Il sindaco di Londra Sadiq Khan, London Higher, la Metropolitan Police e Transport for London hanno lanciato Your London Starts Here, una campagna di accoglienza coordinata per gli oltre 200mila studenti internazionali che ogni anno scelgono la capitale britannica.
Cosa promette la campagna Your London Starts Here
Il progetto è guidato da London Higher, l'associazione che rappresenta le università londinesi. A Heathrow, durante il picco di arrivi di settembre, saranno presenti studenti ambasciatori degli atenei della città. Il sindaco Khan ha registrato un videomessaggio di benvenuto, TfL fornirà consigli sui trasporti pubblici e la Metropolitan Police guide su sicurezza personale e prevenzione dei reati. Il messaggio politico scelto è che gli studenti internazionali siano *loved and wanted*, amati e desiderati nella capitale.
Il perimetro numerico che London Higher rivendica è consistente: circa 99mila matricole internazionali all'anno, il 40% del totale delle nuove iscrizioni negli atenei londinesi, e un rapporto di uno studente straniero ogni 90 residenti, il doppio della media del Regno Unito. L'impatto economico netto della sola coorte 2021/22 è stato stimato in 9,59 miliardi di sterline. Shitij Kapur, presidente di London Higher e rettore del King's College London, ha dichiarato che l'ambizione è far conoscere Londra tanto per l'accoglienza quanto per l'istruzione.
Ma i visti studio nel Regno Unito sono in caduta libera
Il messaggio istituzionale convive con una traiettoria numerica opposta. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Office for National Statistics, febbraio 2026, gli arrivi con visto studio nel Regno Unito sono passati da un picco di 484mila nell'anno terminato a giugno 2023 a 301mila a giugno 2025: -38% in due anni.
Il crollo più drastico riguarda i familiari a carico, scesi da 88mila a 13mila in un solo anno (-85%), dopo la stretta di gennaio 2024 che ha vietato ai postgrad taught di portare partner e figli minori. La contrazione sta accelerando: nei primi quattro mesi del 2026 le domande di visto studio sponsorizzato per i main applicant sono calate del 33% anno su anno, secondo i dati Home Office ripresi da ONS.
Nel frattempo HESA, l'ente statistico ufficiale del sistema universitario britannico, ha certificato per il 2024/25 un -10% tra le nuove matricole postgrad taught con residenza permanente extra-UE e un -8% tra le matricole con residenza in un Paese UE nello stesso segmento. È la seconda contrazione annuale consecutiva, non una fluttuazione, e coincide con la stagnazione della Graduate Route, il visto post-studio che il governo continua a rivedere sotto la pressione politica sulla migrazione netta.
Per gli studenti italiani il calo è ancora più marcato
I numeri diventano più duri se guardati dall'Italia. I dati HESA sul 2024/25 registrano un -23% tra gli iscritti italiani ai corsi postgrad nel Regno Unito: è uno dei drop più forti tra i Paesi UE. Complessivamente le matricole con residenza in un Paese dell'Unione sono scese del 16% in un anno, un ordine di grandezza che restituisce la portata reale del disallineamento tra la comunicazione della città e la traiettoria delle iscrizioni.
Il combinato disposto pesa: dopo la Brexit gli studenti italiani hanno perso lo status di *home student* e sono passati alle tuition fees da studente internazionale, che nelle università londinesi partono attorno alle 20mila sterline l'anno e negli atenei top di Medicina o Ingegneria possono superare le 30mila. Si aggiungono la stretta sui familiari a carico introdotta nel 2024, il cambio sfavorevole sterlina-euro e il costo della vita nella capitale, che continua a spostare parte della mobilità italiana verso Paesi Bassi, Germania e Irlanda.
Per chi sta valutando ora dove iscriversi, il videomessaggio del sindaco Khan è solo un pezzo della fotografia. L'altro pezzo, meno visibile, è che le condizioni di ingresso e permanenza nel Regno Unito si stanno restringendo: prima di firmare per un master a Londra conviene confrontare costi reali e regole sui visti con quelli delle alternative europee, tenendo conto del -33% che sta emergendo nei dati Home Office del 2026.