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Maturità 2026, prima prova il 18 giugno per 527mila candidati, verso la notte prima degli esami

Il 18 giugno 2026 prima prova scritta per 527mila studenti. Orale obbligatorio su 4 materie e scena muta significa bocciatura automatica.

Per 527mila studenti la Maturità 2026 prende il via giovedì 18 giugno con la prima prova scritta di italiano. Tra interni (513.479) ed esterni (14.128), i candidati affrontano un esame che torna ufficialmente al nome storico e introduce un orale obbligatorio su quattro materie, con bocciatura automatica per chi sceglie la scena muta.

Il calendario delle prove scritte

Le commissioni d'esame si insediano lunedì 16 giugno: in tutto sono 13.989, distribuite su 27.884 classi, come riportato dal comunicato del MIM sulle commissioni d'esame. Nella riunione preliminare le commissioni verificano composizione e incompatibilità, fissano il calendario degli orali ed estraggono la lettera alfabetica che stabilisce l'ordine di avvio dei colloqui. Il 18 giugno alle 8.30 parte la prima prova di italiano, uguale per licei, istituti tecnici e professionali: sono previste sette tipologie di tracce, tra analisi del testo, testo argomentativo e tema di attualità, con durata massima di sei ore e un punteggio fino a venti punti. Il 19 giugno è in programma la seconda prova scritta, incentrata sulle materie di indirizzo: latino al classico, matematica allo scientifico, economia aziendale negli istituti amministrativi. I colloqui orali iniziano dal 22 o 23 giugno, comunque dopo la correzione degli scritti, con una durata prevista di quaranta-sessanta minuti per studente.

Le novità: orale su quattro materie e scena muta

L'orale, divenuto ora obbligatorio, verte su quattro discipline diverse per ogni indirizzo: le due dello scritto più altre due sorteggiate. Al classico, ad esempio, italiano, latino, storia e matematica; allo scientifico italiano, matematica, storia e scienze naturali. Il colloquio si apre con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale, anche alla luce delle informazioni del curriculum dello studente, e include il confronto su educazione civica e PCTO, l'ex alternanza scuola-lavoro. Dopo le polemiche e le proteste dello scorso anno, il regolamento prevede la bocciatura automatica per chi resta in silenzio durante l'orale, anche se ha già superato gli scritti, con obbligo di ripetere l'anno. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha più volte ribadito che l'esame non si limita a misurare conoscenze e competenze specifiche di ciascun indirizzo, ma punta anche a verificare autonomia e responsabilità personale dei candidati. Il punteggio finale è espresso in centesimi: la commissione dispone di un massimo di venti punti per ciascuna delle due prove scritte e altri venti per il colloquio, a cui si somma il credito scolastico pregresso. Per superare la prova servono almeno 60 centesimi, il massimo è 100 con possibilità di lode attribuita all'unanimità dalla commissione.

Gli esiti, comprensivi dell'eventuale menzione di lode, vengono pubblicati al termine delle operazioni sui tabelloni della scuola sede della commissione e nell'area riservata del registro elettronico, contemporaneamente per tutti i candidati di ciascuna classe.

Pubblicato il: 15 giugno 2026 alle ore 12:25