* Il monitoraggio è concluso: cosa sappiamo * Chi potrà sostenere le prove suppletive * Le tempistiche: date e graduatorie * Il quadro più ampio delle posizioni economiche ATA
Il monitoraggio è concluso: cosa sappiamo {#il-monitoraggio-e-concluso-cosa-sappiamo}
Si è chiusa la fase di ricognizione. Gli Uffici scolastici regionali hanno terminato il monitoraggio dei candidati che non si sono presentati alle prove per l'attribuzione delle nuove posizioni economiche ATA, svoltesi nella settimana dal 23 al 27 febbraio 2026. A darne notizia è Alberico Sorrentino, del Dipartimento Condir di Anief, che ha confermato come il lavoro di verifica da parte delle strutture territoriali del Ministero dell'Istruzione e del Merito sia ormai completato.
Un passaggio burocratico necessario, certo, ma tutt'altro che formale. Da questo censimento dipende infatti l'organizzazione della sessione suppletiva e, a cascata, la pubblicazione delle graduatorie definitive: due tappe che migliaia di lavoratori della scuola attendono con comprensibile impazienza.
Chi potrà sostenere le prove suppletive {#chi-potra-sostenere-le-prove-suppletive}
Non tutti gli assenti avranno diritto a una seconda chance. Il Ministero ha circoscritto le prove suppletive a categorie ben precise, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente in materia di pari opportunità e tutela della salute. Potranno accedere alla sessione di recupero i candidati che il giorno della prova erano assenti per:
* gravidanza; * allattamento; * gravi patologie debitamente documentate.
Si tratta di una tutela già consolidata nella prassi concorsuale della pubblica amministrazione italiana, recepita anche nelle procedure selettive interne del comparto scuola. Chi rientra in queste casistiche dovrà verosimilmente produrre la documentazione giustificativa richiesta, anche se i dettagli operativi non sono ancora stati resi pubblici.
Le tempistiche: date e graduatorie {#le-tempistiche-date-e-graduatorie}
Stando a quanto emerge, le date delle prove suppletive saranno comunicate a breve dal Ministero. Non è stato indicato un calendario preciso, ma il completamento del monitoraggio rappresentava il prerequisito indispensabile per fissare le nuove sessioni. È ragionevole attendersi una comunicazione ufficiale nel giro di pochi giorni.
Subito dopo lo svolgimento delle prove suppletive si aprirà la fase più attesa: la pubblicazione delle graduatorie per le posizioni economiche ATA 2026. Solo a quel punto il personale interessato conoscerà l'esito definitivo della procedura e potrà sapere se ha ottenuto l'attribuzione della posizione economica richiesta, con le relative ricadute sul trattamento stipendiale.
Il quadro più ampio delle posizioni economiche ATA {#il-quadro-piu-ampio-delle-posizioni-economiche-ata}
La vicenda si inserisce in un contesto di profonda trasformazione del personale ATA. Il nuovo sistema di classificazione professionale, ridisegnato dal CCNL 2019-2021 del comparto Istruzione e Ricerca, ha modificato le vecchie aree funzionali e introdotto meccanismi diversi per la progressione economica. Un percorso non privo di frizioni, come testimonia il confronto tra Ministero e sindacati sugli aggiornamenti relativi ai passaggi di area, che nei mesi scorsi ha acceso il dibattito tra le organizzazioni di categoria.
Parallelamente, il mondo ATA è stato coinvolto da altre procedure rilevanti, come l'aggiornamento delle graduatorie permanenti. Chi lavora nel settore ricorderà l'apertura delle graduatorie 24 mesi ATA con la finestra di domanda tra aprile e maggio 2025, un appuntamento cruciale per le assunzioni a tempo indeterminato. Per chi si fosse avvicinato solo di recente a queste procedure, può essere utile anche rivedere le indicazioni sulla presentazione della domanda per le graduatorie ATA 24 mesi.
La questione, ora, è tutta nei tempi. Il Ministero ha le carte per procedere rapidamente: il monitoraggio è fatto, le casistiche da gestire sono definite. Resta da capire se la macchina amministrativa riuscirà a chiudere il cerchio entro la primavera, evitando quei ritardi cronici che troppo spesso hanno segnato le procedure selettive del comparto scuola. Per il personale ATA in attesa, ogni settimana in più è una settimana di troppo.