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Addio a Peppino Di Capri, l'ultimo saluto oggi nella sua Isola a Mister Champagne

Peppino Di Capri è morto a Capri a 87 anni dopo una lunga malattia. Quindici Sanremo, due vittorie e oltre sessant'anni di carriera.

Il cantante e pianista Peppino Di Capri, all'anagrafe Giuseppe Faiella, è morto l'11 luglio 2026 nella villa Castiglione, sulla sua isola natale, all'età di 87 anni, dopo una lunga malattia. Era nato a Capri il 27 luglio 1939 e viene ricordato come uno degli ultimi grandi interpreti della canzone italiana del secondo Novecento, pianista raffinato e autore di brani entrati nella memoria collettiva. La notizia della scomparsa è stata resa nota nella giornata di sabato dai familiari ed è stata ripresa dalle principali testate nazionali. Lascia il figlio Nico, nato dal matrimonio con Roberta Stoppa, ed Edoardo e Daria, avuti dalla successiva compagna Giuliana Gagliardi.

Sessant'anni di carriera e due vittorie a Sanremo

La carriera del cantante ha attraversato oltre sessant'anni di musica italiana. Ha iniziato a esibirsi da bambino, suonando il pianoforte per le truppe americane a Capri durante la Seconda guerra mondiale, e ha studiato lo strumento in modo strutturato dai sei anni. A quattordici anni si esibiva già nei night club di Capri e Ischia con l'amico Ettore Falconieri nel Duo Caprese, coppia con cui ha partecipato anche al programma televisivo «Primo applauso» condotto da Enzo Tortora. Alla fine degli anni Cinquanta, dopo il primo contratto con la casa discografica milanese Carisch, ha formato il gruppo Peppino Di Capri e i suoi Rockers, tra i primi in Italia a interpretare la musica rock d'importazione americana. Al Festival di Sanremo ha partecipato quindici volte, con due vittorie: nel 1973 con «Un grande amore e niente più» e nel 1976. Ha inoltre partecipato quattro volte al Festival della Canzone Napoletana, vincendo l'edizione del 1970, e nove volte a Canzonissima.

I brani che hanno attraversato le generazioni

Tra i pezzi più noti figurano «Champagne», forse il più celebre e ballato, «Luna caprese», «Roberta», «St Tropez twist», «E mo' e mo'» e «Il sognatore», canzoni entrate stabilmente nel repertorio della musica leggera italiana. Negli anni Sessanta è stato anche protagonista di alcuni musicarelli, il filone cinematografico che affiancava i successi discografici a leggere trame sentimentali, mentre nel 1970 si è separato dalla prima moglie poco dopo la nascita del primogenito. Il ritorno al successo è arrivato con la vittoria di Sanremo del 1973, dopo alcuni anni di stop e lo scioglimento dei Rockers. Il pianoforte era entrato nella sua famiglia attraverso il nonno, membro della banda musicale dell'isola, e il padre, titolare di un negozio di strumenti musicali. Nel febbraio 2025 gli era stato dedicato il film Champagne, andato in onda su Rai 1.

Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi esponenti della grande stagione della canzone italiana del secondo Novecento, capace di parlare a generazioni diverse senza mutare il proprio stile. Le informazioni sulla camera ardente e sulle esequie saranno comunicate nelle prossime ore dai familiari.

Pubblicato il: 12 luglio 2026 alle ore 15:34