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Secondo GoStudent, un tutor privato su tre ha insegnato nella scuola pubblica

Indagine LeTueLezioni: il 35% dei tutor privati ha insegnato nella scuola pubblica. Per il 92% dei docenti statali resta un'attività secondaria.

Il 35% dei tutor che offre ripetizioni private in Italia ha insegnato o insegna nella scuola pubblica. Lo rileva un'indagine interna di LeTueLezioni, piattaforma del gruppo GoStudent, basata su 900 risposte raccolte tra i tutor attivi sulla piattaforma. Tra gli insegnanti ancora in servizio nella scuola statale che svolgono anche lezioni private, il 92% considera il tutoring un'attività secondaria, mentre per l'8% è la pratica principale.

Perché i docenti fanno ripetizioni private

La motivazione prevalente non è economica. Il 31% degli insegnanti coinvolti indica come ragione principale la possibilità di lavorare con un singolo studente alla volta e misurarne i progressi concreti, mentre il 29% cita la maggiore flessibilità rispetto al calendario scolastico. Per il 16% il tutoring era un impegno informale diventato poi regolare, mentre il 12% rivendica la libertà di applicare un metodo didattico personale, costruito nel tempo con i propri studenti.

Il profilo formativo è elevato soprattutto in questa fascia. L'85% dei tutor che insegna oggi nella scuola pubblica possiede una laurea magistrale, un master o un dottorato: percentuale che scende al 71% tra chi ha insegnato in passato e al 36% tra chi non ha mai lavorato nella scuola statale. Nel campione complessivo i titoli avanzati si fermano al 53%, mentre il 93% dei tutor dichiara una formazione coerente in tutto o in parte con la materia insegnata; la corrispondenza completa sale al 76% tra chi possiede un titolo avanzato.

Materie, geografia e domanda

Il legame con la scuola pubblica emerge anche guardando alle discipline più richieste. Il 30% dei tutor di matematica e il 37% dei tutor di inglese ha un passato o un presente nell'insegnamento statale. Nei mesi di giugno e luglio 2026 la fisica ha registrato il rapporto più alto tra richieste degli studenti e tutor disponibili, con quasi nove domande per ciascun insegnante iscritto; seguono economia, con circa sette richieste per tutor, e greco, poco più di sei. La matematica resta la materia più richiesta in assoluto, ma risulta anche tra le più coperte in proporzione, con circa tre richieste per ogni tutor.

Sul piano territoriale, Lombardia, Lazio e Piemonte raccolgono rispettivamente il 21%, il 15% e il 10% dei tutor dell'indagine, in linea con le aree italiane a maggiore domanda di lezioni private. Nel complesso dell'intero campione, il 75% dei tutor svolge le lezioni private come attività secondaria, mentre il 25% le indica invece come principale.

Il quadro restituito dall'indagine è quello di un mercato parallelo alla scuola pubblica, in larga parte alimentato da chi ci lavora o ci ha lavorato. La domanda di ripetizioni private, concentrata sulle discipline scientifiche e linguistiche, offre a questi insegnanti un canale professionale aggiuntivo senza entrare in competizione con le ore in aula. Il tutoring finisce così per allargare l'offerta didattica senza erodere quella pubblica.

Pubblicato il: 3 ottobre 2026 alle ore 12:14