Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha presentato l'8 ottobre 2026, al Salone dei Ministri a Roma, i risultati del PNRR scuola. L'investimento complessivo arriva a 22,7 miliardi di euro: 17 miliardi di fondi europei e 5,7 miliardi di risorse nazionali e strutturali aggiuntive.
Secondo i dati diffusi dal Ministero, tutti i target PNRR sono stati raggiunti e nella maggior parte dei casi ampiamente superati, con il tasso di dispersione scolastica che scende al 7,3% secondo la stima INVALSI per il 2026, oltre un punto sotto l'obiettivo UE fissato per il 2030.
Edilizia scolastica: 12.091 lavori autorizzati
Il capitolo edilizia conta 13 miliardi autorizzati, di cui 3,7 miliardi di fondi nazionali e strutturali, per 12.091 interventi. Sulle scuole nuove il target di 166 è stato superato con 215 edifici realizzati. Per la messa in sicurezza e la riqualificazione i cantieri conclusi sono 2.786 a fronte di un obiettivo di 1.400, con il 40% al Sud. Le mense scolastiche nuove o riqualificate sono 1.772, con target fissato a 1.000 e il 55,74% al Sud. Le palestre arrivano a 363 interventi conclusi su un target di 300, con ulteriori 335 cantieri ancora in corso. Per asili nido e scuole dell'infanzia sono stati creati 173.777 posti nella fascia 0-6 anni, oltre il target di 150.480, con il 56,26% al Sud.
Dispersione al 7,3%, cinque anni sotto il traguardo UE
La presentazione ufficiale del MIM indica che la dispersione scolastica è scesa dal 14,2% del 2020 al 7,3% stimato nel 2026, 1,7 punti sotto il traguardo del 9% che l'Unione europea aveva fissato per il 2030. Il risultato si lega a 1,5 miliardi investiti e a 2,6 milioni di studenti a rischio dispersione coinvolti in formazione, mentoring e tutoraggio, oltre il triplo del target iniziale di 820.000. Oltre 520.000 giovani sono rientrati a scuola o non l'hanno abbandonata. I piani Agenda Sud e Agenda Nord sono stati finanziati con oltre 1,046 miliardi complessivi, di cui 920 milioni extra PNRR.
Sulla formazione digitale del personale scolastico sono stati certificati 973.541 docenti e lavoratori, contro un target di 650.000, con 100 milioni destinati a corsi sull'intelligenza artificiale. Il programma Scuola 4.0 ha trasformato 155.952 aule in ambienti innovativi di apprendimento, a fronte di una soglia minima di 100.000, e ha realizzato 7.698 laboratori per le professioni digitali. Sui percorsi STEM e orientamento sono state attivate iniziative in oltre 8.500 scuole statali e paritarie, con 3,4 milioni di studenti coinvolti e 33.990 tutor nelle classi terze, quarte e quinte. Gli ITS Academy sono passati a 40.854 iscritti registrati in anagrafe, quasi quattro volte il target PNRR di 11.000. Sul fronte del personale sono state effettuate 206.000 assunzioni in tre anni, di cui 157.000 docenti rispetto ai 70.000 rendicontati per il PNRR.
Il Ministero ha ricordato che tutte le riforme previste dal PNRR sono state attuate, dalla riforma degli istituti tecnici agli ITS Academy, affiancate da misure non programmate come la filiera tecnologico-professionale 4+2 e il decreto Caivano contro la dispersione scolastica.