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Nuove tabelle concorsi docenti: INDIRE pari al TFA, 24 CFU addio

Il MIM aggiorna le tabelle dei titoli: 12,50 punti ai percorsi INDIRE, vecchie prove solo nello stesso grado. Nessun ricalcolo per i concorsi PNRR.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha presentato ai sindacati il 16 settembre 2026 una bozza di decreto che riscrive le tabelle di valutazione dei titoli nei concorsi ordinari per infanzia, primaria, medie e superiori. Il testo modifica gli allegati del DM 205 e del DM 206 del 26 ottobre 2023, i decreti usati finora per i concorsi PNRR.

Le nuove regole varranno solo per i bandi successivi all'approvazione definitiva: le graduatorie già pubblicate non verranno ricalcolate e chi ha partecipato alle procedure PNRR non guadagnerà né perderà posizioni. La bozza passa ora al parere obbligatorio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.

Dottorati, INDIRE e stop ai 24 CFU

Dalle tabelle sparisce il riferimento ai 24 CFU, oggi superati dai nuovi percorsi abilitanti universitari. Cresce il peso dei dottorati, compresi quelli conseguiti all'estero e riconosciuti in Italia, delle attività di ricerca e dell'inserimento nelle graduatorie nazionali AFAM. L'avvicinamento è ai criteri già usati per le GPS, le graduatorie delle supplenze.

I percorsi INDIRE sul sostegno previsti dagli articoli 6 e 7 del decreto-legge 71/2024 - Gazzetta Ufficiale valgono 12,50 punti aggiuntivi, lo stesso punteggio del tradizionale TFA sostegno. Gli insegnanti tecnico-pratici vengono allineati agli altri docenti, con valutazione dell'abilitazione distinta in base alla selettività del percorso seguito.

Vecchie prove solo nello stesso grado

Il passaggio più delicato riguarda i 12,50 punti riconosciuti a chi ha già superato un concorso ordinario per la stessa classe. La bozza aggiunge una condizione: la precedente procedura dovrà essere stata superata nel medesimo grado di scuola. Chi ha vinto un concorso per le medie non potrà quindi far valere quei punti in una selezione per le superiori.

La scelta arriva dopo lo scontro tra giudici amministrativi seguito all'accorpamento delle classi di concorso del D.M. 255/2023. Il TAR Campania, con la sentenza 505/2026, aveva riconosciuto il punteggio a una candidata della AB24 che aveva superato un concorso per la AB25. Il TAR Calabria, con le sentenze 455, 457 e 459 del 16 marzo 2026, aveva invece sostenuto la linea più rigida. La nuova tabella sceglie la seconda strada e la trasforma in regola scritta, senza però risolvere i ricorsi già avviati sui vecchi concorsi.

Sul servizio di insegnamento la bozza fissa il principio che è specifico anche quello svolto su una classe di concorso confluita in quella accorpata, purché prestato nello stesso grado. Il valore resta però di 2 punti per ogni anno: i sindacati chiedono di portarlo fino a 5, ma la richiesta al momento non risulta accolta. Il CLIL sarà valutato solo se rilasciato dalle università, mentre per le certificazioni linguistiche restano i 3,75 punti per il C1 e i 5 punti per il C2. Fino all'approvazione definitiva del decreto e alla pubblicazione del prossimo bando non è possibile ricalcolare il proprio punteggio.

Pubblicato il: 9 ottobre 2026 alle ore 14:45