Il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara interviene oggi, martedì 13 ottobre 2026, alla presentazione dei risultati del rapporto OCSE Education at a Glance 2026. L'appuntamento è alle ore 11 nella Sala Aldo Moro del Ministero di viale Trastevere.
Chi parla e cosa viene presentato
I dati del rapporto sono illustrati da Andreas Schleicher, direttore per l'Istruzione e le competenze dell'OCSE. L'incontro è moderato dal presidente dell'INVALSI Roberto Ricci e dalla direttrice generale per gli affari internazionali e l'internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione del MIM Sabrina Capasso.
L'edizione 2026 del rapporto, uscita il 29 settembre, confronta i sistemi scolastici dei Paesi membri e partner dell'OCSE con un focus specifico sulla carenza di insegnanti e una nota Paese dedicata all'Italia. La presentazione al MIM arriva due settimane dopo la pubblicazione internazionale del rapporto. La diretta è trasmessa sul canale YouTube del Ministero.
I numeri dell'Italia nel rapporto 2026
Secondo la nota Paese curata dall'OCSE, tra il 2015 e il 2025 la quota di NEET fra i 18 e i 24 anni in Italia è scesa dal 30% al 16%. Nello stesso periodo la quota di giovani 25-34 anni senza un titolo di scuola secondaria superiore è passata dal 26% al 19%. La partecipazione all'educazione prescolare dai 3 anni fino all'ingresso in primaria resta al 94%, sopra la media OCSE del 90%.
Il rapporto segnala però divari strutturali. La quota di adulti con titolo terziario va dal 17% in Sicilia al 29% nel Lazio e l'Italia registra il più ampio divario regionale fra i Paesi OCSE sui tassi di occupazione. Il vantaggio salariale di chi ha una laurea si ferma al +35%, contro una media OCSE del +54%.
Sul fronte dei conti pubblici la spesa per istruzione primaria e secondaria è scesa dal 2,8% al 2,7% del PIL fra il 2015 e il 2023, a fronte di una media OCSE passata dal 3,2% al 3,1%. Per l'università la spesa italiana è salita dallo 0,8% allo 0,9%, contro l'1,1% medio OCSE. La Nota Paese OCSE sull'Italia - Education at a Glance 2026 è disponibile sul sito dell'organizzazione.
La fotografia della categoria docente conferma pressioni di lungo periodo. Nel 2024 il 36% degli insegnanti italiani della scuola secondaria ha più di 55 anni, in calo dal 46% del 2015 ma ancora sopra la media OCSE del 25%. Secondo l'OCSE un insegnante italiano della scuola dell'infanzia guadagna il 36% in meno rispetto a un lavoratore con un titolo terziario equivalente, mentre nella primaria il divario scende al 33%.
Il MIM diffonderà i materiali dell'incontro al termine della sessione. L'OCSE segnala in Italia misure recenti per aumentare le retribuzioni dei docenti e il presidente dell'INVALSI Roberto Ricci dovrebbe inquadrare i dati nel confronto con le rilevazioni nazionali sugli apprendimenti.