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Verso la maturità 2026: novità previste e guida al calcolo dei crediti

La Maturità 2026 premia il percorso triennale: contano media, condotta e attività extra. Esame diviso in tre prove, bonus e lode per i migliori.

L’Esame di Stato non è un evento isolato, ma il capitolo  finale di una trilogia iniziata in terza superiore. Per gli  studenti che taglieranno il traguardo nel 2026, è  fondamentale capire che il voto finale non si costruisce solo  durante le mattine dell’esame, ma si "coltiva" giorno dopo  giorno. Capire il meccanismo dei crediti e la struttura delle  prove è il primo passo per affrontare questo rito di  passaggio con consapevolezza e meno stress.

Cosa sono esattamente i Crediti Scolastici?  

Immagina il credito scolastico come un portafoglio punti che riempi gradualmente durante il triennio. A differenza  dei voti dei singoli compiti in classe, che misurano la tua

preparazione su un argomento specifico, il credito  rappresenta la tua "affidabilità" come studente.

Ogni anno, a giugno, il Consiglio di Classe valuta la tua  media ponderata e ti assegna un punteggio. Questo sistema  serve a garantire che una "giornata no" durante le prove  d'esame non rovini anni di impegno costante. Il peso dei  crediti è cresciuto negli anni: oggi valgono fino a 40 punti  su 100, il che significa che quasi metà del tuo voto finale è  già scritto prima ancora che tu metta piede in aula per la  prima prova scritta.

La ripartizione nel triennio  

La distribuzione non è equa, ma incrementale, proprio  perché si presuppone che la maturità intellettuale cresca con  l'età:

• Terzo anno: È il primo mattoncino, dove puoi  accumulare fino a 12 punti.

• Quarto anno: La posta in gioco sale leggermente, fino  a 13 punti.

• Quinto anno: È l'anno decisivo, con un massimo di 15  punti a disposizione.

In ogni anno, il tuo voto medio ti colloca in una "fascia".  All'interno di quella fascia, i professori decidono se darti il  massimo o il minimo del punteggio previsto. Cosa fa  pendere l'ago della bilancia? Qui entrano in gioco la tua  partecipazione, il miglioramento rispetto all'anno  precedente e, ovviamente, i crediti formativi (attività come  sport, lingue o volontariato) e la condotta.

La Condotta: Molto più di un semplice  "comportamento"  

Per la Maturità 2026, il voto in condotta torna a essere un  protagonista assoluto. Non serve solo a non farsi bocciare,  ma influenza direttamente il portafoglio dei crediti. Un  ottimo voto di condotta (9 o 10) è spesso il requisito non  scritto per ottenere il massimo dei crediti nella propria  fascia di merito. Al contrario, un 6 in condotta è un segnale  d'allarme: oltre a penalizzare il punteggio, obbliga lo  studente a presentare un elaborato specifico sulla  cittadinanza attiva durante il colloquio orale, per dimostrare  di aver compreso i valori civici necessari a un cittadino  maturo.

Le Prove d'Esame: Il momento della verità  

Se i crediti sono le fondamenta, le prove d'esame sono  l'edificio che ci costruisci sopra. Il totale di 60 punti è  diviso in tre blocchi da 20:

1. La Prima Prova (Italiano): È la prova comune a tutti  gli indirizzi. Serve a testare la tua capacità di analisi, di  sintesi e di argomentazione. Che tu scelga l'analisi del  testo, il tema d'attualità o il saggio breve, l'obiettivo è  dimostrare padronanza della lingua e pensiero critico.

2. La Seconda Prova (Caratterizzante): Qui si scende  nel tecnico. Latino o Greco per il Classico, Matematica  o Fisica per lo Scientifico, Lingua straniera per il  Linguistico, e così via. È la prova che spaventa di più,  ma è anche quella che definisce la tua identità di  studente di quell'indirizzo specifico.

3. Il Colloquio Orale: Non è una semplice interrogazione. È una conversazione multidisciplinare  che parte spesso da uno spunto della commissione (un  testo, un'immagine, un problema). Qui devi essere  bravo a fare collegamenti tra le materie, parlare della  tua esperienza di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro) e  dimostrare competenze in Educazione Civica.

Oltre il 100: Bonus e Lode  

Per chi punta all'eccellenza, il sistema offre dei "premi"  extra. Se arrivi all'esame con almeno 30 crediti e ottieni  almeno 50 punti nelle prove scritte e orali, la Commissione  può decidere di assegnarti un bonus (solitamente fino a 5  punti) per arrotondare il voto.

La Lode, invece, è un riconoscimento d'onore. Viene  assegnata solo a chi raggiunge i 100 punti senza bisogno  del bonus, avendo ottenuto il massimo dei crediti nel  triennio e il massimo in ogni singola prova. È un traguardo  difficile, ma che premia un percorso di assoluta perfezione.

Consigli per il 2026  

Il segreto per affrontare la Maturità 2026 è non farsi trovare  impreparati a metà percorso. Ogni certificazione di inglese,  ogni ora di volontariato e ogni buon voto in condotta nel  terzo e quarto anno sono piccoli investimenti che ti  permetteranno di arrivare all'esame finale con le spalle  coperte. Ricorda: l'esame dura pochi giorni, ma la tua  "Maturità" si costruisce in tre anni.

Pubblicato il: 16 febbraio 2026 alle ore 08:14