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Università del Piemonte Orientale, dipendente cade dal terzo piano di Palazzo Borsalino e muore

La donna, impiegata in un'azienda esterna che gestisce i servizi di portineria, è precipitata da un edificio dell'ateneo ad Alessandria. Indagini affidate alla Squadra Mobile: non si esclude alcuna ipotesi

* Cosa è successo a Palazzo Borsalino * Le indagini della Squadra Mobile di Alessandria * La reazione dell'Università del Piemonte Orientale * Sicurezza sul lavoro negli atenei, una questione aperta

Cosa è successo a Palazzo Borsalino {#cosa-e-successo-a-palazzo-borsalino}

Una donna è morta nella giornata di oggi, venerdì 24 aprile 2026, dopo essere precipitata dal terzo piano di Palazzo Borsalino, storico edificio dell'Università del Piemonte Orientale situato nel centro di Alessandria. La vittima non era una dipendente diretta dell'ateneo, ma lavorava per una ditta esterna incaricata della gestione dei servizi di portineria dello stabile.

Stando a quanto ricostruito nelle prime ore successive alla tragedia, la caduta sarebbe avvenuta in mattinata. I soccorsi, allertati immediatamente, non hanno potuto fare nulla per salvare la donna. Il decesso è stato constatato sul posto.

Palazzo Borsalino, che ospita il Dipartimento di Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell'UPO, è stato immediatamente chiuso al pubblico e agli studenti per consentire lo svolgimento dei rilievi tecnici da parte delle forze dell'ordine.

Le indagini della Squadra Mobile di Alessandria {#le-indagini-della-squadra-mobile-di-alessandria}

Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile della Questura di Alessandria, che sta cercando di ricostruire con esattezza la dinamica dell'accaduto. Gli investigatori stanno vagliando tutte le ipotesi, nessuna esclusa.

Se da un lato l'Università del Piemonte Orientale ha parlato ufficialmente di un tragico incidente, fonti investigative non escludono la pista del gesto volontario. Un aspetto, questo, che solo il prosieguo delle indagini potrà chiarire. Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell'edificio e raccogliendo le testimonianze di chi si trovava nello stabile al momento dei fatti.

Lo stabile resterà chiuso fino al termine delle operazioni di rilievo, con evidenti ripercussioni sulle attività didattiche e amministrative previste per la giornata.

La reazione dell'Università del Piemonte Orientale {#la-reazione-delluniversita-del-piemonte-orientale}

L'ateneo piemontese ha diffuso una nota in cui esprime profondo cordoglio per la morte della dipendente, pur sottolineando che la donna non faceva parte dell'organico universitario ma era impiegata presso l'azienda esterna affidataria del servizio di portineria. Una distinzione che, va detto, non attenua in alcun modo la gravità di quanto accaduto all'interno di una struttura universitaria.

La comunità accademica alessandrina è sotto shock. Palazzo Borsalino è un punto di riferimento quotidiano per centinaia di studenti, docenti e personale, e un evento di questa portata lascia inevitabilmente un segno profondo.

Sicurezza sul lavoro negli atenei, una questione aperta {#sicurezza-sul-lavoro-negli-atenei-una-questione-aperta}

Al di là della ricostruzione dei fatti, che spetterà alla magistratura e alla Squadra Mobile di Alessandria, l'episodio riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza negli ambienti di lavoro universitari. Gli atenei italiani, in quanto datori di lavoro, sono soggetti agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza), che si estendono anche ai lavoratori delle ditte esterne che operano all'interno delle strutture.

La questione, in questo caso specifico, è ancora tutta da definire. Se le indagini dovessero confermare la natura accidentale della caduta, si aprirebbero interrogativi inevitabili sulle condizioni di sicurezza dell'edificio e sulle misure di prevenzione adottate. Se invece dovesse prevalere un'altra ricostruzione, il dramma assumerebbe contorni diversi ma non meno dolorosi.

Quel che è certo è che una donna ha perso la vita in un luogo di lavoro. E questa, qualunque sia l'esito delle indagini, resta una tragedia che merita rispetto e attenzione.

Pubblicato il: 24 aprile 2026 alle ore 13:27