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L'articolo 6 del DL 170 affida al Friuli Venezia Giulia l'organico extra

L'art. 6 del DL 170 affida al Friuli l'organico aggiuntivo e deroga sul reclutamento dei docenti di tedesco. Decreto attuativo entro 60 giorni.

Nel Decreto-Legge 170 del 30 settembre 2026 le scuole del Friuli Venezia Giulia hanno un articolo tutto per loro. È l'articolo 6, non il 9 come compare in alcuni titoli: un dettaglio che conta, perché l'art. 9 riguarda la revisione del monte ore degli istituti tecnici e la loro nuova denominazione di «licei tecnologici».

Cosa dice davvero l'articolo 6

La norma è divisa in due commi. Il comma 1 permette alla Regione Friuli Venezia Giulia di finanziare, con oneri a proprio carico, un incremento di personale nelle istituzioni scolastiche statali del sistema regionale, oltre le dotazioni assegnate dai parametri nazionali. Il perimetro del «sistema scolastico regionale» rinvia alla L.R. FVG 13/2018, che già oggi disciplina programmazione dell'offerta formativa e integrazione fra Regione e scuole statali. Il servizio prestato dal personale aggiuntivo viene riconosciuto nei termini della legislazione vigente, quindi vale come servizio ordinario a tutti gli effetti: punteggio, anzianità, progressione di carriera. Il testo richiama due basi normative: l'art. 1, comma 11-bis, del DL 111/2021 sul cofinanziamento delle supplenze brevi e l'art. 5, comma 4-bis, del DL 104/2013 sul potenziamento dell'offerta formativa. Lo stesso decreto interviene su temi molto diversi in altri articoli: i corsi di italiano per i genitori stranieri previsti dall'art. 12 e il tetto del 20 per cento di alunni stranieri, limitato dall'art. 13 ai soli nuovi arrivati.

L'autonomia differenziata, senza nominarla

Sul fronte della scuola, le regioni a statuto speciale non sono tutte uguali. In Trentino, Alto Adige e Valle d'Aosta il personale docente è alle dipendenze dirette dell'autorità regionale o provinciale; in Sardegna, Sicilia e Friuli Venezia Giulia resta personale statale. Il comma 1 dell'articolo 6 non ribalta questo quadro, ma apre uno spiraglio concreto: la Regione paga in più, lo Stato riconosce il servizio. È una forma di autonomia operativa che segue la strada già tracciata dalla L.R. FVG 13/2018, senza modificare lo statuto. Il comma 2 va più in profondità. Per far fronte alla carenza di docenti di madrelingua tedesca nelle scuole bilingui della regione, la Regione trasferisce fondi allo Stato, che li riassegna al Ministero dell'istruzione per stipulare contratti a tempo determinato con docenti selezionati tramite procedure comparative, anche senza l'abilitazione prevista dal D.Lgs 59/2017. Il salto rispetto al modello precedente è netto: i docenti così reclutati fanno parte a pieno titolo del consiglio di classe ed esercitano le prerogative della funzione docente, non più come esperti esterni di affiancamento. Il meccanismo è pensato per le comunità germanofone di Paluzza, Sappada e Sauris/Zahre, dove la sperimentazione italiano-tedesco è partita con l'anno scolastico 2026/2027.

I 60 giorni per il decreto attuativo

Il comma 2 rinvia a un decreto del Ministro dell'istruzione e del merito da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del DL 170. Il provvedimento è entrato in vigore il 1° ottobre 2026, quindi il decreto attuativo va firmato entro il 30 novembre 2026. Senza quel decreto le norme speciali sul reclutamento dei docenti di madrelingua tedesca restano sulla carta. Serve inoltre un protocollo d'intesa fra la Regione e l'Ufficio scolastico regionale per il trasferimento delle risorse, che transitano dalla Regione all'entrata del bilancio dello Stato e vengono poi riassegnate ai capitoli di spesa del Ministero. Per i docenti e il personale ATA che vogliono lavorare nelle scuole statali del Friuli la conseguenza pratica è semplice: un posto finanziato dalla Regione pesa come un posto statale ai fini di graduatorie e carriera, condizione che prima esisteva nei fatti ma senza base legislativa statale. In parallelo, sul fronte della didattica le scuole guardano anche a iniziative aperte dal Ministero come i sei concorsi dedicati all'educazione civica, con scadenze e destinatari diversi.

Il DL 170 va convertito in legge entro il 29 novembre 2026: fino ad allora un emendamento in Parlamento può modificare l'equilibrio dell'articolo, compresa la grafia «Friuli-Venezia Giulia» col trattino, che la riforma costituzionale del 2001 aveva eliminato dall'art. 116 della Costituzione.

Pubblicato il: 2 ottobre 2026 alle ore 14:04