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Castel di Lama, due bimbi di 5 anni ustionati nella scuola materna

Due bambini di 5 anni in prognosi riservata dopo una vampata durante un'attività didattica a Castel di Lama. Indagine della Procura di Ascoli Piceno.

Due bambini di 5 anni, un maschio e una femmina, sono rimasti gravemente ustionati nella mattinata di mercoledì durante un'attività didattica svolta all'interno della scuola materna di via Carrafo, a Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno. Una vampata sviluppatasi nell'aula ha investito i due piccoli. La Procura di Ascoli Piceno ha aperto un fascicolo per lesioni personali gravi: al momento non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati. I due bambini sono stati trasferiti dall'ospedale Salesi di Ancona al Centro Grandi Ustionati di Cesena, dove si trovano in prognosi riservata, ma non sarebbero in pericolo di vita.

L'ipotesi dell'esperimento 'Serpente di fuoco'

L'ipotesi al vaglio degli inquirenti riconduce l'incidente all'esperimento chimico noto come 'Serpente di fuoco'. La reazione si basa sulla combustione e sulla decomposizione termica di zucchero (saccarosio) e bicarbonato di sodio: il risultato è una colonna di carbonio poroso che cresce verso l'alto, ricordando la forma di un serpente. Per innescare la reazione viene utilizzato alcol etilico, che funge da combustibile.

Secondo i primi accertamenti, nel caso di Castel di Lama la quantità di alcol impiegata sarebbe stata superiore al necessario, generando la vampata che ha investito i due bambini. Si tratta di un esperimento spesso proposto come dimostrazione didattica e ripreso in numerosi tutorial diffusi sui principali social network. In molti di questi contenuti gli stessi autori segnalano la pericolosità della procedura, soprattutto se eseguita in ambienti chiusi, con quantità non controllate di combustibile e in presenza di minori. L'attenzione degli inquirenti si concentra in particolare sulle modalità di esecuzione dell'esperimento, sulla quantità di alcol etilico utilizzata e sulla posizione dei bambini rispetto al punto in cui si è sviluppata la fiammata.

Indagini in corso e aula sotto sequestro

Le indagini sono state delegate dalla magistratura ai carabinieri, incaricati di ricostruire la dinamica dei fatti e di verificare ruoli ed eventuali responsabilità di chi ha materialmente condotto l'attività. Gli investigatori hanno già sentito insegnanti e personale scolastico presenti nel plesso, che il giorno successivo all'incidente è rimasto chiuso anche in conseguenza del sequestro. L'aula in cui si è verificato il fatto è stata posta sotto sequestro dalla magistratura per consentire i rilievi tecnici.

Restano da definire quali e quanti docenti fossero presenti al momento della reazione, le rispettive mansioni e l'eventuale catena di responsabilità organizzativa. Altre persone, sia personale interno sia eventuali testimoni, devono ancora essere ascoltate dagli inquirenti nei prossimi giorni. Dagli elementi raccolti finora emerge che i due bambini non si trovavano a distanza di sicurezza rispetto all'attività didattica in corso, qualunque essa fosse. Solo al termine degli accertamenti la Procura valuterà l'iscrizione di soggetti specifici nel registro degli indagati. Nel frattempo le condizioni dei due piccoli ricoverati al Centro Grandi Ustionati di Cesena restano monitorate dai sanitari del reparto.

Pubblicato il: 19 giugno 2026 alle ore 12:09