Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha riaperto la piattaforma PIMER Monitoraggio e Rendicontazione dal 28 settembre al 30 ottobre 2026. La finestra di 33 giorni copre i piani di formazione di tre anni scolastici consecutivi e nasce dopo le criticità segnalate dalle scuole durante il primo caricamento delle schede, illustrate nella nota MIM AOODGOSV n. 167561 del 25 settembre 2026, firmata dalla dirigente Maria Lucia Taverna e diffusa dagli Uffici scolastici regionali.
Piani di formazione ammessi alla rendicontazione
La riapertura interessa i piani di formazione degli ultimi tre anni scolastici, ciascuno con capitoli di bilancio specifici indicati negli atti di assegnazione emanati dal Ministero. Le istituzioni scolastiche possono rendicontare solo entro il limite delle risorse effettivamente ricevute e sui capitoli richiamati.
* A.s. 2023/2024: docenti neoassunti sui capitoli 2164/2, 2173/2, 2174/2 e 2175/2; dirigenti scolastici neoassunti sul capitolo 2164/3, ove assegnato
* A.s. 2024/2025: docenti neoassunti sui capitoli 2164/7 e 2173/7; dirigenti scolastici neoassunti sui capitoli 2164/3 e 2173/3, nei limiti delle risorse assegnate
* A.s. 2025/2026: docenti neoassunti sui capitoli 2164/7, 2173/7, 2174/7 e 2175/7; dirigenti scolastici neoassunti sui capitoli 2164/3 e 2173/3; formazione dei docenti sull'inclusione sui capitoli 2184/2, 2185/2, 2186/2 e 2188/2
La nuova finestra sostituisce quella prevista dalla circolare AOODGOSV n. 149529 del 7 agosto 2026, che per i dirigenti scolastici neoassunti dell'a.s. 2025/2026 fissava un'apertura dal 21 settembre al 16 ottobre 2026: ora anche i capitoli 2164/3 e 2173/3 seguono la scadenza unica del 30 ottobre. Gli Uffici scolastici regionali devono vigilare sul rispetto del termine, supportare le scuole nella lavorazione delle schede e assicurare la massima diffusione della nota.
Firme, revisore dei conti e restituzione delle somme non spese
La documentazione caricata sulla piattaforma va sottoscritta digitalmente dal dirigente scolastico e corredata dal visto del revisore dei conti. La rendicontazione è dovuta anche quando la spesa risulta inferiore o pari all'acconto già erogato dal Ministero: nessuna scuola può saltare l'adempimento solo perché ha speso poco.
Sulle risorse rimaste inutilizzate si applica l'articolo 1-bis, comma 1, del decreto-legge 134/2009, convertito con la legge 167/2009. Concluse le attività e trascorso il periodo previsto dalla normativa, le scuole beneficiarie devono versare gli importi non spesi al Bilancio dello Stato con queste coordinate:
* Capo XIII - Capitolo 2598 art. 00
* IBAN IT56B0100003245BE00000004FB
* Causale: Restituzione ai sensi dell'art. 1-bis del decreto-legge n. 134/2009
* Copia della quietanza a pimer.scuola@istruzione.it e formazione.scuola@istruzione.it, con oggetto QUIETANZA VERSAMENTO DEGLI IMPORTI NON UTILIZZATI - Piano di formazione
Chi non completa il caricamento entro il 30 ottobre 2026 perde la possibilità di rendicontare i tre piani e resta obbligato a restituire allo Stato le risorse non spese, seguendo la procedura di versamento con IBAN dedicato. Il calendario si sovrappone a un anno già denso di programmi di formazione ministeriale soggetti a monitoraggio, dalla formazione MIM sulle nuove Indicazioni nazionali 2025 all'iniziativa IA per docenti finanziata con il DM 219.