Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha riaperto il 5 novembre 2026 la procedura annuale per il riconoscimento dei Collegi universitari di merito. Gli enti interessati hanno quarantatré giorni per trasmettere le istanze: la scadenza è fissata al 18 dicembre 2026. La cornice normativa è il decreto ministeriale 672 dell'8 settembre 2016, che attua l'articolo 16 del decreto legislativo 68 del 2012 in materia di diritto allo studio universitario.
I requisiti del decreto 672/2016
La richiesta può essere presentata dagli enti dotati di personalità giuridica che gestiscono uno o più collegi universitari; quando un ente amministra più strutture, deve presentare un'istanza separata per ciascuna. Gli articoli 3 e 4 del decreto ministeriale individuano due assi di verifica. Sul piano statutario l'ente deve prevedere uno scopo formativo svolto in maniera sistematica e continuativa, con documentazione delle qualificazioni professionali e delle strutture organizzative. Sul piano logistico servono strutture ricettive con spazi polifunzionali e infrastrutture idonee alle funzioni residenziali: servizi alberghieri, aree per attività formative, culturali e ricreative, pensate con standard qualitativi elevati. Il decreto richiede inoltre la capacità di ospitare studenti italiani provenienti da più regioni e studenti stranieri, in una prospettiva di sviluppo interculturale. Si aggiungono vincoli di governance, tra cui un comitato scientifico composto da almeno nove membri, con due terzi di docenti universitari ordinari o associati, e un direttore a tempo pieno.
Il sistema oggi conta 57 strutture
I Collegi universitari di merito riconosciuti dal MUR sono attualmente 57, distribuiti in 18 città sedi di ateneo: Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Padova, Trieste, Genova, Pavia, Napoli, Palermo, Bari, Brescia, Catania, Modena, Verona, Perugia e Cagliari. A livello di rappresentanza, le strutture accreditate fanno capo alla Conferenza nazionale di settore (CCUM), interlocutore stabile del Ministero sul profilo residenziale e formativo. Il decreto 672/2016 ha fissato gli standard minimi istituzionali, funzionali e logistici necessari per entrare nel sistema. I collegi già riconosciuti al momento dell'entrata in vigore della norma hanno avuto due anni per adeguarsi ai nuovi parametri, pena la revoca del riconoscimento. Le strutture accreditate accolgono studenti ammessi per concorso e offrono vitto, alloggio, tutoraggio personalizzato, biblioteche, sale studio, impianti sportivi e attività integrative dei percorsi accademici. La quota di finanziamento statale dedicata ai collegi riconosciuti rientra nei capitoli ministeriali sul diritto allo studio, insieme al sistema delle borse di studio e dei posti alloggio.
Modulistica, requisiti dettagliati e canale di invio delle istanze sono pubblicati sul Portale Collegi universitari di merito - MUR. La verifica delle domande è in capo alla Direzione generale del diritto allo studio del Ministero, che sovrintende anche al contributo statale annuale destinato ai collegi accreditati. Al termine della procedura annuale il MUR aggiorna l'elenco ufficiale dei collegi riconosciuti, da cui discende l'accesso ai contributi e l'inserimento nel circuito delle borse di studio dedicate.