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Rendicontazione PNRR, scuole e ITS hanno due mesi in più: cosa cambia

Proroga MIM al 15 dicembre 2026 per rendicontare i progetti PNRR delle scuole e degli ITS. Richiesta dall'ANP. Scadenze, misure e dati.

Le scuole statali e gli ITS Academy hanno due mesi in più per chiudere i conti con il PNRR. La nota dell'Unità di missione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, firmata il 7 ottobre 2026, sposta la scadenza per la rendicontazione delle spese dal 15 ottobre al 15 dicembre 2026. La proroga è stata chiesta dall'Associazione nazionale presidi, che aveva segnalato la sovrapposizione tra la vecchia scadenza e l'avvio del nuovo anno scolastico.

Cosa cambia per scuole e ITS

Per le scuole statali la nuova data vale per tutte le misure a titolarità del Ministero: Scuola 4.0, azioni contro la dispersione scolastica, didattica digitale, riduzione dei divari territoriali, formazione del personale, competenze STEM. Il 15 ottobre resta un ricordo: le segreterie hanno ora fino al 15 dicembre per caricare in piattaforma la documentazione finale delle spese.

Per gli ITS Academy il discorso è doppio. Gli studenti hanno tempo fino al 31 ottobre per completare i percorsi formativi. La rendicontazione dei corsi e dei laboratori segue poi il nuovo termine comune del 15 dicembre, allineato a quello delle scuole.

Resta invariato tutto il resto. I cronoprogrammi di attuazione definiti negli Accordi di concessione, i target intermedi, le milestone europee: nessuno di questi si sposta. Il Piano Scuola 4.0 del MIM definisce ancora il quadro degli impegni e dei collaudi su aule e laboratori. L'estensione tocca solo la fase amministrativa finale.

Due mesi in più e metà del Piano ancora da liquidare

La proroga arriva in una fotografia tutt'altro che rassicurante. A giugno 2026 l'ultima rilevazione della Fondazione Agnelli sulle dieci voci PNRR dedicate all'istruzione nelle Missioni 2 e 4 segnava una spesa cumulata del 48%, in crescita dal 45% di febbraio e dal 36,6% dell'ottobre 2025. Metà delle risorse stanziate era ancora bloccata nelle rendicontazioni dei soggetti attuatori.

Il quadro per linea di investimento è ancora più disomogeneo. Scuola 4.0 viaggia al 62% di spesa effettiva, trainata dalle 155.952 aule trasformate in ambienti innovativi e dai 7.698 laboratori per le professioni digitali rendicontati dal MIM nel bilancio dell'8 ottobre. L'edilizia scolastica si ferma al 45%, con il 43% delle ristrutturazioni programmate completate e un altro 35% in fase di collaudo. Il dato più critico è quello delle 215 nuove scuole: a giugno 2026 solo il 2% era pronto all'apertura, mentre 335 cantieri di palestre risultavano ancora attivi.

Due mesi in più per rendicontare, in questo contesto, non sono un lusso. Senza la proroga, decine di istituti che avevano chiuso i lavori fuori tempo massimo per la burocrazia rischiavano di dover restituire somme già erogate. Il meccanismo UE non ammette flessibilità sulle milestone, ma lascia margine sulla rendicontazione amministrativa interna: è qui che il MIM ha giocato gli unici due mesi disponibili. L'approfondimento sui nuovi termini di rendicontazione ricostruisce come la richiesta sia maturata dentro l'associazione dei presidi.

ITS Academy: 41 mila iscritti e 645 milioni sui laboratori

Sul fronte della filiera tecnica superiore il Piano è andato oltre le attese. Il portale PNRR istruzione sulla misura ITS documenta 1,5 miliardi stanziati: 855 milioni sull'offerta formativa, 645 sui laboratori. Il target era di 11 mila iscritti aggiuntivi; il MIM dichiara di averne raggiunti oltre 40 mila, quasi quattro volte l'obiettivo originario.

La chiusura dei percorsi entro il 31 ottobre e la rendicontazione entro il 15 dicembre valgono proprio sulla quota infrastrutturale. È lì che si gioca la liquidazione dei 645 milioni destinati ai laboratori 4.0, 5.0 e 4.0 ambientali: moduli, attrezzature, collaudi tecnici che richiedono tempo di cantiere oltre il tempo d'aula.

Cosa fare adesso

Le segreterie delle scuole statali hanno due priorità operative. La prima: usare i 60 giorni aggiuntivi per completare la verifica di coerenza tra documenti di spesa, contratti di affidamento e CUP di progetto. Un errore formale in questa fase può bloccare la liquidazione anche di fondi già impegnati. La seconda: non confondere la proroga con un'estensione dei lavori. Le opere e le forniture dovevano essere concluse secondo i cronoprogrammi vigenti; chi non ha chiuso entro i termini di attuazione resta esposto al rischio di revoca.

Il quadro delle risorse residue dopo il PNRR è un capitolo a sé: la posizione ANCI sulla continuità delle risorse ragiona proprio sulle coperture ordinarie necessarie per personale e manutenzione dei nuovi ambienti. Nel frattempo, chi deve tenere il calendario del dirigente scolastico può aggiungere i sei concorsi di educazione civica con scadenze diverse al prossimo bimestre di scadenze.

Il prossimo appuntamento è il bilancio finale di dicembre. Due mesi di sconto per recuperare la quota di spesa residua: la finestra è aperta, il margine è stretto.

Pubblicato il: 9 ottobre 2026 alle ore 13:31