Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha annunciato il 30 giugno 2026 la firma al Viminale di un protocollo per l'apertura di corridoi universitari verso tre atenei del Sud Italia. Quindici studenti provenienti dal Pakistan e dal Bangladesh potranno frequentare un corso di laurea magistrale alle Università di Messina, Salerno e della Calabria, con borse di studio cofinanziate dalla Fondazione CON IL SUD, dalla Conferenza Episcopale Italiana e dalla Caritas.
L'iniziativa è promossa dalla Fondazione con il Sud e rientra nelle azioni di cooperazione internazionale del Governo, orientate a rafforzare i canali di ingresso legali in Italia per motivi di studio e formazione. Il protocollo, secondo il comunicato del MUR, apre un percorso strutturato che affianca il visto per studio agli strumenti di accoglienza universitaria e di sostegno economico dei borsisti.
Chi ha firmato il protocollo al Viminale
Alla stipula hanno preso parte tre ministri: il titolare dell'Interno Matteo Piantedosi, il vicepremier e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani e il Ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Per la parte cattolica ha partecipato Don Gianluca Marchetti, sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana, mentre per il mondo delle fondazioni era presente Stefano Consiglio, presidente della Fondazione CON IL SUD.
Ad accompagnare la firma sono intervenuti anche i rettori delle Università di Salerno e della Calabria e il presidente del CEMI dell'Università di Messina, che rappresentano i tre atenei destinatari dei quindici studenti. La composizione del tavolo riflette il modello già sperimentato in Italia per i corridoi umanitari e universitari, in cui ministeri, atenei ed enti del terzo settore condividono selezione, accoglienza e sostegno economico dei borsisti.
Borse di studio e coordinamento fra tre ministeri
Le borse destinate ai quindici selezionati sono cofinanziate dalla Fondazione con il Sud, promotrice del progetto, insieme alla Conferenza Episcopale Italiana e alla Caritas. Il canale attivato è dedicato alla sola laurea magistrale, un livello che in Italia dura di norma due anni e che richiede al candidato un titolo di primo livello riconosciuto equivalente al triennio italiano previsto dall'ordinamento universitario nazionale.
Nel comunicato ministeriale l'intesa viene collocata fra le iniziative di cooperazione internazionale che promuovono la mobilità accademica e rafforzano i canali di ingresso nel Paese per motivi di studio. La collaborazione fra Ministero dell'Università, Ministero dell'Interno e Ministero degli Affari Esteri permette di coordinare in un unico strumento il rilascio del visto per studio, l'accesso ai corsi e la copertura economica del soggiorno dei borsisti nel territorio italiano.
Le procedure di selezione, i requisiti di ammissione e le scadenze saranno pubblicati sui portali dei tre atenei coinvolti, che gestiranno il contatto con i candidati nei Paesi di provenienza. Il comunicato ufficiale del Ministero dell'Università riporta tutti i dettagli dell'accordo firmato al Viminale il 30 giugno 2026.