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Dieci anni dalla morte di Giulio Regeni: anche Cambridge tra i 76 atenei

Dieci anni dopo la morte di Giulio Regeni, 76 universita italiane e il Girton College di Cambridge aderiscono all'iniziativa promossa da Elena Cattaneo.

Dieci anni dopo la morte di Giulio Regeni, 76 università italiane hanno aderito all'iniziativa Le Università per Giulio Regeni, promossa dalla senatrice a vita Elena Cattaneo. Tra i partecipanti figura anche il Girton College dell'Università di Cambridge, l'ateneo dove Regeni era iscritto come dottorando prima di partire per l'Egitto nel gennaio 2016.

L'evento di Tor Vergata: libertà della ricerca e documentario

Il 5 maggio 2026, l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata ha ospitato la propria giornata commemorativa nell'Auditorium Ennio Morricone della Macroarea di Lettere e filosofia. L'evento, organizzato dalla prorettrice alla Comunicazione Lucia Ceci, si è aperto con i saluti del rettore Nathan Levialdi Ghiron e della direttrice generale Silvia Quattrociocche.

Il presentatore televisivo Diego Bianchi ha parlato alla platea di studenti universitari e liceali: "Il messaggio più importante è quello di non abituarsi alla normalità del male. Verità e giustizia sembra una frase fatta, ma è un'esigenza fortissima, non solo dei familiari ma di un Paese intero che dovrebbe avere a cuore le proprie storie, soprattutto quelle più virtuose".

Il rettore Levialdi Ghiron ha richiamato il ruolo specifico dell'accademia: "La libertà accademica è un valore fondamentale, ma non è garantita ovunque nè per tutti. Ricordare Giulio significa riconoscere il valore del suo percorso e non lasciare che la sua storia venga ridotta al silenzio." Prima della proiezione si è tenuta una sessione su Libertà e ricerca nel mondo, con esperti sulle condizioni della ricerca in Iran, nel Nord Africa, in Africa subsahariana, in Russia e sulle tensioni tra Europa e Stati Uniti in materia di libertà accademica.

All'evento ha partecipato anche Vito Borrelli, rappresentante della Commissione Europea. Daniela Felisini, presidentessa della Scuola di Dottorato di Tor Vergata, e Ludovica Posti, studentessa dell'ateneo con un lavoro di ricerca d'archivio coinvolto nel documentario, hanno contribuito agli interventi. Il documentario Giulio Regeni - Tutto il male del mondo, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni, è stato introdotto dal messaggio dei genitori Paola Deffendi e Claudio Regeni.

Cambridge tra i 76 atenei: la dimensione internazionale

L'iniziativa è partita il 13 aprile 2026 dall'Università degli Studi di Milano e si è estesa in poche settimane a 76 istituzioni in tutta Italia. La lista comprende atenei pubblici e privati da Nord a Sud: Sapienza, Bologna, Padova, Federico II di Napoli, i Politecnici di Bari e Milano, Bocconi, LUISS, la SISSA di Trieste e la Scuola Normale Superiore di Pisa.

Il Girton College di Cambridge ha programmato la proiezione per il 21 maggio 2026. Cambridge è l'università dove Regeni svolgeva il dottorato in Studi mediorientali e nordafricani quando partì per il Cairo nel gennaio 2016, per una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani. Fu sequestrato il 25 gennaio e ritrovato senza vita il 3 febbraio, con segni evidenti di tortura.

Accanto a Cambridge, anche l'Università di Berna ha aderito all'iniziativa. Due istituzioni straniere tra le partecipanti collocano il caso Regeni in un dibattito accademico che attraversa i confini nazionali, coinvolgendo l'ateneo britannico che formò il ricercatore e che ne conserva il legame più diretto con la sua storia di studioso.

76 atenei e le questioni ancora aperte

Su circa 100 atenei italiani tra pubblici e privati, 76 che si mobilitano per la stessa iniziativa nel medesimo arco di tempo rappresentano una risposta collegiale raramente registrata nel sistema universitario nazionale. Gli eventi hanno coinvolto anche classi liceali, aprendo un dialogo tra istruzione universitaria e secondaria sul valore della libertà di ricerca.

Secondo i dati Eurostat sulla spesa europea in R&D, la media UE ha raggiunto il 2,24% del PIL nel 2024, a fronte di un obiettivo comunitario del 3%. Il caso Regeni ha reso visibile, nel dibattito accademico internazionale, il costo umano dei sistemi che non proteggono chi fa ricerca in contesti politicamente sensibili.

Sul fronte giudiziario, il processo nei confronti di quattro ufficiali egiziani imputati è ripreso nel febbraio 2026 dopo una pronuncia della Corte Costituzionale. Le difficoltà legate alla cooperazione diplomatica tra Italia ed Egitto continuano a condizionare i tempi procedurali: dieci anni dopo, nessun responsabile ha ancora risposto definitivamente davanti alla giustizia.

Le proiezioni proseguiranno almeno fino al 28 maggio, con atenei come Torino (Politecnico, 21 maggio), Perugia (29 maggio), L'Aquila (28 maggio) e Trieste (27 maggio) ancora in calendario. La data al Girton College di Cambridge, fissata al 21 maggio, chiude il ciclo internazionale di un percorso che ha attraversato quasi per intero il sistema accademico italiano.

Pubblicato il: 6 maggio 2026 alle ore 08:51