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Specializzazione sostegno XI ciclo, alla primaria 9.504 posti in meno

Il MUR autorizza 30.241 posti per l'XI ciclo, ma alla primaria ne assegna 11.698 contro i 21.202 chiesti dal MIM. I numeri.

Sui 21.202 posti che il Ministero dell'Istruzione aveva indicato per la scuola primaria nel fabbisogno trasmesso ai rettori, l'autorizzazione finale del MUR per il sostegno XI ciclo ne assegna 11.698. Mancano 9.504 specializzandi sul segmento che il dato di partenza aveva indicato come prioritario.

30.241 posti, prove dal 14 al 17 luglio

Il decreto ministeriale 926 del 26 giugno 2026, firmato da Anna Maria Bernini, autorizza 30.241 posti complessivi per i percorsi di specializzazione sul sostegno didattico per l'anno accademico 2025/2026. La ripartizione finale per ordine di scuola è di 4.553 posti per l'infanzia, 11.698 per la primaria, 4.842 per la secondaria di primo grado e 9.148 per la secondaria di secondo grado. Si tratta dell'undicesimo ciclo dal 2013, l'unico percorso ordinario per ottenere la specializzazione richiesta sui posti riservati agli alunni con disabilità.

Le prove preselettive si svolgeranno dal 14 al 17 luglio 2026, una giornata per ciascun ordine: 14 luglio infanzia, 15 luglio primaria, 16 luglio secondaria di primo grado, 17 luglio secondaria di secondo grado. La calendarizzazione separata risolve le sovrapposizioni che nei cicli precedenti avevano costretto i candidati a scegliere una sola fascia. I corsi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.

Alla primaria 9.504 posti in meno del fabbisogno

Lo scarto fra fabbisogno e autorizzazione è il dato più marcato di questo ciclo. La nota inviata ai rettori a marzo dal Dipartimento per il sistema educativo del MIM stimava 4.809 posti per l'infanzia, 21.202 per la primaria, 4.230 per la secondaria di primo grado e zero per la secondaria di secondo grado. Il decreto del MUR mantiene invariato il totale di 30.241 posti, ma ridisegna completamente la composizione.

La primaria perde 9.504 posti rispetto alla richiesta del MIM (-44,8%), la secondaria di primo grado guadagna 612 posti, la secondaria di secondo grado riceve 9.148 posti pur partendo da zero. L'infanzia perde 256 posti, una variazione contenuta. Il riequilibrio risponde a un surplus di specializzati prodotti dai cicli precedenti sulla scuola superiore, dove l'offerta universitaria ha generato negli ultimi anni più titoli di quanti il sistema scolastico fosse pronto ad assorbire. Resta scoperto il segmento indicato come priorità assoluta dal MIM: la primaria, dove le cattedre di sostegno coperte da supplenti senza titolo specifico sono cresciute negli ultimi tre anni. La FLC CGIL ha già chiesto al MUR di rivedere la ripartizione, segnalando la discrasia fra il dato di fabbisogno espresso a marzo e l'autorizzazione di fine giugno.

Calo del 15,5% rispetto al X ciclo

Il volume complessivo si comprime anche sul confronto annuale. Il ciclo precedente, autorizzato con il DM 436 del 26 giugno 2025 - MUR, aveva messo a bando 35.784 posti. Il decreto attuale ne perde 5.543, pari a -15,5% in dodici mesi. Il piano triennale annunciato dal MUR prevede 90.000 specializzazioni complessive sui cicli X, XI e XII (anni accademici dal 2024/2025 al 2026/2027): dopo i 35.784 del X e i 30.241 dell'XI restano circa 23.975 posti per il XII, l'ultimo del piano triennale.

Per i candidati la finestra operativa è stretta. Gli atenei pubblicano i bandi nei giorni successivi al decreto e le scadenze cadono di norma entro 10-15 giorni dall'apertura. Chi ha svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni accede direttamente alle prove scritte, saltando il preselettivo. Le università potranno erogare fino al 20% del monte ore in modalità telematica sperimentale; laboratori e tirocinio restano obbligatori in presenza, con frequenza minima dell'80%.

Alla riapertura delle scuole il 1° settembre 2026 il vero metro di valutazione sarà il numero di cattedre di sostegno alla primaria coperte da docenti non specializzati: il taglio di 9.500 posti rispetto al fabbisogno arriverà nelle aule con un anno di ritardo, quando i nuovi specializzati saranno disponibili solo a settembre 2027.

Pubblicato il: 30 giugno 2026 alle ore 14:22