Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha comunicato il 30 settembre 2026 il quadro delle risorse destinate ai Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA), a corredo del decreto legge Scuola approvato la scorsa settimana. Secondo il comunicato del ministro Valditara il fondo di funzionamento medio per ciascun centro è passato dai 20.858 euro del 2021/2022 ai 66.884 euro del 2025/2026, più che triplicato in quattro anni. Nello stesso periodo l'organico dedicato ai percorsi di alfabetizzazione e primo livello è cresciuto da 5.193 a 5.687 posti, con 494 unità in più.
Le risorse in campo
Il quadro complessivo delle risorse mobilitate negli ultimi anni comprende 11 milioni di euro del PNRR per i laboratori Scuola 4.0 e 40 milioni sempre PNRR per le azioni contro la dispersione scolastica. A questi si aggiungono quasi 29 milioni del Fondo asilo, migrazione e integrazione (FAMI) per la formazione civico-linguistica e 20 milioni del Programma nazionale 2021-2027 per potenziare le competenze linguistiche, di cittadinanza e digitali, assegnati con decreto del ministro firmato a febbraio 2026. Il decreto legge Scuola di settembre aggiunge 14 milioni per rafforzare le competenze degli studenti stranieri, che si sommano ai 13 milioni già stanziati per le classi con oltre il 20% di alunni neoarrivati. Il provvedimento estende inoltre la formazione linguistica ai genitori dei ragazzi di origine straniera in difficoltà scolastica, ampliando il perimetro tradizionale dei centri di educazione degli adulti.
Chi frequenta i corsi
Nell'anno scolastico 2025/2026 gli iscritti al sistema di istruzione degli adulti sono stati 337.045, secondo le rilevazioni ministeriali. Di questi, 184.946 hanno seguito corsi di alfabetizzazione e apprendimento dell'italiano, distribuiti su oltre 10 mila percorsi: 3.690 di livello A1 e 6.372 di livello A2. Altri 64.392 adulti hanno frequentato i percorsi finalizzati al titolo del primo ciclo di istruzione, mentre 87.707 hanno seguito quelli di secondo livello. La rete territoriale conta 130 CPIA, 692 sedi associate e 1.504 sedi operative presso le scuole secondarie di secondo grado, con una copertura che raggiunge 594 comuni e 108 province.
Poco più di un iscritto su due nel sistema di istruzione degli adulti frequenta oggi un corso di italiano per stranieri, dato che spiega il peso della componente linguistica nell'ultimo decreto legge e l'estensione dell'offerta ai familiari degli studenti in difficoltà. La combinazione di fondi PNRR, FAMI e Programma nazionale porta a oltre 100 milioni le risorse mobilitate sui centri negli ultimi anni, mentre il triplicamento del fondo di funzionamento medio indica il canale su cui il ministero sta puntando per coprire le spese ordinarie delle sedi. I livelli A1 e A2 restano la porta d'ingresso per gli adulti stranieri privi di certificazione linguistica, requisito richiesto per il permesso di soggiorno di lungo periodo e per l'accesso a numerosi percorsi di formazione professionale e di secondo ciclo.