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L'inventore del Web rilancia da Torino i pod Solid per i dati personali

A Wave by Vento Berners-Lee presenta Solid: pod personali per dati e IA. Intanto il Data Act UE è applicabile dal 12 settembre 2025.

Tim Berners-Lee ha scelto il palco di Wave by Vento a Torino per rilanciare la sua visione: un'IA personale che lavora per l'utente, non per le piattaforme. Il 7 ottobre, nelle Fucine delle OGR, l'inventore del Web ha spiegato come i 'pod' del protocollo Solid dovrebbero restituire alle persone il controllo dei dati che oggi finiscono su iCloud, Google o Microsoft.

Cosa ha detto Berners-Lee alle OGR

La sessione 'Rewriting the Rules: From the Open Web to the Age of AI' è stata condotta da Charlotte Jee di MIT Technology Review. Sul palco c'era anche Rosemary Leith, cofondatrice con Berners-Lee della World Wide Web Foundation. Il tema centrale: Siri lavora per Apple, Alexa per Amazon, Copilot per Microsoft. Berners-Lee vuole invece un assistente che lavori per il singolo utente, con lo stesso vincolo di fedeltà di un medico o di un avvocato.

La proposta tecnica si chiama Solid, protocollo ideato da Berners-Lee al MIT e oggi sviluppato da Inrupt, la società di cui è chief technology officer e cofondatore. Solid archivia i dati personali in un contenitore chiamato pod: l'utente sceglie chi può leggerli, dalle app ai futuri agenti di IA. L'esempio portato sul palco è l'acquisto di scarpe da corsa: un assistente senza dati non può consigliare nulla di utile, uno che conosce chilometri e allenamenti dà una risposta su misura. La sessione si inserisce nel programma di Wave by Vento 2026, dove Beeple ha portato i cani robot Picasso e Warhol.

Il Data Act europeo è già operativo da oltre un anno

La proposta arriva mentre l'Unione Europea ha già una cornice regolatoria operativa sullo stesso terreno. Il Data Act (Regolamento UE 2023/2854) è entrato in vigore l'11 gennaio 2024 ed è applicabile dal 12 settembre 2025. Obbliga i produttori di dispositivi connessi a progettarli per consentire la condivisione dei dati con l'utente, vieta le clausole contrattuali che bloccano il trasferimento e permette di cambiare fornitore cloud senza perdere l'accesso ai propri dati.

La differenza di prospettiva è netta. Solid è un protocollo privato promosso da Inrupt, con standard definiti da una comunità di sviluppatori e implementazioni pilota soprattutto in Belgio e nel Regno Unito. Il Data Act della Commissione europea è una legge, con sanzioni e autorità competenti, che vale per tutti i produttori che vendono dispositivi connessi nel mercato UE. Berners-Lee propone l'architettura, l'Unione ha scritto l'obbligo.

Cosa cambia per utenti e sviluppatori

Per chi usa gli assistenti di IA oggi l'impatto delle due strade è diverso. Il Data Act copre i dati generati da auto, elettrodomestici intelligenti e macchinari industriali, e si attiva su richiesta: il produttore è obbligato a fornire i dati in un formato leggibile. Solid va oltre: propone che ogni persona abbia un unico pod da cui le app di IA attingono con permesso, invece di riempire silos separati per ogni servizio. È un livello di astrazione aggiuntivo sopra le regole europee, non un'alternativa.

Per gli sviluppatori il nodo è la base installata. Le app compatibili con Solid restano poche: Inrupt cita progetti pilota soprattutto nella pubblica amministrazione fiamminga. Le aziende tenute al Data Act sono invece tutti i produttori con dispositivi connessi venduti nell'UE, perché la norma è obbligatoria. Chi vuole costruire oggi un assistente che lavora per l'utente trova più dati utilizzabili dentro il perimetro del Data Act che fuori. Nel frattempo Microsoft, in questi giorni, aggiunge al proprio catalogo di sistema anche iniziative culturali come il font Michelangelus su Microsoft 365, segno di quanto il perimetro delle piattaforme continui a espandersi.

L'edizione 2026 di Wave by Vento alle OGR di Torino, che ricorda che la città fu Capitale mondiale del design nel 2008, record non più ripetuto in Italia, si chiude il 9 ottobre. La prossima tappa concreta sul tema sollevato da Berners-Lee sono i decreti attuativi italiani del Data Act, che dovranno fissare autorità competenti e procedure di reclamo.

Pubblicato il: 10 ottobre 2026 alle ore 12:18