{/* Extracted from Header.astro - Use appropriate classes/styles if animations needed */}

Il Ministro della Pa Zangrillo in Parlamento: "12 miliardi per l'edilizia e la sicurezza delle scuole con risorse Pnrr"

Zangrillo alla Camera conferma il piano straordinario da 12 miliardi tra PNRR e fondi statali per la messa in sicurezza delle scuole italiane.

Il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha confermato alla Camera un piano straordinario di edilizia scolastica da 12 miliardi di euro, finanziato con risorse del PNRR e con fondi ministeriali dedicati. L'annuncio è arrivato durante il question time del 5 agosto 2026, in risposta a un'interrogazione parlamentare sulla sicurezza del patrimonio pubblico. Le risorse, ha spiegato il ministro, saranno destinate in via prioritaria alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. È la prima volta, secondo Zangrillo, che l'esecutivo predispone un intervento straordinario di questa portata sull'edilizia scolastica nazionale.

Il perimetro degli interventi

Secondo quanto riferito dal ministro in aula, il piano coinvolge oltre il 25% del patrimonio edilizio scolastico nazionale. Circa un terzo delle risorse destinate alla messa in sicurezza proviene da finanziamenti nazionali di bilancio, mentre la quota restante è coperta dai fondi PNRR e dalle risorse del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le priorità operative, ha aggiunto Zangrillo, riguardano in primo luogo la messa in sicurezza degli edifici, con attenzione alle strutture più vulnerabili sotto il profilo statico e sismico. Il perimetro dichiarato copre quindi migliaia di plessi distribuiti su tutto il territorio nazionale, dai comuni piccoli alle aree metropolitane.

Zangrillo ha precisato che i dati richiamati in aula non provengono direttamente dal suo dicastero ma dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, competente per la programmazione e l'attuazione degli interventi sulle scuole. La quota nazionale di bilancio integra le risorse europee gestite tramite il PNRR e serve a completare gli interventi che non rientrano nella programmazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in particolare sugli edifici più datati.

La cornice della sicurezza degli edifici pubblici

L'intervento del ministro rientra nella risposta a un'interrogazione parlamentare sulla sicurezza del patrimonio pubblico nel suo insieme. Zangrillo ha ricondotto il piano scolastico a una strategia più ampia di tutela dell'incolumità delle persone che utilizzano edifici pubblici, dagli uffici della pubblica amministrazione fino alle scuole. Sul fronte scolastico la messa in sicurezza resta la voce prioritaria, sia per gli edifici classificati a rischio sia per gli adeguamenti antincendio e antisismici in corso in diverse regioni. Il governo, ha ricordato il ministro, affronta il tema degli edifici pubblici nella loro complessità, con l'obiettivo di ridurre i rischi strutturali e migliorare l'agibilità dei plessi.

Per il dettaglio dei cantieri finanziati, delle scuole coinvolte e delle scadenze operative, il riferimento resta il Ministero dell'Istruzione e del Merito, che gestisce la programmazione degli interventi e i rapporti diretti con enti locali e istituzioni scolastiche. Alle amministrazioni comunali e provinciali spetta l'individuazione degli edifici prioritari sul territorio, il coordinamento con la pagina Edilizia scolastica del MIM per gli atti di indirizzo e la comunicazione dello stato di avanzamento dei lavori alle famiglie e ai dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

Pubblicato il: 5 agosto 2026 alle ore 16:48