Maturità 2026: tutte le novità su materie, presidenti e commissari esterni
La Maturità 2026 si preannuncia come un esame di svolta, segnato dalla riforma introdotta dal Ministro Valditara. Le novità riguardano la composizione delle commissioni, la scelta delle materie, la tempistica per la pubblicazione dei nomi di presidenti e commissari esterni, e la procedura per la presentazione delle domande per questi ruoli. L’obiettivo di questo articolo è offrire una panoramica dettagliata di tutte le informazioni utili per studenti, docenti e famiglie riguardo la Maturità 2026.
Indice
* Commissione Maturità 2026: come cambia il modello * Le materie della Maturità 2026: seconda prova e colloquio * Tempistiche: quando saranno pubblicati i nomi di presidenti e commissari esterni * Come presentare domanda: la circolare di marzo * Impatto della riforma Valditara sulla Maturità 2026 * I consigli per studenti, docenti e famiglie * Conclusioni e sintesi
Commissione Maturità 2026: come cambia il modello
La commissione della Maturità 2026 è uno dei principali elementi di novità previsti dalla riforma firmata dal Ministro Valditara. Ogni commissione sarà composta da cinque membri, come stabilito:
* Presidente esterno * Due commissari esterni * Due membri interni provenienti dal corpo docente delle classi coinvolte
La riforma introduce un aspetto innovativo rispetto al passato: una commissione sarà designata ogni due classi. Questo ridisegno organizzativo punta ad aumentare la trasparenza, l’imparzialità e la coerenza delle valutazioni finali. Infatti, fino a qualche anno fa, le commissioni potevano essere formate da sei membri interni (docenti delle classi stesse) più il presidente esterno, ma con la nuova formula sarà garantita una maggiore oggettività, secondo le intenzioni del ministero.
Le materie della Maturità 2026: seconda prova e colloquio
Uno dei temi di maggiore interesse per gli studenti riguarda la scelta delle materie della seconda prova e quelle oggetto del colloquio orale. A fine gennaio 2026 sono state pubblicate le discipline della seconda prova per tutti gli indirizzi di studio, rispettando la scadenza tradizionale che permette agli studenti di prepararsi con un congruo anticipo.
Seconda prova: materie annunciate in anticipo
Le materie della seconda prova, come previsto dal calendario ufficiale, sono state annunciate a fine gennaio. Questo ha permesso a:
* Studenti di ciascun indirizzo di indirizzare la preparazione sulle discipline principali * Docenti di organizzare simulazioni e approfondimenti specifici * Famiglie di orientarsi sulle esigenze di studio dei propri figli
Ogni scuola ha già iniziato a organizzare sessioni di preparazione dedicate agli studenti delle quinte classi.
Colloquio orale: quattro discipline protagoniste
Oltre alla classica trattazione interdisciplinare, _la riforma introduce un focus su quattro discipline oggetto del colloquio_. La scelta di queste materie sarà comunicata dalle singole scuole, tenendo conto delle linee guida nazionali e delle peculiarità del percorso educativo dei candidati. Questo nuovo assetto del colloquio mira a valutare la capacità dello studente di collegare le conoscenze, sviluppare senso critico e competenze argomentative, elementi chiave della formazione moderna.
Tempistiche: quando saranno pubblicati i nomi di presidenti e commissari esterni
Un’altra domanda ricorrente tra i docenti e gli studenti si concentra proprio sulle date di uscita degli elenchi ufficiali di presidenti e commissari esterni. Cerchiamo di fare chiarezza:
* Circolare per le domande di partecipazione: pubblicazione prevista a marzo 2026 * Nomi dei presidenti di commissione: pubblicazione tradizionalmente fissata per metà maggio 2026 * Nomi dei commissari esterni: lista resa pubblica nel mese di giugno 2026
Queste tempistiche permettono sia agli studenti che ai docenti di avere una visione chiara degli interlocutori con i quali dovranno confrontarsi durante l’esame e di prepararsi al meglio dal punto di vista sia didattico sia emotivo.
Come presentare domanda: la circolare di marzo
Per chi fosse interessato a diventare commissario esterno maturità 2026 o presidente maturità 2026, il Ministero dell’Istruzione pubblicherà, come da prassi, _un’apposita circolare a marzo 2026_. Tutti i docenti in possesso dei requisiti previsti potranno presentare domanda seguendo le istruzioni fornite nella circolare.
Procedura per presentare domanda:
1. Attesa della pubblicazione della circolare ufficiale (marzo 2026) 2. Accesso alla piattaforma Informativa SIDI del Ministero 3. Compilazione del modulo di partecipazione con indicazione delle preferenze di sede e di tipologia di commissione 4. Invio della domanda entro i termini previsti (solitamente una finestra di circa tre settimane)
Il Ministero, successivamente, procederà alla formazione delle commissioni e pubblicherà i nominativi sulla piattaforma digitale, consultabile dagli interessati e dagli istituti.
Chi può presentare domanda?
Sono generalmente ammessi alla presentazione delle domande:
* Docenti di ruolo delle scuole secondarie di secondo grado * Docenti a tempo determinato con servizio in corso e anzianità di servizio * Dirigenti scolastici (per il ruolo di presidente, in alcuni casi specifici)
Le regole dettagliate varieranno in base alle esigenze territoriali e alle norme transitorie che potranno essere introdotte per l’anno 2026. È importante che i potenziali candidati leggano con attenzione la circolare e si attengano alle scadenze e ai requisiti formali richiesti.
Impatto della riforma Valditara sulla Maturità 2026
La riforma della Maturità 2026, fortemente voluta dal Ministro Valditara, si propone di innovare diversi aspetti dell’esame, puntando su trasparenza, imparzialità e qualità della valutazione.
Principali punti della riforma
* Commissione unica ogni due classi con cinque membri * Aumento della componente esterna per contrastare le valutazioni troppo “interne” * Definizione anticipata delle discipline oggetto di seconda prova e di colloquio * Maggiore coerenza con le richieste del mondo del lavoro e dell’Università
Questi elementi sono pensati per allineare la scuola italiana agli standard europei, puntando sulle competenze interdisciplinari e sulle cosiddette "soft skills" (capacità argomentativa, spirito critico, autonomia, ecc.).
Criticità e punti di forza
La riforma, pur tra alcune polemiche interne al mondo della scuola, sembra rispondere a una doppia esigenza: da una parte la necessità di uniformare gli standard di valutazione, dall’altra di offrire ai ragazzi un esame più aderente alle sfide della società contemporanea.
Criticità descritte da docenti e sindacati riguardano soprattutto:
* Carico di lavoro maggiore per i docenti coinvolti come membri esterni * Possibili difficoltà organizzative nell’inserimento di una commissione ogni due classi * Necessità di un’adeguata formazione per i nuovi presidenti e commissari
D’altro canto, i punti di forza sono riconosciuti nella maggiore trasparenza dell’esame e nella possibilità, per gli studenti, di dimostrare davvero quanto appreso durante il percorso di studi.
I consigli per studenti, docenti e famiglie
Prepararsi alla Maturità 2026 richiede attenzione, pianificazione e serenità. Oltre a conoscere le materie e le date chiave, è fondamentale curare tutti gli aspetti del percorso formativo e della preparazione emotiva.
Consigli per gli studenti
* Verificare quali siano le materie oggetto della seconda prova e del colloquio nel proprio indirizzo * Partecipare con impegno alle simulazioni e alle attività di orientamento organizzate dalle scuole * Tenersi informati sulle date di pubblicazione dei nomi di presidenti e commissari esterni * Affrontare con serenità il confronto con componenti esterni: sono figure competenti ed esperte
Consigli per i docenti
* Seguire le istruzioni delle circolari ministeriali per le candidature * Sostenere gli studenti nella preparazione, soprattutto per la seconda prova e per il colloquio * Utilizzare strumenti di didattica innovativi e simulazioni interdisciplinari * Collaborare con i colleghi delle altre discipline per offrire agli studenti una visione integrata
Consigli per le famiglie
* Sostenere i propri figli nella gestione dello stress tipico della maturità * Favorire un clima sereno in casa e dialogare spesso con i docenti per essere aggiornati sul percorso scolastico * Consultare con attenzione le comunicazioni ufficiali della scuola e del Ministero
Conclusioni e sintesi
La Maturità 2026 rappresenta un momento di sintesi per tutti i protagonisti del mondo della scuola: studenti, insegnanti, dirigenti e famiglie. Grazie alle innovazioni introdotte dalla riforma Valditara - una commissione più snella e trasparente, l’anticipazione delle materie, la presenza equilibrata di esaminatori interni ed esterni - l’obiettivo è quello di costruire un esame moderno e giusto, capace di valorizzare competenze, conoscenze e capacità personali.
Le date da ricordare sono:
* Pubblicazione delle discipline oggetto di seconda prova: fine gennaio 2026 * Uscita della circolare per le candidature dei commissari esterni: marzo 2026 * Pubblicazione dei nomi dei presidenti di commissione: metà maggio 2026 * Pubblicazione dei nomi dei commissari esterni: giugno 2026
Maturità 2026 non sarà soltanto una prova finale, ma dovrà essere vissuta e interpretata come un vero e proprio trampolino per il futuro personale e professionale degli studenti.
Tenere sotto controllo le fonti autorevoli come il sito del Ministero dell’Istruzione e gli avvisi delle scuole è fondamentale per arrivare preparati e consapevoli a questo importante appuntamento.