L'Inps ha avviato “Inps a scuola”, una nuova iniziativa di educazione alla sostenibilità rivolta agli studenti del quarto e del quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado. Le prime lezioni partiranno a ottobre 2026 in Molise, Emilia-Romagna, Umbria, Basilicata e Liguria, scelte come territori pilota di un progetto che l'Istituto intende estendere progressivamente a tutto il territorio nazionale. L'obiettivo dichiarato è duplice: rafforzare le competenze dei ragazzi sui temi della sostenibilità e aprire un canale di dialogo diretto per raccogliere priorità e idee dalle nuove generazioni.
L'iniziativa, annunciata il 5 ottobre dall'Istituto, si colloca dentro il percorso di integrazione della sostenibilità nelle attività dell'ente e intercetta una fascia di studenti che nei prossimi mesi deciderà i percorsi universitari o professionali su cui investire.
Due ore in classe, divulgazione e laboratorio
Ogni incontro dura due ore e si articola in due moduli. Il primo è dedicato alla divulgazione e al confronto sui temi della sostenibilità, sulle dimensioni Esg e sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030, con un approfondimento sul contributo dell'Inps al loro raggiungimento. Il secondo si trasforma in un laboratorio partecipativo: gli studenti sono chiamati a riflettere sui temi che considerano più rilevanti per il proprio futuro e a mettere in comune idee e proposte. La seconda metà della lezione diventa così anche uno strumento di ascolto per l'Istituto, che punta a riportare quelle sollecitazioni nella costruzione delle iniziative future.
Il quadro: Agenda 2030 e Piao 2026-2028
Il progetto si innesta sul programma di sostenibilità avviato dall'Inps nel 2023, in coerenza con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e con le direttrici del Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Nel corso del 2026 l'Area Attuazione delle Politiche di Sostenibilità, parte della Direzione centrale Organizzazione, ha costruito una serie di iniziative sui temi ambientali e sociali, rivolte sia all'interno sia all'esterno dell'ente. “Inps a scuola” si affianca ai programmi di educazione previdenziale, informazione sul welfare e orientamento al lavoro già portati nelle aule, nel quadro di quello che l'Istituto definisce Valore Pubblico.
L'organizzazione poggia su più strutture dell'Istituto. Le Direzioni regionali attivano l'iniziativa e tengono i rapporti con le scuole; gli Esg Ambassador e il personale coinvolto curano la preparazione e la conduzione delle lezioni; la Direzione centrale Formazione e Accademia Inps e la Direzione centrale Comunicazione contribuiscono nei rispettivi ambiti di competenza. Il modello operativo, dichiarato replicabile e scalabile, ha un orizzonte pluriennale ed è pensato per aggregare nel tempo nuove regioni, nuovi istituti e nuove classi, trasformando l'esperimento del 2026-2027 in un programma stabile.
Le scuole interessate delle cinque regioni pilota possono rivolgersi alla Direzione regionale Inps di competenza per aderire alla fase sperimentale dell'anno scolastico 2026-2027. Documenti, bilanci e iniziative dell'ente in materia sono raccolti nella sezione Sostenibilità del portale Inps.