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Graduatorie ad esaurimento 2026/28: le prime GaE pubblicate, ma in molte province gli elenchi sono vuoti

Prende il via la pubblicazione delle GaE aggiornate per il triennio 2026-2028. Se per infanzia e primaria le liste restano consistenti in alcune province, per numerose classi di concorso il deserto è ormai strutturale.

* Le GaE 2026/28: cosa sono e a cosa servono * Province vuote: il quadro che emerge dalle prime pubblicazioni * Infanzia e primaria: le eccezioni che confermano la regola * Uffici scolastici e pubblicazione: quando le GaE non vengono nemmeno pubblicate * Le ricadute su immissioni in ruolo e supplenze

Le GaE 2026/28: cosa sono e a cosa servono {#le-gae-202628-cosa-sono-e-a-cosa-servono}

Gli Uffici Scolastici Provinciali hanno iniziato a rendere noti gli elenchi aggiornati delle Graduatorie ad Esaurimento per il triennio 2026/28. Si tratta di un passaggio atteso ogni tre anni, che interessa direttamente migliaia di docenti inseriti in queste liste, ormai chiuse a nuovi ingressi dal 2008 per effetto della legge 296/2006.

Le GaE hanno una doppia funzione nel sistema di reclutamento scolastico italiano: da un lato coprono il 50% dei posti destinati alle immissioni in ruolo, dall'altro costituiscono un canale prioritario per il conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Un meccanismo che, sulla carta, dovrebbe garantire stabilità. Nei fatti, il progressivo svuotamento di queste graduatorie racconta una storia diversa.

Province vuote: il quadro che emerge dalle prime pubblicazioni {#province-vuote-il-quadro-che-emerge-dalle-prime-pubblicazioni}

Stando a quanto emerge dalle prime pubblicazioni disponibili, il dato più evidente è la massiccia presenza di GaE vuote in numerose province per svariate classi di concorso. Non è una novità, ma il fenomeno si è ulteriormente accentuato rispetto al precedente triennio.

Per materie come matematica e fisica nella scuola secondaria di secondo grado, o per diverse classi di concorso della secondaria di primo grado, interi territori risultano privi di candidati. Province del Centro-Nord, ma non solo, presentano elenchi completamente azzerati. La tendenza è chiara: anno dopo anno, i docenti inseriti nelle GaE ottengono il ruolo, vanno in pensione o, in alcuni casi, rinunciano. Nessuno li sostituisce, perché le graduatorie, come dice il nome stesso, sono _ad esaurimento_.

Questo significa che per quelle classi di concorso e quelle province, la quota del 50% riservata alle GaE per le immissioni in ruolo resta sistematicamente inutilizzata, con i posti che vengono redistribuiti attraverso altri canali concorsuali.

Infanzia e primaria: le eccezioni che confermano la regola {#infanzia-e-primaria-le-eccezioni-che-confermano-la-regola}

Il panorama non è tuttavia uniforme. Per i posti di scuola dell'infanzia e scuola primaria, alcune province mantengono elenchi ancora piuttosto consistenti. Si tratta di territori, soprattutto nel Meridione, dove il numero di aspiranti storicamente iscritti era molto elevato e dove il turnover è stato più lento.

In queste realtà, le GaE continuano a svolgere un ruolo effettivo nel reclutamento. Per chi è ancora in lista, la pubblicazione degli elenchi aggiornati rappresenta un momento cruciale: dalla posizione in graduatoria dipendono le possibilità concrete di ottenere una cattedra a tempo indeterminato o, quantomeno, una supplenza di lunga durata.

Vale la pena ricordare che il sistema delle graduatorie nel mondo della scuola è articolato e complesso. Chi volesse approfondire le dinamiche legate ad altri tipi di graduatorie può consultare l'articolo sulla Lancio della Nuova Piattaforma per le Graduatorie Interne di Istituto 2025, che ha introdotto novità significative nella gestione digitale degli elenchi interni.

Uffici scolastici e pubblicazione: quando le GaE non vengono nemmeno pubblicate {#uffici-scolastici-e-pubblicazione-quando-le-gae-non-vengono-nemmeno-pubblicate}

Un aspetto che merita attenzione riguarda le modalità stesse di pubblicazione. Non tutti gli Uffici Scolastici Provinciali procedono allo stesso modo. Dove le GaE risultano completamente vuote per una determinata classe di concorso, l'Ufficio potrebbe semplicemente non pubblicare alcun elenco, limitandosi a darne comunicazione sintetica o, in alcuni casi, omettendo del tutto il riferimento.

Questo può generare confusione tra i docenti e gli aspiranti, che si trovano a cercare documenti che di fatto non esistono. Il consiglio, per chi è interessato, è di verificare direttamente sul sito dell'Ufficio Scolastico Regionale e provinciale di riferimento, controllando eventuali note esplicative allegate ai decreti di pubblicazione.

Per il personale ATA, il meccanismo delle graduatorie segue logiche parzialmente diverse: chi fosse interessato può approfondire leggendo l'articolo sulla Presentazione della Domanda per le Graduatorie ATA 24 Mesi: Cosa Sapere.

Le ricadute su immissioni in ruolo e supplenze {#le-ricadute-su-immissioni-in-ruolo-e-supplenze}

Il progressivo svuotamento delle GaE ha conseguenze dirette e tangibili sull'intero sistema di reclutamento. Quando la graduatoria è vuota, i posti che sarebbero stati assegnati tramite quel canale vengono dirottati sui concorsi ordinari o, in subordine, sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Un passaggio che allunga i tempi e, spesso, lascia scoperte cattedre fino a settembre inoltrato.

Per le supplenze, la situazione è analoga. Laddove le GaE non offrono candidati disponibili, si attinge alle GPS e, in ultima istanza, alle graduatorie di istituto. Un meccanismo a cascata che il Ministero dell'Istruzione e del Merito conosce bene, ma che ogni anno ripropone le stesse criticità: ritardi nelle nomine, incertezza per le famiglie, discontinuità didattica per gli studenti.

C'è poi il tema dei diritti dei docenti già inseriti nelle graduatorie, che in alcuni casi si trovano in situazioni di particolare difficoltà. Su questo fronte, può essere utile la lettura dell'approfondimento sulle Graduatorie Interne: I Diritti dei Docenti e del Personale ATA in Difficoltà.

La questione resta aperta, e non da oggi. Le GaE sono uno strumento figlio di un'altra epoca del reclutamento scolastico. Il loro esaurimento naturale era previsto e, in un certo senso, auspicato dal legislatore. Ma la transizione verso un sistema basato esclusivamente sui concorsi si sta rivelando più lenta e accidentata del previsto. Nel frattempo, queste graduatorie continuano a esistere, sempre più sottili, sempre più vuote, eppure ancora formalmente decisive per metà delle assunzioni a tempo indeterminato nella scuola italiana.

Pubblicato il: 26 marzo 2026 alle ore 14:52