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Affitti studenti 2026: i prezzi delle stanze stabili in Italia

Il report HousingAnywhere Q2 2026 registra stanze a 540-630 euro nelle città italiane. Roma -3,1%, Bologna -4,6%, Torino unica in salita.

Il canone medio per una stanza arredata rimane stabile o scende nelle principali città universitarie italiane, mentre i monolocali mostrano variazioni più marcate. Lo rileva l'International Rent Index by City relativo al secondo trimestre del 2026, il report pubblicato da HousingAnywhere, piattaforma europea per gli affitti studenti che ha analizzato l'andamento dei prezzi in 25 città di 11 Paesi.

Con l'avvicinarsi del nuovo anno accademico l'interesse degli studenti internazionali per gli alloggi cresce: le ricerche sulla piattaforma sono aumentate del 15% a maggio e del 19% a giugno. Iniziare la ricerca in anticipo, secondo HousingAnywhere, permette di valutare più opzioni disponibili prima dei picchi di settembre. Tra le città analizzate, oggi le stanze arredate risultano più accessibili dei monolocali sia per prezzo sia per numero medio di richieste ricevute su ciascun annuncio.

Stanze arredate: Bologna e Roma in calo, Milano e Firenze stabili

Nelle città italiane incluse nell'Index il mercato delle stanze arredate mostra un andamento complessivamente stabile o in leggero raffreddamento. Bologna registra un calo del 4,6% su base annua, con un canone medio di 620 euro; Roma scende del 3,1%, attestandosi a 630 euro. Milano e Firenze restano invece stabili, rispettivamente a 620 e 600 euro al mese. Torino risulta l'unica città italiana del campione in salita.

Torino sola in controtendenza, ma resta la meta più accessibile

Il capoluogo piemontese è l'unica città italiana analizzata a segnare un rialzo sulle stanze, con un aumento del 3,8% su base annua. Il canone medio resta però il più basso del campione italiano, pari a 540 euro. La stessa dinamica al rialzo si riflette in modo più marcato sui monolocali, dove Torino registra un aumento del 15,3%. Anche in questa fascia il canone piemontese si conferma il più contenuto tra le città italiane osservate.

Monolocali, oscillazioni più marcate: Roma segna -17,9%

Sul fronte dei monolocali arredati, tipologia meno diffusa e per questo più esposta a variazioni, Roma registra il calo più significativo tra le città italiane, con una flessione del 17,9% su base annua. Seguono Firenze con il 6,3% in meno, Milano con il 6,0% e Bologna con il 4,4%. HousingAnywhere invita a leggere questi valori con cautela: la minore diffusione dei monolocali amplifica le oscillazioni di prezzo rispetto alle stanze.

Il quadro europeo: stanze a -4,6%, dinamiche locali divergenti

A livello continentale il segno negativo sulle stanze si conferma: i canoni tra le città analizzate sono diminuiti del 4,6% rispetto all'anno precedente. Il dato aggregato riflette però traiettorie molto diverse. Bruxelles registra il calo più marcato con un -7,7%, seguita da Bologna (-4,6%), Parigi (-4,0%), Lisbona (-3,6%) e Berlino (-3,1%). Nella direzione opposta si muovono Amsterdam con un +10,6%, Praga con un +8,9%, Barcellona con un +8,3%, Rotterdam e Stoccarda entrambe a +6,0%.

Sui monolocali la geografia dei prezzi si ribalta in parte. Ai cali di Roma (-17,9%), Atene (-9,4%), Firenze (-6,3%), Milano (-6,0%) e Lisbona (-4,5%) rispondono aumenti significativi a Torino (+15,3%), Barcellona (+15,0%), Valencia (+11,1%), Colonia (+10,5%) e Praga (+9,8%). Il capoluogo piemontese si colloca così tra i mercati europei con la crescita più elevata su questa tipologia, pur restando in Italia la piazza con i canoni più bassi.

Domanda in crescita sulle stanze, in calo sui monolocali

Il confronto tra le due tipologie riguarda anche il livello di concorrenza tra chi cerca casa. A maggio 2026 una stanza pubblicata sulla piattaforma ha ricevuto in media 6,6 studenti interessati per annuncio, contro i 6,4 dello stesso mese del 2025, con un lieve incremento del 3%. I monolocali si sono invece fermati a 17,1 studenti interessati per annuncio, in calo del 28% rispetto all'anno precedente. La forbice tra le due tipologie resta ampia, ma la pressione sui monolocali si è allentata.

Per gli studenti che devono trasferirsi in vista di settembre la variabile territoriale resta la più decisiva: la stessa tipologia di alloggio può oggi costare in media 90 euro al mese in più a Roma rispetto a Torino, con differenze che nell'arco di un anno accademico incidono sensibilmente sul budget familiare. Sul fronte opposto, il rialzo torinese sui monolocali indica che anche i mercati storicamente più contenuti registrano segnali di tensione quando la domanda si concentra su una tipologia meno diffusa.

Pubblicato il: 12 luglio 2026 alle ore 14:59