblico.
Chi apre, dove e con quali vini DOCG
Il progetto nasce fra il 2012 e il 2013 da una cena fra le socie. L'acquisto dei terreni arriva nel 2016, i primi vigneti vengono impiantati subito dopo, la prima vendemmia è del 2019. La struttura è stata completata a giugno 2026 e ha avuto il supporto di Nicola De Girolamo, per oltre trent'anni direttore della Cantina del Taburno. Il nome dell'azienda nasce da un terreno in cui le tortore tornavano puntualmente, segnalato così dal padre delle fondatrici.
La produzione comprende otto etichette su alcune delle denominazioni più prestigiose della Campania: Fiano di Avellino DOCG (Bacio delle Tortore), Greco di Tufo DOCG (Le Arcaie) con la Riserva Le Arcaie San Pio, Irpinia Falanghina DOC (Piano del Cardo), Campania Falanghina IGT (Campo della Luna), Irpinia Aglianico DOC (Sasso Serra), Irpinia Campi Taurasini DOC (Pietra Rubra) e Taurasi DOCG (Sasso San Pietro). All'inaugurazione hanno partecipato fra gli altri Marco Tardelli, Myrta Merlino, il pizzaiolo Franco Pepe e il senatore Francesco Boccia.
I giovani italiani non hanno abbandonato il vino
Il racconto di una crisi generazionale non trova riscontro nei dati dell'Osservatorio nazionale alcol dell'Istituto superiore di sanità su alcol e giovani 2025. Nel 2023 il 75,4% dei maschi e il 67,9% delle femmine fra i 18 e i 24 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica. Fra le ragazze di questa fascia il consumo di vino è cresciuto del 29,0% rispetto al 2013, un dato speculare al +27,2% degli aperitivi alcolici: non parliamo quindi di fuga dal bicchiere ma di rimescolamento dei consumi.
Il modo di bere però cambia radicalmente. Il 50,0% dei maschi 18-24 anni e il 42,5% delle femmine consuma alcol fuori pasto, con binge drinking al 18,7% fra i ragazzi e al 10,1% fra le ragazze. Nel 2023 i consumatori a rischio fra i 18-24enni sono circa 645.000, in buona parte legati proprio al bere fuori contesto. L'obiettivo delle cantine che aprono al pubblico diventa doppio: intercettare un consumo giovanile che esiste e orientarlo, spostandolo dalla serata nel locale al pasto e al territorio.
La questione è di linguaggi, prima ancora che di prodotto. Anche la Giornata nazionale della psicologia a Roma ha mostrato che quattro adolescenti su dieci usano l'intelligenza artificiale per cercare informazioni e sostegno: la comunicazione del vino deve parlare la lingua di questa platea, dentro una cantina e non solo in uno spot televisivo, altrimenti perde la fascia d'età che oggi la sta ancora alimentando.
L'impresa vitivinicola è sempre più al femminile
Il caso Passo delle Tortore si inserisce in un settore che cambia nel profilo di chi lo guida. In Italia circa il 28% delle imprese vitivinicole è guidato da donne e la quota sale a quasi il 30% fra le aziende con vigneto proprio. La ricerca del CREA presentata al Vinitaly 2026 rileva che nel triennio 2021-2023 le cantine a conduzione femminile hanno registrato redditi medi superiori del 5% rispetto a quelle a conduzione maschile, con dimensioni ormai allineate (13,8 ettari contro 13,3). L'associazione nazionale Le Donne del Vino, nata nel 1988, raccoglie oggi circa 1.250 socie distribuite in tutte le regioni italiane.
In Campania la viticoltura femminile incontra tre DOCG di punta: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Realtà come quella di Pietradefusi rafforzano il legame fra reddito agricolo e presidio dei territori collinari del Sud, dove il turismo del vino è anche una leva culturale e didattica. In Irpinia, in particolare, le cantine coprono comuni che il censimento Istat colloca fra i più fragili per spopolamento giovanile.
La cantina come luogo culturale
L'ultimo report ISTAT su fumo, alcol, peso e sedentarietà riferito al 2025 fissa al 15,1% la quota della popolazione di 11 anni e più con almeno un comportamento a rischio nel consumo di alcol. In questo spazio stretto fra impresa, cultura e prevenzione le cantine prendono un ruolo nuovo, accanto ad altri luoghi di cultura: il conservatorio di Modena è stato appena intitolato a Luciano Pavarotti nel suo 91esimo compleanno, mentre a Tbilisi la Divina Commedia del 1481 è esposta in una mostra dedicata al genio di Dante.
L'apertura di Pietradefusi va letta nello stesso perimetro: una vendemmia aperta al pubblico diventa un'occasione didattica per imparare a bere di meno e meglio, legando il bicchiere al territorio e all'alimentazione invece che al consumo rapido fuori pasto. Il banco di prova sarà la vendemmia 2027, con laboratori che le socie vogliono rivolgere direttamente agli studenti degli istituti alberghieri e agrari della provincia.