Un insegnante ha salvato la vita a uno studente di 17 anni in arresto cardiaco utilizzando il defibrillatore automatico in dotazione alla scuola. L'intervento è avvenuto nella mattinata di oggi al Villaggio scolastico di Pontedera, in provincia di Pisa, dove il ragazzo si è accasciato durante l'ora di educazione fisica. Il docente, affiancato poi dal personale del 118, ha avviato le manovre di rianimazione nei primi minuti dopo il malore: il margine di tempo decisivo per evitare danni cerebrali permanenti o il decesso.
Come si è svolto il soccorso in palestra
Secondo quanto ricostruito, il 17enne stava partecipando alla lezione di educazione fisica insieme ai compagni quando ha accusato un malore ed è caduto a terra privo di conoscenza. Davanti allo sconcerto iniziale, uno dei docenti presenti ha riconosciuto i segni dell'arresto cardiaco e ha preso in mano il defibrillatore automatico esterno (DAE) presente nel plesso, applicando le piastre e seguendo le istruzioni vocali dell'apparecchio. All'arrivo dei sanitari del 118, allertati nei primi istanti dell'emergenza, lo studente aveva già ripreso un battito stabile. Il ragazzo è stato trasportato in codice rosso all'ospedale Lotti di Pontedera, dove è stato preso in carico in emergenza. Le sue condizioni, secondo le ultime informazioni, risultano in costante miglioramento. Il Villaggio scolastico è un'area cittadina che raccoglie plessi di diverso indirizzo e grado nello stesso quadrante urbano.
Perché il DAE in classe è decisivo
La presenza del defibrillatore automatico negli istituti scolastici è stata resa obbligatoria dalla legge 4 agosto 2021, n. 116, che ha esteso alla scuola l'obbligo di dotazione già previsto per gli impianti sportivi e per molti luoghi pubblici dal cosiddetto decreto Balduzzi del 2013. La stessa normativa prevede la formazione del personale scolastico al Basic Life Support Defibrillation (BLSD), il protocollo che consente anche a chi non è medico di eseguire la rianimazione cardiopolmonare e di usare in sicurezza il defibrillatore. In un arresto cardiaco improvviso ogni minuto perso senza defibrillazione riduce di circa il dieci per cento la probabilità di sopravvivenza del paziente: superati i dieci minuti la rianimazione risulta quasi sempre vana. Il DAE a portata di palestra e un docente formato per usarlo sono quindi la differenza concreta fra la vita e la morte nei minuti in cui il 118 è ancora in viaggio.
La vicenda di Pontedera mostra che l'investimento ordinario in dispositivi di sicurezza e nella formazione del personale non è un adempimento burocratico ma può decidere l'esito di un'emergenza. Nelle scuole che non hanno ancora installato il defibrillatore o completato i corsi BLSD per i docenti, la segnalazione al dirigente scolastico resta la via più diretta per sollecitare l'adeguamento. Le famiglie possono invece chiedere ai rappresentanti di classe conferma della presenza del dispositivo e del numero di docenti formati: informazioni che il dirigente è tenuto a rendere disponibili su richiesta.