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Fondi Scuole sicure 2026/27: iniziativa del ministro dell'Interno Piantedosi contro lo spaccio davanti agli istituti

Il Viminale conferma 1,5 milioni al programma Scuole sicure 2026/27: platea allargata da 50 a 70 comuni, media circa 21mila euro per città.

Il ministero dell'Interno ha stanziato un milione e 500mila euro per l'anno scolastico 2026/2027 a favore di 70 comuni italiani sopra i 15mila abitanti, nell'ambito dell'iniziativa Scuole sicure contro lo spaccio di droga nei pressi degli istituti scolastici. L'importo e la platea dei beneficiari sono stati annunciati il 23 ottobre dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, confermando la prosecuzione del programma dopo la stagione 2025/26.

Come saranno impiegati i fondi

Il contributo del Viminale è destinato a quattro linee di spesa principali: installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree limitrofe agli istituti scolastici, assunzione a tempo determinato di agenti di polizia locale, pagamento del lavoro straordinario degli operatori già in servizio, acquisto di mezzi e attrezzature per il presidio delle zone sensibili. Una quota del contributo è riservata alla promozione di campagne informative e di prevenzione sul consumo di sostanze stupefacenti rivolte agli studenti e alle famiglie.

«Continuiamo a sostenere i territori che investono in legalità e sicurezza. Con Scuole sicure mettiamo a disposizione dei comuni risorse concrete per presidiare i luoghi frequentati ogni giorno dai nostri ragazzi», ha dichiarato Piantedosi. Il ministro inquadra la misura in una più ampia strategia di contrasto alla droga che non si esaurisce nel presidio dei luoghi, ma comprende attività di informazione, educazione e sensibilizzazione portate avanti dalle forze dell'ordine insieme a famiglie, scuole e amministrazioni locali.

Stesso importo, 20 comuni in più rispetto al 2025/26

La dotazione finanziaria complessiva resta identica all'edizione 2025/26, quando il ministero stanziò la stessa cifra di 1 milione e 500mila euro per 50 comuni sopra i 15mila abitanti. La platea dei beneficiari sale ora da 50 a 70 enti locali, con un incremento di 20 comuni finanziati a parità di stanziamento complessivo. L'operazione Scuole sicure si rinnova così anche per l'anno scolastico in corso, mantenendo invariato lo strumento di finanziamento mirato al contrasto dello spaccio nelle aree vicine agli istituti.

In termini pratici, il budget medio per comune scende da 30mila a circa 21.400 euro, con una riduzione di quasi un terzo. L'allargamento della platea senza incremento del fondo concentra la pressione sulla capacità delle amministrazioni locali di cofinanziare le voci più onerose, in particolare l'assunzione di agenti di polizia locale e l'installazione degli impianti di videosorveglianza, che nelle precedenti stagioni hanno assorbito la quota maggiore delle risorse disponibili.

I prossimi passi per i comuni interessati

I comuni rientrati nella platea dei 70 beneficiari dovranno attendere la pubblicazione della circolare attuativa del Viminale per conoscere le scadenze di presentazione dei progetti, i criteri di valutazione e le modalità di rendicontazione delle spese sostenute nel corso dell'anno scolastico 2026/2027. Il coinvolgimento delle prefetture resta il canale di raccordo territoriale per l'avvio delle attività sui territori. Il comunicato ufficiale del Ministero dell'Interno contiene il dettaglio della destinazione delle risorse e la dichiarazione integrale del ministro.

Pubblicato il: 23 ottobre 2026 alle ore 13:26