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Mense Piacenza senza maiale: le linee guida regionali del 2023

Dal 20 ottobre niente salumi nelle mense di Piacenza. Dietro la polemica, la linea guida regionale del 2023 e la tariffa ferma dal 2019.

Dal 20 ottobre le mense scolastiche di Piacenza non serviranno più coppa, prosciutto cotto, lonza e salumi agli alunni di nidi, scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado. La decisione del Comune e dell'Azienda Usl ha scatenato le proteste di Fratelli d'Italia, Lega e Futuro Nazionale, che parlano di cedimento ideologico. Dietro la polemica identitaria restano due fatti meno citati: una linea guida regionale del 2023 e una tariffa del pasto bloccata dal 2019.

Cosa esce dal menù e cosa resta nel regolamento

Il menù autunno-inverno diffuso dall'Ausl non prevede più salumi, nemmeno la Coppa Piacentina DOP, prodotto a marchio europeo e simbolo del territorio. Il regolamento comunale per la refezione scolastica (Delibera di Consiglio comunale n. 47 del 27 dicembre 2021) prevede già da tempo diete etico-religiose, vegetariane, vegane e mediche su richiesta individuale, da attivare al momento dell'iscrizione o via mail durante l'anno. L'opposizione contesta la modifica del menù standard di tutti gli alunni, non le diete alternative, e chiede che Comune e Ausl rendano pubblica la ratio del cambio. Il sindaco rimanda alle valutazioni dietetiche del Servizio Ristorazione dell'Ausl.

La raccomandazione regionale del 2023 che pochi citano

A ottobre 2023 la Regione Emilia-Romagna ha approvato con delibera di Giunta le linee guida regionali per la ristorazione scolastica, elaborate dal Laboratorio Ristorazione Sostenibile insieme all'Università di Bologna. Il documento chiede di limitare in modo significativo il consumo di salumi e insaccati nei menù scolastici, per ridurre l'apporto di sodio, acidi grassi saturi e grassi trans nella dieta quotidiana dei bambini. Piacenza non ha preso una decisione isolata: applica con quasi tre anni di ritardo una raccomandazione sanitaria che vale per tutte le mense scolastiche regionali. La cornice è quella dei LARN, i Livelli di Assunzione Raccomandati di Nutrienti per la popolazione italiana, non una pretesa religiosa.

Il conto economico che nessun comunicato ha mostrato

C'è poi la parte economica. Secondo le tariffe comunali del servizio di refezione scolastica, il pasto a Piacenza costa alla famiglia da 1,79 euro (ISEE sotto 4.300 euro) a 5,69 euro (ISEE oltre 9.000), con tariffa unica di 5,89 euro per i non residenti. Sono i valori fissati con decorrenza 1 gennaio 2019 e mai aggiornati in sei anni. Nello stesso periodo i prezzi al dettaglio hanno corso: 100 grammi di Coppa Piacentina DOP al supermercato stanno intorno a 4,39 euro, mentre 100 grammi di ceci in scatola si trovano a 0,42 euro. Il costo medio nazionale di un pasto in primaria è salito a 4,20 euro, con l'Emilia-Romagna fra le regioni più care (107 euro al mese per famiglia, VIII indagine Cittadinanzattiva 2025). Reggere i salumi DOP dentro una tariffa congelata dal 2019 significa dover tagliare altrove, o accettare un pasto meno vario.

Un divario che non riguarda solo Piacenza

Il dibattito sui menù rischia di oscurare un dato strutturale. In Italia la mensa scolastica non è un servizio universale: nel Mezzogiorno è presente in meno del 29% degli edifici, con picchi negativi in Campania (15,6%) e Sicilia (13,7%). Dove la mensa c'è, la discussione ruota su salumi e proteine; dove non c'è, bambini e famiglie restano fuori anche dall'educazione alimentare che l'Ausl di Piacenza prova a disegnare oggi. Il PNRR ha stanziato 515 milioni di euro per nuove mense al Sud, ma la copertura resta la voragine vera. Al Sud la mensa è in 1 edificio scolastico su 4: dove manca il piatto, non si pone neanche la domanda di cosa metterci dentro.

Il nodo politico vero resta un altro: ammettere che il blocco tariffario del 2019 obbliga a rivedere la composizione del piatto, invece di addossare tutto alla scelta sanitaria e lasciare che la polemica identitaria copra l'ultimo rincaro silenzioso che le famiglie non trovano in fattura.

Pubblicato il: 5 ottobre 2026 alle ore 16:34