La Commissione Cultura e Istruzione del Senato ha avviato l'esame del disegno di legge n. 1792, che introduce il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie prima dell'immissione in ruolo nel sistema statale. A fare da relatrice è la senatrice Ella Bucalo di Fratelli d'Italia, che ha definito il provvedimento «un passo importante verso il superamento di una disparità di trattamento ancora esistente» tra docenti provenienti da scuole statali e quelli provenienti dalle paritarie. Il disegno di legge, firmato da venti senatori e presentato in Senato l'11 febbraio 2026, riguarda circa 300.000 docenti che hanno lavorato nelle paritarie prima di essere immessi in ruolo nel sistema pubblico. Per questi insegnanti, gli anni di insegnamento svolti nelle scuole private riconosciute non vengono oggi conteggiati né per la carriera né per la retribuzione.
Cosa prevede la modifica all'articolo 485
Il testo aggiunge un comma all'articolo 485 del decreto legislativo n. 297 del 1994, inserendo il riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie riconosciute ai sensi della legge n. 62 del 2000. La norma si applica sia ai docenti di ruolo sia a quelli non di ruolo e prevede una valutazione «ai fini giuridici ed economici» dell'esperienza maturata nelle paritarie. In termini pratici, chi ha insegnato nelle paritarie prima di ottenere un posto di ruolo statale potrà computare quegli anni per la ricostruzione di carriera e per il calcolo dello stipendio, con lo stesso meccanismo già previsto per chi ha svolto il pre-ruolo nelle scuole statali. Oggi questa equiparazione non esiste: un docente proveniente da una scuola paritaria che ottiene il ruolo pubblico non può far valere l'anzianità pregressa né ai fini retributivi né per l'avanzamento di carriera.
Dal 2000 a oggi: il vuoto normativo sul pre-ruolo nelle paritarie
La legge n. 62 del 2000 aveva incluso le scuole paritarie nel sistema nazionale di istruzione, attribuendo loro una funzione pubblica pari alle statali. Nonostante questo, la questione del riconoscimento del servizio pre-ruolo per i docenti transitati nel sistema statale è rimasta priva di risposta normativa per oltre venticinque anni. Il ddl S. 1792 è arrivato all'esame della Commissione dopo che l'associazione ANIEF aveva portato la questione davanti alla Corte costituzionale e alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. «La scuola paritaria svolge una funzione pubblica fondamentale e contribuisce in maniera significativa all'offerta formativa del Paese», ha dichiarato la senatrice Bucalo. Secondo ANIEF, circa 300.000 insegnanti che hanno lavorato nelle paritarie prima del ruolo statale attendono che gli anni di servizio siano conteggiati per intero nella ricostruzione di carriera.
«È necessario garantire criteri di maggiore equità nel riconoscimento dell'esperienza professionale maturata dai docenti», ha sottolineato la senatrice Bucalo. Il provvedimento prosegue il percorso avviato dalla legge n. 62 del 2000 per il pieno riconoscimento del sistema scolastico integrato. Il testo del DDL S. 1792 al Senato è disponibile sul sito istituzionale.