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Antibes, l'intesa Giuli-Pégard arriva con il bando cinema già aperto

Ad Antibes firmata l'intesa Giuli-Pégard sul cinema. Il bando 2026 vale 1 milione, seconda sessione dal 24 agosto al 24 settembre.

Il 25 giugno 2026 ad Antibes il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha firmato con l'omologa francese Catherine Pégard un'intesa su cinema e audiovisivo, in occasione del 36° vertice intergovernativo Italia-Francia presieduto da Giorgia Meloni e Emmanuel Macron. L'accordo punta a rafforzare le coproduzioni indipendenti e istituisce un comitato bilaterale dei due ministeri della Cultura.

Le intese siglate ad Antibes

Oltre al cinema, i due ministri hanno chiuso accordi sulla tutela del patrimonio culturale comune, incluso quello bibliotecario, e sul rinnovo triennale del programma di residenze Nuovo Grand Tour, il progetto avviato nel 2022 dall'Institut Français Italia che ogni anno seleziona fino a 50 artisti italiani sotto i trent'anni per residenze in Francia.

Giuli ha invitato Pégard a contribuire a una mostra a Roma nel 2027 dedicata al Risorgimento, in occasione del 230° anniversario del Tricolore italiano. Il 2027 sarà un anno denso per la programmazione culturale italiana, con Pordenone Capitale italiana della cultura 2027 già designata e finanziata con un milione di euro. Il vertice di Antibes attiva nei fatti il filone culturale del Trattato del Quirinale, firmato dai due Paesi nel novembre 2021.

Per la ministra Pégard, ex presidente della Reggia di Versailles e alla guida del dicastero da fine febbraio 2026 dopo le dimissioni di Rachida Dati, è uno dei primi appuntamenti bilaterali ufficiali.

Cinema, dotazione ferma a 1 milione dal 2024

La nuova intesa sul cinema arriva con un calendario già scritto. Il bando 2026 per la coproduzione di opere franco-italiane è stato pubblicato il 1° aprile dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo, con la prima sessione chiusa il 16 aprile e la seconda aperta dal 24 agosto al 24 settembre 2026.

La dotazione complessiva è di 1 milione di euro, suddivisi equamente tra la Dgca italiana e il Centre national du cinéma francese. È un importo fermo da tre edizioni, identico a quello del 2024 e del 2025. Di questi, 700.000 euro vanno alla coproduzione di film, 300.000 al cosviluppo di film e serie. Il contributo massimo per progetto è di 200.000 euro, entro il 50% dei costi ammissibili.

Per dare la misura del fondo: nel 2024 l'Italia ha registrato 103 coproduzioni internazionali su 366 film ammissibili, con 62 milioni di euro di capitale estero a fronte di 54 milioni italiani. La Francia resta il primo partner storico. Sul fronte transalpino, nel 2025 i film coprodotti hanno toccato quota 137, pari al 47,2% della produzione nazionale francese. Tradotto in pratica, il fondo bilaterale può sostenere al massimo 8-10 progetti l'anno, una quota minoritaria dei film franco-italiani in lavorazione.

L'intesa firmata ad Antibes non ne aumenta la dotazione. Introduce piuttosto un comitato di concertazione tra i due ministeri per coordinare le strategie di promozione e sostenere a Bruxelles politiche europee più ambiziose per il settore. I due Ministeri si sono impegnati anche a sostenere la realizzazione di contenuti audiovisivi dedicati a Italo Calvino e André Malraux, senza però quantificare gli importi.

Cosa cambia per produttori e artisti

Per le società di produzione la prossima finestra utile resta quella di settembre, con regole invariate rispetto al 2025. L'opera deve avere nazionalità italiana provvisoria in coproduzione con la Francia al momento della domanda e gli apporti dei due Paesi devono restare tra il 20% e l'80%. È inoltre obbligatorio un contratto assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali, requisito introdotto dalla legge di bilancio 2024.

Per i giovani artisti il rinnovo triennale del Nuovo Grand Tour conferma le residenze in Francia da settembre 2026 ad aprile 2027, già messe a bando nella quarta edizione pubblicata il 22 giugno scorso. Sul fronte espositivo il calendario 2026 italiano continua a parlare di scambi internazionali: tra le iniziative in corso, la mostra dedicata a Tolkien al Palazzo della cultura di Catania mostra come il dialogo culturale con altri Paesi europei stia trovando spazio anche fuori dai grandi vertici.

Più ampio è il capitolo della diplomazia culturale del Mediterraneo allargato, su cui i due ministri si sono dati appuntamento per nuove iniziative congiunte. Anche qui, lo scarto tra dichiarazioni e fondi specifici resta da colmare: gli accordi di Antibes parlano di valorizzazione del patrimonio condiviso e tutela ambientale, in linea con iniziative editoriali come la nuova guida alle erbe spontanee in Italia che raccontano il legame fra cultura e territorio. La prossima verifica concreta per il cinema, però, arriverà solo con la legge di bilancio 2027 e con i decreti di rifinanziamento dei contributi selettivi.

Pubblicato il: 26 giugno 2026 alle ore 07:42