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Esami scritti Maturità 2026, per il Ministro Valditara è stata "una prova viva, capace di parlare al presente e al futuro dei nostri ragazzi"

Le tracce 2026 collegano realtà e teoria: dal lago di Bracciano all’IA della Legge 132. Valditara: ‘modello per le nuove Indicazioni Nazionali’.

Sono 527.607 i candidati della Maturità 2026, distribuiti in 13.989 commissioni d’esame su 27.884 classi. Secondo i dati MIM, gli interni sono 513.479 e gli esterni 14.128, ripartiti tra 273.854 al liceo, 167.136 ai tecnici e 86.617 ai professionali. Dopo le prove scritte del 18 e 19 giugno, il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha rivendicato la linea unitaria delle tracce ministeriali: una prova viva, capace di partire dalla realtà per arrivare alla teoria.

Tracce ancorate al presente, dal lago di Bracciano all’IA

Il filo conduttore ha attraversato tutti gli indirizzi. Anche la prima prova del 18 giugno ha riflesso lo stesso approccio: in italiano sono usciti Cesare Pavese con “Passerò per piazza di Spagna”, Vitaliano Brancati con “I piaceri” e il discorso di Giuseppe Saragat all’Assemblea Costituente, accanto a tracce su scienza, intelligenza artificiale e geopolitica. Al liceo scientifico un problema di matematica ha modellizzato l’andamento del livello delle acque del lago di Bracciano sui dati 2016-2017, mentre un quesito ha richiamato il terremoto del Friuli del 1976. Al liceo classico è uscito un passo di Quintiliano dalla Institutio oratoria sulla musica come fondamento della formazione dell’oratore. Al liceo linguistico la prova di inglese ha chiesto un articolo sui valori delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026, chiuse a febbraio. Al liceo delle Scienze umane, opzione economico-sociale, la seconda prova ha messo al centro l’articolo 3 della Legge 132/2025 sull’intelligenza artificiale e i limiti dei chatbot. Agli istituti tecnici per Trasporti e Logistica i candidati hanno lavorato su un caso reale di consulenza aziendale.

Valditara annuncia le nuove Indicazioni Nazionali

“Abbiamo voluto una Maturità che non fosse un esercizio astratto, ma una prova viva, capace di parlare al presente e al futuro dei nostri ragazzi”, ha dichiarato Valditara nel Comunicato MIM del 19 giugno 2026. Per il Ministro la matematica deve essere “rigorosa, ma anche capace di aprire alla comprensione della realtà”: non più solo applicazione di formule, ma esercizio di interpretazione. La stessa impostazione, definita “rivoluzione della matematica”, sarà il modello delle nuove Indicazioni Nazionali in arrivo. La riforma dell’esame approvata con la Legge 164/2025 porterà dal prossimo anno il colloquio orale a quattro discipline fissate dal Ministero, eliminando il materiale di partenza scelto dalla commissione. Sulla scelta è intervenuta la segretaria generale della FLC CGIL Gianna Fracassi, che ha parlato di “ritorno a pratiche superate e autoritarie” e di perdita del carattere interdisciplinare del colloquio. Gli studenti non ammessi al colloquio si fermano al 3,2%, in linea con la media degli ultimi anni.

I colloqui orali partiranno il 23 giugno per la prima tranche di candidati; il confronto sulle nuove Indicazioni Nazionali per matematica si aprirà nelle settimane successive, con docenti, dirigenti scolastici e associazioni di categoria.

Pubblicato il: 21 giugno 2026 alle ore 15:49